Scritto da ralph-dte.eu su 24 Giugno 2008
Utilitarie e supercar: il limite tra l’assurdo e il reale
E’ noto a moltissime persone che le cosidette auto piccoline “sono economiche da mantenere, sono poco costose, e si parcheggiano facilmente…”
Sapete cosa c’è di vero? Che sono facili da parcheggiare (a meno che non abbiano angoli bui sui montanti posteriori… In tal caso c’è proprio da ridere perchè stiamo parlando di un mezzo totalmente inutile).

Il comune cittadino non è un tecnico e non deve esserlo per forza, pertanto ogni giorno è costretto a fidarsi di beni e servizi che, chi ha intorno, gli offre. Vi è il luogo comune che impone a chi cerca di spendere il meno possibile su un mezzo di trasporto, di optare per la soluzione della piccola utilitaria per i motivi sopra elencati.
Il dato interessante che continua a sorprendermi (e di cui giorni fa ho avuto ennesima conferma parlandone ad un matrimonio con il proprietario di una Ferrari 360 modena F1) è che la realtà è ben distante da ciò che crediamo.
In breve: la mia ragazza possiede una Fiat panda 4×4 ultimo modello, una macchina sobria, sbarazzina, carina, per una ragazza un bello sfizio fino a che… dopo una settimana dall’acquisto inizia ad accorgersi che la sua auto (con un motore di soli 1200 centimetri cubici ed una potenza di soli 60 cv) percorre 10 chilometri con un litro. Attenzione vi ricordo che non potete dirmi che probabilmente la usa troppo in città, anche perchè ha acquistato una macchina piccolina proprio per la città, ma anche per la campagna dove abita. E’ vero che la trazione integrale fa consumare un pò di più ma sentite…
Da tempo parlando con gli ingegneri della Ferrari ai convegni presso l’Università Politecnica delle Marche, sento dire che per via delle norme anti inquinamento, la Ferrari ha realizzato motori sempre più efficienti e con ridotti consumi al fine non di ottenere un risparmio per il cliente ma di ridurre notevolmente le emissioni inquinanti. Così mi ritrovo a parlare con il proprietario di una splendida 360 Modena F1 e mi dice, giura e garantisce (lui come altri con cui ho parlato), che il suo bolide percorre 10 km al litro ad un andatura normale (su una Ferrari per normale si intende 90-100 km/h) e arriva a 5 km al litro spingendo… Ora per la panda siamo vicini ma al contrario… percorre 10 al litro ad andatura normale (come una Ferrari) e se vai in autostrada fa anche 14 km al litro.
Io invece possiedo una clio 1.8 16valvole del 92 (la prima serie), percorre 14 - 15 km al litro quando vado piano ossia fino ai 90 orari, riprende bene in tutte le marce, dispone di 140 cv (con motore originale) e spingendo non mi risulta sia scesa mai sotto gli 8 km al litro. Ovvero persino un’auto da corsa per i giovani consuma meno di una panda. io lo trovo ridicolo. Ma forse c’è una spiegazione tecnica? C’è una campagna di marketing vera?
Continua nel prossimo articlo… Tra poco risponderemo…
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Scritto da ralph-dte.eu su 20 Giugno 2008
E se il detto dice: “Nessuno ti regala niente…”
Allora come funzionano questi famosi SOTTO COSTO?
Un’azienda, è noto ad ogni economista, ma anche ad ognuno di voi, deve produrre un reddito che la porti in positivo; altrimenti dichiara il fallimento e chiude… Fine della storia. Allora cosa ci guadagna chi propone prodotti SOTTO COSTO alla clientela? Lo volete proprio sapere? Seguitemi.
Un cliente di un mio amico lavora come ragioniere presso un noto centro commerciale. Parlando mi ha raccontato la matematica del sotto costo. Essa si compone dei seguenti elementi:
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Attirare l’attenzione dei clienti proponendo sconti impossibili per qualunque normale commerciante (poi vedremo perchè).
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Andare ben oltre lo sconto matematico possibile in un comune negozio, scendendo effettivamente sotto il costo di acquisto del prodotto da parte del centro commerciale (ma vedremo in seguito come non sia sempre stato così. In passato molti prodotti spacciati per prodotti sotto costo sono stati in realtà venduti con guadagno zero o con un piccolo margine. Tuttavia questi prodotti potevano in taluni casi appartenere a stock difettati. Prodotti identici nell’estetica ma di qualità più scadente perchè appartenenti a serie con leggeri difetti o realizzati appositamente per la distribuzione nei centri commerciali… Onestamente oggi non so se quanto appena descritto in questo punto sia più così).
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Caricare il prezzo di tantissimi altri prodotti che potremmo acquistare una volta arrivati al centro commerciale, un esempio chiarificatore? Bene. Ammettiamo che oggi ci sia sotto costo il cellulare che potrebbe fare al caso nostro. Ammettiamo che tale cellulare costi 160 euro al negozio in centro e che il commerciante lo paghi 140 euro. Ammettiamo che il centro commerciale lo metta in vendita a 139, ovvero un euro in meno di quanto lo paga il commerciante. A questo punto il centro commerciale perde un euro per ogni cellulare venduto, ok? Quindi i prodotti complementari alla spesa di una famiglia verranno aumentati di prezzo per recuperare l’Euro di sconto… Per il momento tenete nella mente questo intanto proseguiamo…
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Cosa si intende quando si afferma che i prodotti complementari alla spesa di una famiglia costeranno di più? Significa che il centro commerciale per recuperare ciò che ha perso nel fornirvi un prodotto sotto costo, aumenterà in modo strategico il prezzo di molti dei possibili prodotti che potreste acquistare dopo esser corsi al bancone dei cellulari. Un esempio? Pagate di solito i pelati nel vostro supermercato di fiducia 1,78 euro (prezzo di esempio), ma non vi ricordate tutti i prezzi a memoria, quindi se nel centro commerciale li troverete a 1,87 euro per voi sarà tutto normale…
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Ora moltiplicate quanto detto per decine e decine di prodotti e per circa 10.000 persone al giorno. Ecco che con uno specchietto per le allodole avete in realtà speso di più. E il centro commerciale che giustamente deve campare, vi ha attirato lì, non vi ha regalato niente e quello che avete risparmiato sul cellulare ve lo ha fatto pagare su frutta, verdura, pasta, pane, carne… Ma non è tutto. Esistono i furbi. E quelli ancora più furbi.
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Ammettiamo che ci dirigiamo verso il centro commerciale per acquistare solo ed esclusivamente il prodotto sotto costo. Non avremo altre spese? Il centro commerciale ci perderà? Non è proprio così. Il centro commerciale nei suoi conti deve per l’appunto tener conto di chi acquisterà solo il prodotto sotto costo, aumentando molti più prezzi di beni complementari di quanto voi crediate. Inoltre proprio per evitare queste perdite che mandarono in negativo di diversi miliardi alcuni centri commerciali, è stato introdotto il numero limitato ossia: “questo mercoledi 80 portatili sotto costo ecc ecc”. Gli psicologi hanno scoperto che l’attenzione viene attirata ancor di più fornendo un numero limitato che allo stesso tempo concede meno rischi imprenditoriali al centro commerciale. 80 note book a 30 euro sotto costo l’uno fanno andare in perdita di soli 2400 euro… Una bazzecola per un centro commerciale che in quel giorno, solo dall’aumento dei pelati e dello zucchero ha incassato 5000 euro in più.
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Inoltre dovete sempre considerare che se acquistate presso un negozio serio, professionale, di fiducia, avrete sempre un punto di riferimento per l’assistenza, consigli, ricambi e qualunque cosa di cui avrete bisogno. Il rapporto col centro commerciale finisce nel momento dell’acquisto. Non si interesserà più di voi e vi manderà presso le vendite/assistenze che spesso storcono il muso perchè il prodotto non è stato acquistato da loro.
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E’ tutto? Proprio NO! In base alle città so che questo può essere vero o non vero ma, vi è mai capitato di stare in coda chissà quanto per raggiungere un centro commerciale per acquistare un cellulare sotto costo e mettere 10 euro di benzina (che quasi finite al ritorno)? La rabbia, lo stress, la sveglia presto perchè “l’offerta è limitata”, i km percorsi… Vi sono convenuti? Onestamente io dico di sì, dal punto di vista economico molto spesso sì. Da altri punti di vista proprio no.
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Ciliegina sulla torta. Parlando con un imprenditore, proprietario di una nota marca di pasta, sono venuto a sapere cose sconcertanti. Costui un gionro mi disse:” Quando fornisco i centri commerciali, questi non mi pagano nemmeno a 90 o 120 giorni, sarà un anno che aspetto che mi paghino!” allora come risolvi il problema? “Ma, sai alla fine abbiamo dovuto optare per un abbassamento totale della qualità della pasta che forniamo ai centri commerciali.” Mi stai dicendo che non fate più la pasta buona e vi rovinate il nome perchè non vi pagano? Io preferirei non fornirgliela! “e lui “No, no, non hai capito, non è che noi non facciamo più la pasta buona; è che abbiamo diviso la produzione e quella buona la vendiamo normalmente nei soliti posti, mentre quella scadente che la riconosci dal colore più giallo, la vendiamo solo ai centri commerciali che la offrono spesso come prodotto scontato e ce la pagano quando stanno comodi…” Caspita allora Nessuno ti regala niente.
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Le aziende serie spesso sono tra quelle che fanno poca pubblicità (o una pubblicità moderata) e molta sostanza. Sono quelle che hanno di recente letteralmente vietato operazioni di sotto costo sui loro prodotti che troverete al medesimo prezzo sia nei centri commerciali, sia nei negozi specializzati nella vendita. In questi ultimi però troverete il vantaggio che mai morirà un rapporto diretto con qualcuno che segue voi e solo voi prima, durante e dopo l’acquisto… Un bravo commerciante ci tiene a voi, che ne parliate bene, che facciate il passaparola, che torniate, in molti casi che vi fermiate a fare una chiacchierata… E’ un altro mondo.

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Vedi anche l’articolo: Che cos’è la pulizia dell’IVA?
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Scritto da ralph-dte.eu su 18 Giugno 2008
Purtroppo solo i grandi miti hanno capito
che è l’energia imbattibile.
Pubblichiamo inizialmente solo questa scherzosa introduzione già sufficiente per riflettere. In seguito avremo modo di creare apposite rubriche sul tema: Energia solare e pannelli fotovoltaici.
Ad un convegno sull’energia solare e il fotovoltaico a cui ho partecipato con la nostra redazione, mi hanno detto:
“in Germania c’è 1 impianto fotovoltaico ogni 8 abitanti;
in Italia 1 ogni 80.000 abitanti circa…“
Sconcertante, da noi il sole non manca, anzi…
Per chi come me era bambino negli anni 80 voglio ricordare che esisteva un famoso cartone animato: “Daitarn 3″ il quale già all’epoca vedeva nell’energia solare la forza più imbattibile

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Scritto da ralph-dte.eu su 17 Giugno 2008
E forse non lo sai quanto ti influenzano
Ogni colore che vediamo intorno a noi ci influenza costantemente senza che nemmeno ce ne accorgiamo. Fior fior di esperti lavorano dietro ai colori che deve avere il reparto frutta di un supermercato ad esempio. Avete mai notato come negli ultimi anni in molti supermercati siano state abbandonate lampadine economiche e che non consumano tanto per faretti alogeni che risaltano i colori della frutta sotto esposta? Arriveranno bollette molto più alte, ma il tutto verrà compensato da una maggiore vendita di frutta. Perchè? perchè sotto quei faretti sembra più bella, più viva…
I colori delle confezioni di molti prodotti sono studiatissimi per affascinarti, sedurti anche al tatto. Alcune note marche si spingono persino a scegliere un cartone vellutato dal colore pastello… Vorresti quella scatola anche non sapendo cosa c’è dentro. Basta che non sia troppo leggera. E’ vero? Ma di questo ne parleremo in seguito…
Anche il peso della confezione ha il suo valore per chi compra; ma la cosa più importante è proprio il colore. Ma qual è il significato dei colori? Vediamoli insieme:
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Giallo: il colore dell’ambizione, chi è molto ambizioso ha una passione per il giallo (ma potrebbe non essere il suo unico colore preferito); è un colore stimolante, vivace, radioso; il colore di chi desidera rapporti liberi, che contribuiscano al loro personale sviluppo (lunghi viaggi, voli, desiderio di essere altrove). Giallo è il colore del sole, il colore chiaro, luminoso che alimenta la vita. Giallo per chi è attivo e ama le novità sia che si tratti di svago, sia di lavoro o relazioni personali. Giallo per chi è sempre teso al reaggiungimento della felicità, chi non esita troppo ad abbandonare gli affetti e il lavoro se non stanno al passo con i ritmi che si auto impone… Il rischio di chi ama troppo il giallo è di peccare di superficialità. Giallo significa indipendenza e aumenta la facoltà critica di giudizio. La sua energia è tipicamente maschile. L’essenza del giallo è il distacco per questo si usa quando si cerca di prendere le distanze dall’attività di altri. QUALI PRODOTTI AVETE TROVATO IN VENDITA CON LA CONFEZIONE GIALLA?
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Rosso: il colore dell’energia più esplosiva, dell’aggressività, del fuoco e della passione…Circondarsi di rosso provoca reazioni forti nella nostra mente, un lucido stato di allerta. Porta a farzi coinvolgere dalle situazioni. Chi ama il rosso non tollera né ritardi né ostacoli nell’ottenere ciò che vuole. Il domani per chi ama il rosso non esiste, ogni nuova esperienza la deve provare “subito”. Entusiasmo e forte carica erotica sono le doti vincenti di chi ama il rosso ma si può finire col fare l’errore di sottovalutare i pericoli. Ci sono dei medici che affermano che il rosso che da sull’arancio sia il colore con il più intenso effetto eccitante; osservando a lungo questo colore il respiro si fa più veloce, il polso accelera e anche la pressione sanguigna aumenta… Molto usato nello sport… ora capirete perchè… Il rosso corrisponde alla fiducia nella propria forza, alla stima di sé. In chi non lo ama, il rosso causa sovraeccitazione, irritazione, disgusto.
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Verde: Aiuta a sentirsi alleggeriti, la parola chiave è equilibrio; infatti la radiazione luminosa alla quale corrispopnde si trova al centro dello spettro solare. Da usare per distaccarsi dai problemi lavorativi e personali. Ma non solo. Ami il verde? Allora sei convinto che il mondo abbia bisogno di essere migliorato e che la persona giusta sei tu. Chi ama il verde non si limita a pianificare la propria vita ma vorrebbe raddrizzare anche quella altrui. Il verde trasmette un senso di stabilità, solidità, perseveranza e costanza.
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Blu: La sua percezione cromatica provoca rilassamento, calma. Riduce i battiti cardiaci e la pressione sanguigna. E’ il colore del riposo, simboleggia la notte. Ha l’energia del rilassamento, della pace e dell’apertura verso l’esterno. Il colore delle persone sensibiliche riescono con facilità ad entrare in contatto con i sentimenti degli altri. Chi ama il blu ha un elevato gusto estetico e un alto concetto dell’onesta etica e per questo tende ad evitare le persone di cui non si fida totalmente.
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Nero: La scelta di questo colore rivela la tua personalità anticonvenzionale: regole e divieti per te non esistono. Rischi di fare scelte sbagliate solo per dimostrare di poter fare sempre quello che decidi tu anche quando la sorte ti è avversa.
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Rosa: il colore dell’energia spirituale. trascende la femminilità. La chiave del rosa è l’idea della liberazione. E’ un colore che spinge al cambiamento.
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Viola: Simboleggia il sonno e l’inconscio e infatti il viola è l’ultima radiazione luminosa visibile dello spettro. Da usare quando ci si sente che gli altri sono superiori e si fa l’errore di tendere a sminuirsi
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Marrone: Colore di chi è sensuale e fa della fisicità la sua caratteristica più evidente, colore di chi media con il corpo i propri sentimenti, colore di chi per ritrovare serenità si concede spesso dei massaggi… Colore di chi ha un pò paura di rischiare e preferisce chiudersi in casa piuttosto che soffrire…
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Grigio: Colore di chi è chiuso nel proprio guscio protettivo e non permette che il mondo esterno lo possa toccare. Non ami partecipare anche quando sei in mezzo alla gente ma ti limiti ad osservare gli eventi con distacco. Eviti di soffrire ma non permetti a te stesso/a di provare emozioni e sentimenti che rendono la vita degna di essere vissuta.

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Scritto da ralph-dte.eu su 16 Giugno 2008
Le parole Apple, Macintosh vi dicono niente?
Steve jobs si rese conto che i personal computer potevano rappresentare uno strumento utile sia a casa che in ufficio e riusci a trovare le persone giuste per creare la Apple I e II. Non fece alcuna notizia allora. Ma la gente non sapeva che Jobs stava spianando la strada ad ogni computer presente oggi sul pianeta. Poi, anche se con molta fatica, capì che l’interfaccia grafica utente sviluppata per lo Xerox Star poteva cambiare per sempre la modalità di utilizzo dei computer, corse un grande rischio e lanciò il Macintosh. Quasi tutti lo derisero; specialmente gli imprenditori di grandi aziende lo considerarono uno spaccone… Aveva avuto fortuna già la prima volta e investì tutto su un secondo rischio… ancora oggi sono considerate mosse da incapaci. In effetti si deve avere la certezza che non si tratti di un fuoco di paglia ma di una vera innovazione.
Tratto dal Blog di Seth Godin

Aggiungo io: Se avete un’idea brillante che molti altri non capiscono, studiatela bene fino in fondo e cercate di capire se potrebbe essere utile non solo a voi per divertirvi nell’imprenditoria, ma anche a dei possibili clienti da raggiungere. Valutate se questi clienti da raggiungere rappresentano una minoranza o una larga scala che si sta espandendo. Succederanno cose molto interessanti, anche nel vostro piccolo.
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Scritto da ralph-dte.eu su 14 Giugno 2008
Come ne traggono vantaggio i più SveGLi?
Esperti di borsa sapranno già come sfruttare al limite certe situazioni. Persone senza una tale preparazione possono fare altro… Ed avere comunque un ritorno. Un esempio? andate sul sito:
AppleStore.us
e scoprite come pagare quasi la metà un prodotto Apple… Naturalmente considerate anche il fatto che non credo sia legale ordinare 50 pc e rivenderli in italia oppure andarseli a prendere negli Stati Uniti (non vi farebbero tornare indietro se non senza il vostro carico). Questo articolo si riferisce al fatto che potete certamente per uso personale, acquistare un Mac ad esempio negli Stati Uniti e pagarlo 1190 Dollari che con il cambio a circa 1,56 significa che spendete circa 763 euro più la spedizione (qualora sia possibile) oppure includete nel vostro mac un bel viaggetto + gli extra naturalmente…
Naturalmente ci sarà qualcuno scontento di questo. Ma non sono scontenti forse i benzinai che vedono per loro guadagni di pochissimi centesimi al litro e non per loro colpa? Non sono forse scontenti i commercianti del centro che vedono vendere prodotti uguali ai loro nei centri commerciali tramite un mercato parallelo SOTTO COSTO? Non sono forse scontenti quelli che per vivere in modo “normale” hanno bisogno di fare extra su extra e ingegnarsi in continuazione senza mai una vacanzina? Quindi se vivere oggi è diventato più faticoso e ti serve un iMac ad esempio hai un modo per tenerti più euro da parte per altre cose importanti. Ricordando sempre che importare più pezzi per uso non personale non è legale e non protegge con garanzia tali prodotti. Almeno per quello che so fin’ora…
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Scritto da ralph-dte.eu su 12 Giugno 2008
I contenuti che verranno
Dai motori all’edilizia, passando per 3D, tecnologie, imprenditoria, marketing…
…Ecco a voi il Blog!
Parleremo di tutto questo e molto altro ancora in termini veramente semplici e con esempi accessibili a tutti.
Nel dettaglio ecco i temi che affronteremo:
- Tecnologie meccaniche
- Tecnologie motoristiche
- Tecnologie dei materiali
- Tecnologie edili
- Tecnologie grafiche
- Imprenditoria Microeconomia Marketing e Branding
- Aspetti psicologici e Logica matematica
Comprendere informazioni, tecnologie, logiche e funzionamento di tali temi può offrire dei vantaggi ad ognuno dei lettori… senza accorgersene si può arrivare a capire meglio il funzionamento di tante cose che ci ruotano intorno e migliorarle con la nostra intelligenza. Di sicuro questo blog può rivelarsi un valido aiuto per chi ama le tecnologie e ama fare da solo, capire da solo, mettere in pratica da solo dipendendo sempre meno da terzi.
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Scritto da ralph-dte.eu su 12 Giugno 2008
“Se avessi avuto quei soldi,
quel bar (o gelateria) l’avrei preso io!”
Un periodo, anni fa, ho lavorato in una gelateria dove il titolare non si può dire che non fosse esperto del mestiere però… Chiudeva la sua mente in una scatola e non ascoltava nessuno. Qualunque buona idea dipendenti amici o colleghi gli proponessero, per lui non esisteva perchè non era uscita dalla sua testa. Quindi non era buona. In questo modo, nonostante la sua attività fosse avviata da tempo e avesse un “nome”, era carente nel servizio il quale si poteva migliorare notevolemente nel giro di dieci minuti. Mi ricordo che a fine estate, anche se avevamo programmato di continuare a lavorare per altri 2 mesi prima della chiusura invernale, me ne andai. Naturalmente se avessi avuto famiglia e quel lavoro non fosse servito per acquistare solo il materiale per andare in pista, non lo avrei fatto. Da una parte me ne pentii, ma venni a sapere due cose sconcertanti. Innanzitutto un ragazzo che lavorava con me mi disse che la gente entrava in gelateria chiedendo: -”Ma non lavora più qui quel ragazzo…”- Venni a sapere con mia grande sorpresa che diversa gente cambiò gelateria perchè non c’ero io. Perchè? Posso supporre che solo il semplice fatto di trattarli bene e non per avere i loro soldi, sia un buon motivo. Sai quando il gelato o la torta che il cliente mangerà l’hai fatta tu e speri vivamente che gli piaccia invece di attendere con ansia che ti paghino?
La seconda cosa che mi sorprese fu questa:
Tra colleghi volevamo acquistare la gelateria tutti e 3 insieme ma il titolare ci chiese oltre 500.000 euro. Questo vale per molte attività, anche per molte gelaterie dove si lavora “veramente bene” ma non valeva per una gelateria in caduta a causa dei metodi rozzi e dei maltrattamenti da parte del titolare nei confronti dei dipendenti. Così un giorno ne parlai (convinto di voler fare questo acquisto con i miei colleghi in seguito a mutui mostruosi….) con una persona che stimo tanto, una bella persona, un barman, anzi per la precisione ho la fortuna di conoscere il presidente dei barman (non so se della mia regione o d’Italia) e mi disse e insegnò questo:
Volete aprire una gelateria? O un bar? Avete il diploma (utile per le license in tempi brevi)? Bene, allora trovate un locale anche piccolo in affitto, mettete su subito il denaro necessario a pagare le prime 24 mensilità in tutta tranquillità, prendete non più di 15.000 euro tra banconi, montapanna, macchina per la granita, lavastoviglie ecc e non più di 20/30.000 euro di pastorizzatrice, macchinari per montare il gelato, frigoriferi, congelatori, e quel congelatore di cui non ricordo il nome che iberna una torta in pochi minuti per non farla sciogliere (credo fosse l’abbattitore).

Sorprendente? Ma assolutamente vero! Secondo il mio amico barman con 70.000 euro al massimo (circa 23.000 euro a testa) avremmo aperto una gelateria migliore. Ci informammo su tutto ed era tutto corretto. Se poi considerate che le buone maniere, la professionalità e d il rispetto tra colleghi e verso i clienti ce lo avremmo messo noi… Credo che ne sarebbe uscita una bella attività. Purtroppo poi succedono tante altre cose, uno dei colleghi è scappato non si sa dove con una ragazza e l’altro si lasciò con la sua di ragazza poche settimane dopo e ci andò veramente sotto.
Euro 23.000 circa a testa; il prezzo di una bella utilitaria super accessoriata, che molti giovani oggi comprano nonostante non abbiamo grandi disponibilità -almeno dalle mie parti- e giustificandosi come segue: “Beh si ho fatto questa pazzia, tanto la pago a rate, e tanto mi levo uno sfizio che con 23.000 euro oggi non ci fai niente.” Tempo 2 anni l’auto (che oggi è quasi come un computer per la velocità con cui si alternano i modelli) è vecchia e piano piano finisce l’euforia. E ve lo dice un grande appassionato di motori (anche se io sono strano o sfegatato, spenderei 2 lire per l’utilitaria e molto di più per un’auto da corsa…).
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Scritto da ralph-dte.eu su 11 Giugno 2008
Intro intro intro
Intro intro intro
Dalle bancarelle a mò di mercatino a 6 anni per dar via i vecchi numeri di Topolino a 500 lire, allo studio delle tecnologie edili più avanzate… la strada è lunghissima oltre 20 anni a dir la verità. E nel frattempo? Corse su kart e minimoto a noleggio o qualche vecchio kart messo a disposizione dalle scuderie per le quali ho lavorato dapprima come garzone, poi come meccanico fin da quando avevo 16 anni… Battaglie a colpi di decibel, ruggiti, urli di potenza che non smetteranno mai di darmi il brivido lungo la schiena… Misano, Corridonia, Imola, Monza, Le Mans, Zandvoort… Problemi tecnici, problemi da risolvere, compagni di lavoro sbagliati, capi squadra e manager incapaci, problemi economici, lavori extra per trovare i fondi mentre studiavo, Grandi Amicizie, grandi sacrifici, rinuncie… tutto ci è passato di mezzo. In tanti mi hanno ispirato o dato una mano senza nemmeno saperlo, in tanti mi hanno ostacolato.
Ma io non sono qui a parlarvi di me. Anzi a dir la verità sono uno al quale non piace stare al centro dell’attenzione, sono uno normale credo, uno con i problemi di tutti i giorni, ma che sta scoprendo dei metodi, delle cose interessanti, che voglio condividere con VOI APPASSIONATI di MOTORI, con VOI APPASSIONATI DI TECNOLOGIE, di INNOVAZIONE, di INGEGNERIA, di IMPRENDITORIA, di SCAMBI… Io sono qui per raccontarvi un qualcosa che per molti è storia vecchia, e per molti altri può esser fonte di ispirazione. Qualcosa che spero sia utile, sempre con la più grande umiltà…

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