Ralph DTE

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Archivi per Ottobre, 2008

Tavoletta grafica -parte seconda-

Scritto da ralph-dte.eu il 6 Ottobre 2008

Che passione!  

Nota introduttiva

Cito  ciò che è scritto su wikipedia per proseguire la discussione sulla tavoletta grafica (vedi articolo introduttivo).

La tavoletta grafica (digitizer in inglese) è una  periferica che permette l’immissione di dati all’interno di un computer.Il suo utilizzo è abbastanza limitato, ma nei primi anni 90 conobbe un notevole impiego per software di disegno digitale cad, come il celebre autocad, che poteva essere completamente gestito da una tavoletta grafica provvista di puntatore. L’uso del digitizer per il disegno tecnico si è poi progressivamente ridotto, a causa della maggiore diffusione dello scanner di immagini come periferica di acquisizione di immagini.Attualmente le tavolette grafiche, di ridotte dimensioni, sono utilizzate soprattutto per il disegno artistico, a mano libera e per il fotoritocco, come ausilio per la creazione di disegni e schizzi, usando una apposita penna sul supporto. Il movimento della penna viene riconosciuto dalla tavoletta e si ha quindi una sensazione simile al disegno a mano libera, grazie anche al fatto che ormai le tavolette sono sensibili alla pressione (tipicamente 512 livelli di pressione differenti) e sono quindi in grado, in combinazione con il software grafico di interpretare tale pressione per variare dinamicamente, spessore della linea, intensità del colore, ecc. In commercio ne esistono alcuni modelli che abbinati all’uso di differenti strumenti conferiscono tocchi ed effetti pittorici differenti (aerografi, pennelli, etc.)Estratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Tavoletta_grafica

La mia esperienza

Devo ammettere che dopo aver letto l’articolo di wikipedia sono rimasto di stucco, infatti dato l’uso che si fa adesso di tale periferica, mai e poi mai avrei pensato che solo una decina di anni fa, la tavoletta grafica fosse usata come strumento di precisione, dico questo perchè il fine ultimo per il quale io utilizzo questo dispositivo, è cercare la cosa opposta: l’imprecisione.Cerco di spiegarmi meglio: quando lavoriamo al computer, siamo abituati ad utilizzare il mouse. E’ una periferica vitale e nei sistemi operativi odierni ad interfaccia grafica è senza dubbio il metodo più pratico per richiamare delle funzioni all’interno del Sistema Operativo stesso e dei vari applicativi. A questa regola, non sfuggono di certo i programmi cosiddetti di fotoritocco  (es. gimp, photoshop, photopaint, paint shop pro ecc); entrando nello specifico, quando utilizziamo uno di questi programmi per creare o modificare un’immagine digitale ci troveremo davanti ad un set di comandi del tutto simili tra i vari applicativi: gomme pennelli matite e selezioni di vario genere sono presenti anche nell’umilissimo Paint in dotazione con i vari Windows!
Tali comandi verranno richiamati ed eseguiti cliccando e trascinando il mouse e, come è ovvio, funzioneranno senza alcun problema. Pertanto quand’è che si sente l’esigenza di utilizzare una tavoletta grafica? Effettivamente, quando da neofiti ci si affaccia al mondo del fotoritocco, e più in generale del disegno al computer. A mio avviso il primo ostacolo da superare è prendere confidenza con l’applicativo; ma è proprio quando si comincia a prender mano, e il programma ad essere più “amichevole”, che si intuiscono i limiti del mouse… Provate a fare un arco pulito e preciso su un foglio di lavoro abbastanza esteso utilizzando il mouse! Dovrete fare qualche tentativo prima di riuscire ad ottenere qualcosa di decente.E’ quindi scontato che se non si riesce ad ottenere un segno elementare come un arco, disegni più articolati saranno ancor più complicati da eseguire!Una volta capito ciò, se siete interessati a migliorare le vostre tecniche di disegno digitale, non vi rimane che acquistare una tavoletta grafica.La scelta non è molto variegata come per altre periferiche; il leader di mercato è WACOM che produce buone tavolette grafiche per tutte le tasche. Se invece volete andare a risparmio potete provare quelle prodotte dalla TRUST, che propone modelli buoni per cominciare qualche lavoretto “casalingo” spendendo veramente poco.

Esistono poi diverse marche come la Aiptek che non ho mai avuto modo di provare.

Una volta acquistata ed installata sul vostro computer, riprovate a disegnare un bell’arco pulito e preciso e capirete senza ulteriori spiegazioni le potenzialità di tale periferica! La differenza notevole che passa tra questi due dispositivi di puntamento si può riassumere in due punti fondamentali:

  1. Impugnatura: quando si tiene una penna, la mano viene utilizzata con una impugnatura di precisione (”pinch grip” in ergonomia) che ci permette un controllo pressochè totale del movimento delle dita, cosa che invece non avviente quando la mano viene appoggiata sopra il mouse (”disc grip”)!

  2. La capacità da parte della penna graficà di interpretare la pressione con cui stiamo disegnando sulla superficie. Quando usiamo un mouse possiamo inviare solo 2 tipi di comando: tasto cliccato o tasto non cliccato. Con la penna grafica ed un software che si interfacci a dovere con i driver di tale dispositivo,  si emulano effetti di tratto leggero, pesante, veloce, inclinato…. E’ ovvio  che le tavolette grafiche più raffinate possono ricreare più situazioni di utilizzo!

Ecco quindi spiegato il motivo per il quale utilizzo la tavoletta grafica per cercare l’imprecisione: se con il mouse posso fare solo tratti “seghettati” e del tutto innaturali, con la tavoletta grafica posso creare dei tratti più naturali, che conferiranno ai miei fotoritocchi un aria più realistica e ai miei disegni un tratto più morbido!queste brevi informazioni sono state raccolte esclusivamente sulle mie impressioni personali, quindi critiche e consigli sono sempre ben accetti
                                                                                     Un saluto Federico.

Nota:

Si ringrazia Federico per la splendida collaborazione :) inoltre vi anticipiamo che nel seguito di questo articolo che uscirà nelle prossime settimane, tratteremo l’esempio di disegno di una bozza di auto sportiva sia su carta sia su tavoletta grafica…

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Valutazioni sull’acquisto di un’auto -2-

Scritto da ralph-dte.eu il 5 Ottobre 2008

Rotture programmate

Eh  già perché forse non tutti sanno che le rotture che avvengono su un’auto (a parte quelle causate da noi) sono già state programmate dalla casa madre per rendere attivi i centri assistenza. Ogni casa sa quante ore di vita avrà l’alternatore o la pompa dell’acqua o la vostra frizione o ancora la cinghia di distribuzione, il climatizzatore, le piccole parti in plastica… la lista è immensa.

In poche parole non esiste l’auto perfetta ed è impossibile conoscere tutti i fattori usati per produrla. Un bravo meccanico, un motorista, un preparatore esperto, potranno curarla meglio, sceglierla meglio, ma sicuramente non potranno evitare, nè prevedere, quei difetti di cui sono dotate tutte le vetture in circolazione.

Conoscere il funzionamento di buona parte dei componenti di un’auto ci aiuterà senz’altro a capire se quello che si mostra ai nostri occhi in concessionaria, in officina o durante una prova su strada è stato ben fatto in funzione del compito da svolgere.

Si chiamano rotture programmate e permettono alla casa di mantenere un rapporto di spesa con il cliente che perduri nel tempo. Non avete mai fatto caso al fatto che la maggior parte dei ricambi che andate a chiedere presso un’officina autorizzata sono sempre disponibili?

Continua…

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Il differenziale torsen

Scritto da ralph-dte.eu il 4 Ottobre 2008

Rubrica: Il setup che fa impazzire - livello base

Titolo o argomento: Il differenziale torsen

Il differenziale Torsen consente in maniera del tutto automatica di ripartire la coppia secondo l’aderenza disponibile per ciascuna ruota. Questo dispositivo non si blocca mai e viene definito differenziale a distribuzione di coppia. Può essere impiegato sia sull’asse anteriore che su quello posteriore o anche come differenziale longitudinale. Il sistema di funzionamento è molto semplice e si basa sul principio della vite senza fine che trasmette il moto in una sola direzione.

Il differenziale Torsen sfrutta l’attrito interno tra gli ingranaggi per produrre una coppia maggiore sull’asse che ruota più lentamente. Il TBR (Torque Bias Ratio) serve a definire il rapporto con cui viene ripartita tale coppia. Un rapporto che indica la coppia applicata alla ruota che gira più lentamente rispetto alla coppia applicata alla ruota che gira più velocemente. Il range di valori del TBR generalmente varia da 2 a 6. Un valore del TBR pari a 3 vale a dire che se all’albero di trasmissione viene applicata una coppia di 1600Nm, verranno trasmessi 400Nm alla ruota che perde aderenza e 1200Nm (tre volte tanto) alla ruota con maggior trazione. La somma delle coppie generate sugli alberi condotti è sempre uguale a quella fornita dall’albero condotto.

differenziale torsen

Maggiori approfondimenti alla sezione “Setting” della pagina “Motori“.

 

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Valutazioni sull’acquisto di un’auto -1-

Scritto da ralph-dte.eu il 2 Ottobre 2008

L’appassionato non si accontenta

Cosa si valuta di un’auto quando la si acquista? Le prime cose che saltano alla mente sono sicuramente la “linea”,  la “spesa iniziale” ed i “consumi”. Ma è realmente ciò che serve sapere? Se si è normali utenti e si predilige l’uso del veicolo unicamente come mezzo di spostamento magari solo per la città o per fare qualche giretto durante il fine settimana; in tal caso la risposta è sì. Potete acquistare la vostra utilitaria e percorrendo solo 5.000-10.000 km all’anno raramente avrete problemi.

Ma se siete appassionati di motori e desiderate il massimo dal vostro veicolo in termini tecnici, tecnologici e di affidabilità, e questo è il vostro gusto più grande, allora la scelta di una nuova automobile è tutt’altra cosa e si allontana nettamente da tutto quanto la pubblicità propone.

Ma sappiamo davvero cosa stiamo acquistando?La realtà è molto nascosta a meno che non si conosca:

  • Il processo di produzione di un veicolo

  • La qualità dei materiali impiegati

  • La qualità dell’assemblaggio e delle finiture

  • La logica con cui tutte le componenti vengono assemblate

  • La qualità delle parti costituenti il gruppo motore-cambio

  • La bontà di sospensioni, sterzo, telaio…

  • Come vengono disposte le varie componenti

  • Il funzionamento di tutte le parti che costituiscono un’automobile

  • La reale necessità di talune scelte tecniche utilizzate o scartate
  • Come sono state programmate dagli ingegneri della casa le varie parti per rompersi. Ossia di quali ricambi avrete bisogno nel tempo e quanto costeranno.

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Continua…

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Il brivido di rallentare 2

Scritto da ralph-dte.eu il 2 Ottobre 2008

Rallentare spesso serve a capire come funzionano le cose; in una vita frenetica come quella di oggi, rallentare non può fare che bene per capire cosa sta succedendo. 

Questo è anche il nostro modo di sviluppare questo blog, molti contenuti non sono ancora presenti perchè preferiamo approfondirli e offrirli dal nostro punto di vista, piuttosto che dare informazioni veloci con il rischio di dare aria alla bocca dicendo cose insensate. Vorremmo essere quanto mai una fonte attendibile. Se avrete pazienza nell’arco dei mesi a venire troverete contenuti molto ben fatti e curiosi sia in tema edile e meccanico, sia in tema di grafica e intrattenimento (come lo chiamiamo noi…).

                                                                         Ralph DTE

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Il brivido di rallentare 1

Scritto da ralph-dte.eu il 2 Ottobre 2008

I liquidi hanno massa e volume ma non hanno una forma propria come i solidi e prendono per l’appunto la forma di ciò che li contiene.

I gas invece non hanno nè forma nè volume. ma solo una loro massa.

Curiosità: Il vetro non è un solido, ma un liquido amorfo, ossia un liquido che mantiene una fomra propria. Lo puoi verificare su tutti i principali testi di Fondamenti di chimica. 

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Scoperte interessanti sulle aste allettanti…

Scritto da ralph-dte.eu il 2 Ottobre 2008

Aste al ribasso: il metodo matematico

Cosa si guadagna ad offrire un oggetto del valore di 1700euro a 9 euro? La risposta è molto più semplice di quello che pensi… Nessuna truffa, è tutto regolare ma è molto difficile e riservato ad abili strateghi della matematica.

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