L’apertura mentale è quella caratteristica propria delle persone che riescono a immedesimarsi in pensieri altrui o in pensieri di vario genere con punti di vista anche “lontani dal proprio”.
Significa saper valutare le cose razionalmente e tendere verso l’evoluzione della persona (e della società) senza per forza passare per punti di vista personali spesso atti a rafforzar il proprio orgoglio ma non la mente.
Non avere apertura mentale porta alla non evoluzione della persona e della mente che tra l’altro genera svantaggi nel mondo del lavoro, nell’inserimento in una società e nel seguire il mondo che cambia.

Qualunque sia il vostro ideale, qualunque siano le vostre idee, tenete sempre conto che il mondo non ruota sempre intorno a voi, se non nei promo della telefonia, e che spesso accettare che il mondo sia cambiato può voler dire migliorare la propria esistenza… Se non altro semplificarla. E poi, diciamoci la verità, quante volte ci accorgiamo di aver detto una fesseria ma non lo ammettiamo per orgoglio?
Ieri realizzando un altro mobile per una ricerca su Legno e Design nel laboratorio di Ralph DTE, mi sono scontrato con un banalissimo problema legato alla punta da legno del trapano. Senza dilungarmi sul quale fosse il problema, mio padre che mi aveva visto fare i lavori di assemblaggio aveva notato una imprecisione tecnica. Io non l’ho ascoltato e due ore dopo mi sono accorto che aveva ragione… -Un radiotecnico che corregge un laureando in Ing. Meccanica? Non sia mai! Scherzate!- E invece aveva ragione. Spesso ci si perde nelle piccole cose… Risultato: come l’ho visto gli ho fatto notare che lui aveva ragione e che io avevo fatto un ragionamento errato.
Non solo la cosa ha migliorato il dialogo, ma non ho dovuto inventarmi scuse assurde pur di dire che avevo ragione. E’ bastato ammettere l’errore per migliorare il clima lavorativo e stare spensierati. In poche parole siamo andati avanti molto più velocemente a vantaggio della qualità del mobile (in serie limitata) che sto realizzando. C’è stata evoluzione. Provate a moltiplicare questo esempio per tanti quanti sono gli abitanti di una nazione… o anche di più. Certo sarebbe utopia allora provate a farlo per voi stessi.
La mia ragazza e sua sorella proprio non si capiscono. Senza puntare il dito dico solo che una delle due non fa il minimo sforzo per comprendere le esigenze dell’altra. In questo modo condividendo la stessa camera, i litigi si susseguono giornalmente peggiorando l’umore di entrambe, l’armonia a pranzo e cena e la resa a lavoro. La lamentela principale, se le interrogaste entrambe, sarebbe sempre la medesima: “Mia sorella non capisce nulla!” La verità potrebbe stare nel mezzo, oppure si potrebbe non escludere che l’una non faccia il benché minimo sforzo per vedere la situazione dal punto di vista dell’altra e questo non le porta problemi solo con la sorella con cui litiga, bensì le arreca danno anche nel suo modo di interagire con i colleghi di lavoro, nel modo di porsi con il mondo del lavoro, nel modo di porsi verso gli obiettivi che vuole raggiungere con logiche distanti dalla realtà. Se si capisse che comprendere le logiche altrui può farci imparare qualcosa di nuovo e se si capisse che comprendendo nuove logiche si può sviluppare la mente e il modo di fare le cose, beh allora ci sarebbe una maggiore evoluzione della persona.
Questo vale dal rapporto con il vicino di casa o di scrivania, fino alle persone che riteniamo sciocche. Quanto tempo perderemo in assurde discussioni prima di immedesimarci nel loro punto di vista per meglio comprendere anche la loro idea?

Enzo ed io. Una persona schematica potrebbe dire che essendo Enzo un Geometra (anche con molti esami di Ing. Edile Architettura alle spalle…), la sua presenza all’interno di una scuderia sarebbe inutile. Nessun errore è più grande di questo nel mondo del lavoro. La presenza di Enzo all’interno della scuderia da un apporto non indifferente. Le sue osservazioni logiche e la velocità e la volontà con cui apprende molti fattori, fanno sì che il lavoro risultante dagli sforzi di entrambi sia migliore ma soprattutto: renda di più in termini di efficienza. Quando si è precoci come me che ho iniziato a lavorare nelle corse come garzone a 16 anni (mentre studiavo all’istituto tecnico) si cade in un brutto errore. L’abitudine e la frenesia con cui si fanno le cose nel mondo delle corse porta spesso a dare alcune cose per scontate. Le osservazioni di Enzo, ad esempio, sono utili in quanto bloccano la frenesia del susseguirsi dei lavori, anche solo per una domanda che può apparire sciocca. Così non è. Non si contano più le volte in cui grazie alle sue domande e alle sue riflessioni abbiamo approfondito un aspetto dato per scontato. Guarda caso ci ha portato enormi miglioramenti in tempi più brevi. “Io ci rifletterei.”

CONCLUSIONI
Tanto per intenderci, Ralph DTE nasce da una logica… E’ una logica… Per questo, per molte persone è stato difficile comprendere come mai un Blog in costruzione come questo trattasse argomenti apparentemente non legati tra loro e che più volte mi è stato suggerito di dividere (erratamente) in più blog. Se io ti parlassi di come usare una certa tecnologia, sapresti poi capire gli effetti della sua presenza in un’azienda o meglio, in un mercato? Saper saldare il rame non significa che saprai come portare innovazione nella saldatura del rame attraverso un servizio unico. Sono argomenti delicati. Non bastano i primi 100 articoli che abbiamo scritto per spiegare… Non ne bastano 1000. Ecco perchè nell’introduzione di questo Blog scrissi che si vedranno i primi suoi effetti tra mesi, se non un paio d’anni…
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