Rubrica: Telemetria
Titolo o argomento: Ipotizziamo la curva ideale di apertura del gas
Qual è la curva ideale di apertura del gas in una vettura a trazione posteriore all’uscita da una curva? Ovvero: se dovessimo rappresentare su un grafico una funzione matematica che descriva come dosare il gas a mano a mano che la vettura, uscendo dal centro curva, si trovi in condizioni di maggiore aderenza trasversale, come sarebbe questa curva?
Premessa
Alla fine della frenata il pilota, dopo aver scalato le marce necessarie, si inserisce in curva. Lo fa in rilascio, in modo da imprimere alla vettura quel giusto moviemento di sovrasterzo di rilascio (che può arrivare sino alla derapata) capace di farle assumere quel moto di rotazione controllata che la inserisce “naturalmente ” in curva. Per far ciò egli ha bisogno che il motore fornisca alle ruote posteriori la giusta potenza frenante. Se troppo bassa la vettura non sovrasterza a sufficienza, se troppo alta va in testa coda.
Dunque la scelta del raporto di ingresso curva è prevalentemente dettata da considerazioni di guida. Normalmente si usa un rapporto più alto di quello previsto dalla massimizzazione della successiva accelerazione.
Ottenuto l’inserimento il pilota deve dosare la motricità in modo da percorrere la parte a raggio costante della curva a velocità costante ed in condizioni di massima aderenza trasversale. Di fatto egli mantiene il rapporto inserito all’ingresso e non è neccessaria la tanta coppia in basso (causerebbe solo un testa coda).
Al di là del punto di corda, a mano a mano che il raddrizzamento della traiettoria rende disponibile aderenza trasversale, il pilota affonda l’acceleratore mantenendo dapprima la marcia con cui ha percorso la curva, poi via via salendo nella sequenza.
Descrizione punti 1 e 2 del tratto blu di telemetria (prima immagine) che si riferisce alla vettura blu

Il punto “1″ (lo potete vedere sia sul grafico che sulla mappa presenti nella foto a lato), rappresenta il termine della fase di rilascio, ovvero il momento in cui si inizia a riaprire il gas. Naturalmente il gas non viene riaperto di colpo tutto. Notiamo che dapprima il pilota affonda abbondantemente (primo tratto quasi verticale tra 1 e 2), dopodichè il grafico diventa più orizzontale per un breve tratto per poi ritornare quasi verticale prima di tenere completamente aperto per tutto il rettilineo. Che cos’è quella parte breve orizzontale citata poco fa? Probabilmente una fase di stasi in cui il pilota sta verificando la sua aderenza trasversale prima di dare completa fiducia al retrotreno e affondare definitivamente al punto “2″.
Grafico reale tratto dalla telemetria

Ecco il risultato della sovrapposizione della funzione tangente con la curva di apertura gas di un pilota che guida preciso e pulito.
Grafico ideale
Ho osservato come la curva di apertura del gas idealmente si avvicini molto alla curva rappresentata dalla funzione tangente. Probabilmente i controlli elettronici di trazione potrebbero essere tarati su curve simili per avere nei due punti di flesso (volgarmente nei due punti in cui la curva del grafico cambia direzione), curve di apertura del gas più morbide e gestibili.

Note: Funzione Tangente - Guarda caso la vettura passa per la tangente della curva sul circuito che corrisponde al punto di corda e la funzione ideale che rappresenta l’apertura del gas è proprio la funzione tangente. -
Note: Cosa sono invece nel grafico rosso tutti quei picchi e avvallamenti? Abbiamo visto nel replay che il pilota indicato in rosso prenderà il cordolo troppo abbondantemente essendo così costretto ad agire più volte sull’acceleratore. La telemetria registrerà questi dati visualizzandoli come picchi e avvallamenti.
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