Scritto da ralph-dte.eu su 28 Luglio 2010
Rubrica: Matematicamente - Speciale equazioni differenziali -2-
Titolo o argomento: Equazioni differenziali ordinarie lineari omogenee del primo ordine a coeff. costanti
Vi propongo in questo articolo un file pdf allegato in basso nel quale ho riportato sia il tipo di equazione differenziale di cui sopra (completo di insieme delle soluzioni), sia un semplice esempio di svolgimento completo di piccoli suggerimenti aggiunti con la tavoletta grafica
In questa rubrica “Speciale equazioni differenziali” tratterò in modo semplificato tutte le principali tipologie di equazioni differenziali. Il lavoro di approfondimento, come al solito, spetta a voi.
Se desideri una rapida e comoda classificazione delle equazioni differenziali per fare ordine durante i tuoi studi clicca qui o visita questo articolo.

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Scritto da ralph-dte.eu su 26 Luglio 2010
Rubrica: Esisteranno materiali alternativi al cemento?
Titolo o argomento: Il cemento trasparente
Il cemento può diventare trasparente? Certamente, legandolo con particolari resine e un impasto di nuovissima concezione, consente di realizzare pannelli solidi e isolanti ma allo stesso tempo in grado di far filtrare la luce. I.light® è il nome del nuovo “cemento trasparente” utilizzato per la realizzazione del Padiglione italiano a Shanghai per l’Expo.
Il materiale è stato messo a punto da Italcementi proprio per l’edificio che ospita la presenza dell’Italia in Cina durante i sei mesi dedicati all’esposizione internazionale.
Il nuovo prodotto garantisce la trasparenza miscelando, secondo un’innovativa formulazione, cemento e additivi i quali, grazie ad una straordinaria fluidità, legano una matrice di resine plastiche in un pannello che unisce alla robustezza caratteristica del materiale cementizio la possibilità di far filtrare la luce dall’esterno verso l’interno, e viceversa. Le resine, opportunamente inserite in questo particolare impasto, hanno delle prestazioni di trasparenza migliori delle fibre ottiche sperimentalmente utilizzate finora in questo campo. Cosa ancora più importante: costano molto meno, consentendone l’applicazione su larga scala.
Per il padiglione italiano a Shanghai (destinato all’Expo) sono stati utilizzati ben 3.774 pannelli, realizzati con l’impressionante massa di 189 tonnellate di “cemento trasparente”. Questi ricoprono una superficie complessiva di 1.887 metri quadri, circa il 40 per cento del totale del Padiglione e creano una sequenza di luci e ombre sempre variabile durante la giornata. In futuro questo materiale verrà utilizzato come componente architettonica per l’internal lighting (tecniche di ombreggiamento/diffusione della luce).

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Scritto da ralph-dte.eu su 26 Luglio 2010

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Scritto da ralph-dte.eu su 22 Luglio 2010
Rubrica: Diventare istruttore di guida sicura/guida in pista -4-
Titolo o argomento: Il problema della licenza e un esempio di preventivo costi da sostenere
Sto ottenendo sempre più informazioni riguardo ai corsi per diventare istruttore sia di guida sicura che di guida sportiva. Ultimamente mi ha risposto la segreteria del corso di guida che si tiene a Misano: Guidare Pilotare. Loro sono gli unici (correggetemi se sbaglio) che tra i loro corsi, ne offrono di specifici per diventare istruttori di guida sportiva. C’è solo un problema: Non viene rilasciata alcuna abilitazione/licenza/patentino, tantomeno con validità nazionale o europea. Questo significa che dopo aver speso circa 4.000-4.500 euro, saremmo al punto di partenza. Ben venga il corso (tra l’altro anche molto interessante e completo) ma anche una sorta di certificazione in più per chi affronta una simile spesa sarebbe una garanzia di maggior sicurezza. In questo dovrebbe intervenire lo stato per normalizzare i corsi proprio come accade per scuola e università.
Inoltre si impara senza dubbio molta, molta teoria, molto metodo… ma l’allenamento in pista è di una sola giornata. A mio avviso un pò troppo poco sia per il costo (che è importante) sia perchè non è previsto alcun programma di allenamento con una sorta di “richiamo costante” nel corso dell’anno che secondo me sarebbe utile per tenersi in forma (vedi anche il terzo articolo di questa rubrica).
Ho ricevuto inoltre la pessima notizia che al circuito di Misano non è più possibile entrare in pista con la propria autovettura verso le ore 17 dopo le prove libere delle moto. Qualche segretaria maldestra mi ha comunicato che non è stato mai possibile… Allora io cosa ho visto/fatto dal 1996 fino a pochi mesi/anni fa?
La possibilità di prove libere con i propri mezzi a quattro ruote offre un valido aiuto per allenarsi con il proprio veicolo a trazione anteriore/posteriore spendendo cifre piuttosto contenute. Non posso mica fare un corso da 1.500 euro ogni volta che devo provare un ingresso curva, una chicane o un’uscita di curva con diverse tarature di un diffferenziale…

Dettagli e costi
Di seguito le info che ho ricevuto e che potete autonomamente procurarvi dal catalogo del sito guidarepilotare.it
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Scritto da ralph-dte.eu su 21 Luglio 2010
E se invece della F1 puntassimo ad auto più limitate ma più divertenti?
Molti non lo sanno ma nella categoria delle vetture di Formula non esiste solo la F1 o la GP2 (più conosciuta di recente). Le vetture di formula sono tutte quelle vetture che hanno le ruote scoperte. Di questo ne sa qualcosa la RenaultSport che propone per i suoi campionati monomarca ben due categorie molto interessanti: la FR 2.0 e la FR 3.5. La seconda categoria è a noi italiani praticamente sconosciuta e non la trovate sul sito:
renaultsportitalia.it
bensì sul sito:
renault-sport.com
Si tratta di vetture a ruote scoperte, per l’appunto di Formula, che hanno un carattere brillante e permettono di ottenere gare spettacolari e prestazioni divertenti per i piloti che sono desiderosi di formarsi in modo serio e professionale.
La FR 3.5 in particolar modo ha qualcosa di davvero interessante che vorrei portare all’attenzione dei lettori. Si tratta di una vettura completamente derivata dalle vetture di F1 di alcuni anni fa. Dispone quindi di soluzioni tecniche assolutamente non estreme né dell’ultima ora. Parliamo comunque di un’auto da corsa con telaio in carbonio, aerodinamica ricercata, sospensioni push rod, telemetria e un’elettronica poco invadente. Insomma una vettura dove il pilota ci mette molto “del suo”.
Un’auto da corsa di formula di questo tipo costa solo (si fa per dire) 150.000 Euro (130.000 euro prezzo telaio + 20.000 euro di leasing motore annuo compresa l’assistenza), contro i circa 2.000.000 di Euro di una vettura di F1 (700.000 euro circa per il telaio e le sospensioni; 250.000 euro circa per il motore, 250.000 euro circa per la trasmissione; inoltre vanno sommati i costi di carrozzeria, elettronica ed ogni dispositivo sofisticatissimo di cui dispone). Una FR 3.5 costa pertanto quasi 1/15 di una F1 e vanta gare più spettacolari ed una guida più divertente dove il pilota conta davvero tanto. Vi pare poco?
E’ impressionante come migliorare le prestazioni di un mezzo esasperandole comporti un aumento dei costi esponenziale… Guadagnare un secondo al giro può costare milioni di euro. Ma ha sempre senso?

Farei follie per poter correre in pista con quest’auto. La preferisco senza ombra di dubbio ad una costosissima F1.
Una stagione in F1 inoltre può superare tranquillamente i 140 milioni di euro di spese da affrontare contro qualche migliaio di euro per le sorelle minori FR 3.5. Vorrei sottolineare che sono molti gli appassionati delle corse ai quali non interessa minimamente se la vettura di F1 impiega un secondo in meno per arrivare da 0 a 100 km/h rispetto ad un FR 3.5 oppure se ha una velocità di punta stratosferica… Gli appassionati desiderano non vedere quei trenini di vetture che tentanto di sorpassarsi ai box e che per loro raprresentano un sogno irraggiungibile.
Pensate: una maggiore diffusione di vetture come la FR 3.5 potrebbe far abbassare i costi della vettura fino a circa 40-50 mila euro con una spesa annua di manutenzione obbligatoria intorno ai 10-20 mila euro. Iniziamo quindi a parlare di una derivata dalle F1 di alcuni anni fa che ha costi più che abbordabili di acquisto e mantenimento e che può essere destinata a veri talenti nascosti tra le persone di tutti i giorni. Un sogno più vicino alle persone “normali” è un sogno che fa anche più ascolti in tv
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Pubblicato in Mondo motori | Tagged: categorie alternative f1, costi della f1, monoposto alternative f1, monoposto divertenti, monoposto formula risparmiare, monoposto sorpassi | Nessun commento »
Scritto da ralph-dte.eu su 18 Luglio 2010
Rubrica: Dinamica del veicolo
Titolo o argomento: L’asse di inerzia o meglio la curva che congiunge i baricentri
L’asse longitudinale d’inerzia è quella retta che congiunge i baricentri delle parti anteriori e posteriori del veicolo. In realtà l’asse d’inerzia è una curva congiungente tutti i baricentri delle sezioni elementari, ottenute dividendo il veicolo con una serie di piani verticali ed ortogonali al suo asse longitudinale. La condizione ideale per la tenuta di strada è la coincidenza dell’asse di rollio con l’asse di inerzia, condizione assai difficile da realizzare in pratica, per cui durante la progettazione del vicolo si cerca la disposizione più opportuna dei carichi (disposizione che influisce sull’asse d’inerzia) e la miglior scelta sul sistema sospensivo (che influisce sull’asse del rollio) per cercare di avvicinarli il più possibile. La posizione relativa influisce molto dal passaggio da marcia rettilinea a quella di accelerazione e decelerazione in particolare modo in curva. In generale tanto più lontani si trovano i due assi tanto peggiore è il comportamento all’ingresso in curva, inoltre tanto più alto sarà l’asse d’inerzia tanto maggiori saranno i trasferimenti di carico e l’entità dell’angolo di rollio.

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Pubblicato in Setup e Telemetria, Dinamica veicolo, Dinamica Moto | Tagged: accelerazioni decelerazioni, asse di inerzia, asse di rollio, baricentro, dinamica veicolo, rollio, trasferimenti di carico | Nessun commento »
Scritto da ralph-dte.eu su 18 Luglio 2010
Anche in pista non tutto è perfetto
Eh già perchè in pista, nonostante l’elevata sicurezza, ti può capitare la giornata in cui trovi “l’esagerato” che fa qualche manovra pericolosa di troppo per emulare ovviamente i campioni di Superbike e MotoGP. Di seguito vi riporto il link ad un video di un motociclista amatoriale che saggiamente, per divertirsi, si è recato in pista invece di compiere degli scempi per strada. Il problema è che non tutti in pista sono corretti. Vediamo alcune note relative al video:
Per vedere il video: clicca qui.

Commenti:
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0:56 Un motociclista che sopraggiunge più velocemente effettua due sorpassi insieme. Per il primo sorpasso non rileviamo alcun problema, mentre per il secondo, l’entrata risulta pericolosa per il motociclista più avanti che procede adagio. Quando un motociclista procede adagio significa che sta imparando, che sta cercando di guadagnare fiducia… entrate di questo tipo all’ultimo momento sono l’ideale se si vuole andare per terra in coppia. Ti rovina il giro? Pazienza non stai facendo una gara. Il motociclista che procedeva più piano è costretto a rialzare la moto e a correggere la sua traiettoria. Meglio evitare queste situazioni. Voto 6
- 1:02 Il motociclista che sta girando il video effettua un sorpasso perfettamente regolare e in tutta sicurezza. Voto 10
- 1:06 Due motociclisti effettuano un sorpasso al ragazzo che sta girando il video. La manovra viene compiuta dal lato giusto e con largo anticipo rispetto all’inserimento in curva e quindi in piena sicurezza. Voto 9
- 1:40 Un motociclista effettua un sorpasso all’esterno ed in uno spazio piuttosto ristretto. Se il ragazzo del video si fosse allargato leggermente per entrare in curva (e ne avrebbe avuto il diritto) i due avrebbero impattato con conseguenze poco piacevoli. Se il motociclista del sorpasso avesse toccato l’erba e fosse caduto, avrebbe coinvolto altri inutilmente. Poteva passare regolarmente all’interno. Voto 3
- 2:55 Sorpasso regolare in pieno rettilineo. Voto 9
Se qualcuno si dovesse chiedere da quale pulpito arrivano i miei voti vi do alcune mie referenze: Vivo la pista dal 1996 (oltre 14 anni), ho lavorato in diverse scuderie auto/moto anche per campionati importanti, studio la dinamica dei veicoli da diversi anni, sono uno dei pochi che a 30 anni ha già percorso sulla strada oltre 1.200.000 km imparando a conoscere centinaia di situazioni di pericolo e come esse vanno evitate. Tutto quello che dico, tutto ciò di cui parlo in questo blog viene da prove personali o da fonti pienamente attendibili quali professionisti del settore, professori universitari, esami universitari che ho sostenuto o corsi di specializzazione ai quali ho preso parte, inoltre non appena saranno disponibili in Italia le opportune certificazioni diventerò istruttore di guida sicura/sportiva.
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Pubblicato in Guidare Pilotare | Tagged: commento giro mugello, cronaca amatore mugello, cronaca giro mugello, cronaca giro pista, motociclisti amatori mugello | Nessun commento »
Scritto da ralph-dte.eu su 16 Luglio 2010
L’edizione 2010 del concorso Electrolux Design Lab si concentra su soluzioni creative per la vita negli ambienti a te familiari risparmiando spazio. Nel 2010 si è chiesto agli studenti di design industriale di considerare come la gente prepara e conserva gli alimenti, come ripone e lava i vestiti e come laverà i piatti nelle case del 2050, quando il 74% della popolazione mondiale, si pensa, vivrà in un ambiente urbano.
Clicca sull’immagine sotto per vedere il video degli 8 prodotti finalisti ideati dai migliori studenti di industrial design di tutto il mondo.

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Pubblicato in Design, Mondo digitale, Tecnologie | Tagged: electrolux design lab 2010, fantasia disegnatori industriali, finalisti electrolux design lab, futuro degli elettrodomestici, studenti industrial design, tecnologia electrolux | Nessun commento »
Scritto da ralph-dte.eu su 16 Luglio 2010
Ralph DTE. Bringing art into engineering
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Pubblicato in SPOT | Tagged: raffaele berardi, studio creativo ralph dte | Nessun commento »