Scritto da ralph-dte.eu il 7 Luglio 2008
Bar UP & DOWN
Prosegue dal precedente articolo “Lavori specializzati e non, imprenditoria e giovani -1-”
Ora premesso che spesso quando si aprono attività nuove i più frettolosi arrivano subito a conclusioni dicendo: ahh vedi quanto lavora!!! Chissà quanti soldi fa!!! O sciocchezze di questo genere che poi terminano nel contrario appena il bum della novità è finito e si evidenzia un servizio scadente. Ecco uno dei motivi per cui molte attività aprono e chiudono velocemente. Ho potuto constatare che il bum dei primi giorni non sembra cessare, inoltre ho scoperto che la gente che lavora negli uffici circostanti si raggruppava in diverse auto per andare a far colazione in centro. Ora sono tutti tornati. C’è molto movimento.
La morale qual è?
E’ vero che il lavoro è diminuito rispetto a una volta; è vero che con quanto guadagna una famiglia in un mese non si riesce più a comprare una cosetta in più o togliersi uno sfizio e che il denaro esce solo per tasse, bollette , il mantenimento dell’auto, la banca, la salute… Ma è vero anche che chi si specializza a fare bene il suo mestiere ha molte più probabilità di emergere. Certo è vero che tanti ragazzi inorridiscono alla vista di un libro, ma non credo si possano sempre lamentare che la colpa sia degli altri.
Altro esempio
Conosco una ragazza a cui piace molto fare il lavoro di cassiera o stare al banco dell’ortofrutta. Lei è molto penalizzata ad esempio rispetto a me o alla mia ragazza, in quanto non vuole fare nessun altro lavoro se non quello. Questo la porta a stare spessissimo con l’ansia circa il suo futuro nel caso il supermercato chiuda, o nel caso la obblighino ad orari scomodi o a lavori extra che imprenditori disonesti non le pagano. Questa povera ragazza lavorava fino a poco tempo fa fino a 42 ore mensili in più senza retribuzione, solo con la paura che se non lo avresse fatto sarebbe stata licenziata. Questo è inaccettabile e penalizza molto i giovani ed il loro desiderio di avere un minimo di certezza sulla famiglia. D’altra parte però la ragazza in questione si è preclusa da sola tutte le possibilità di fare altro o di specializzarsi in un settore; per tale ragione non può attribuire tutte le colpe ad altri.
Continua…
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Scritto da ralph-dte.eu il 7 Luglio 2008
Bar UP & DOWN
Nonostante molti dicano che oggi non c’è lavoro, i giovani non sanno come fare, non si guadagna più niente ecc, la verità fondamentalmente è da un’altra parte e pochi se ne accorgono.
Un bell’esempio
Prima di continuare vi faccio subito un esempio: conosco un bar nella mia città che in 28 anni ha cambiato gestione 6 volte di cui 3 volte negli ultimi 2 anni. La motivazione di chi ha lasciato il bar è stata: “Non si lavora più perchè non ci sono più gli uffici di una volta che si sono trasferiti in centro”.
Ora tutti i fissati con il motto, “non c’è lavoro” avrebbero dato pienamente ragione agli ex proprietari. Io no. Ho sempre creduto che il servizio di quel bar fosse pessimo negli ultimi anni e privo di una figura, dietro il bancone, altamente specializzata e professionale. In molti hanno puntato sull’estetica di quel locale sprecando elevate quantità di denaro che sarebbero state più utili per un servizio migliore, un caffè migliore e delle paste migliori. Naturalmente quando dico queste cose in molti mi danno dell’arrogante e del presuntuoso. Ma andiamo avanti.
Con l’ultimo cambio di gestione avevo deciso di non andare nemmeno a salutare i nuovi proprietari, avendo perso ogni speranza di poter gustare un buon caffè, un locale pulito, in ordine e naturalmente delle buone paste e, perchè no, dei sandwich senza maionese. Pian piano nel giro di un paio di settimane, mi accorgo di un via vai continuo per raggiungere il bar, così incuriosito vado a prendere il caffè con la mia ragazza.
Inaspettatamente il locale è pulitissimo, in ordine, niente è fuori tema, i contenitori delle paste sono curati, si sente in tutto il bar un’aroma di caffè buono che non sentivo da oltre 15 anni (e non è tanto per dire). Le paste finalmente sono fresche, buone e ben fatte. Sono invitanti e il barman, solo per come si muove, ispira fiducia. Si presenta in divisa, è ben vestito pulito. Usa bicchieri, bottiglie e macchinetta del caffè con una professionalità propria di uno che si è almeno degnato di dire: vado alla peggio a fare le scuole serali all’alberghiero pur di aprire il bar da professionista, essere aggiornato ed offrire un servizio che inviti i clienti a tornare.
Ciliegina sulla torta, ti prepara un cappuccino nel quale miscela varie creme a tua scelta e sul quale fa ogni giorno un disegno diverso con la schiuma di latte. No dico: un disegno con la schiuma di latte! L’ultimo era un fiore con le foglie… cosa non facile credo.
Continua…
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