Ralph DTE

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Archivi per Novembre, 2008

Concorrenza perfetta - Monopolio perfetto

Scritto da ralph-dte.eu su 30 Novembre 2008

Due estremi del mercato, due modelli astratti, teorici ma fondamentali per capire poi nei successivi articoli i modelli economici reali nei quali viviamo e le distorsioni presenti tra la teoria e la realtà.

Concorrenza perfetta

  • Gli acquirenti e i venditori sono in numero decisamente elevato.

  • Nessuno in singolo riesce a influire, pesare di più sul mercato, rispetto al concorrente.

  • I prodotti realizzati sono omogenei, significa che sono uguali e rispondo agli stessi standard qualitativi; per tale ragione sono perfettamente sostituibili, ovvero per l’acquirente non vi è differenza ad acquistare dall’impresa A o dall’impresa B tranne che per le modalità del servizio offerto (serietà, competenza, rapporto con il cliente, fiducia, fedeltà).

  • L’informazione sulle tecnologie usate i prezzi e tutte le condizioni di mercato sono perfettamente trasparenti.

  • Non esistono impedimenti o barriere per nuovi imprenditori, di entrare nel mercato, tantomeno di uscire dal mercato.

Monopolio perfetto

  • Un’unica impresa offre il prodotto nel settore.

  • L’entrata di altre imprese è impedita ovvero ci sono delle barriere in entrata spesso insormontabili.

  • La curva di domanda del monopolista coincide con la curva di domanda del settore ovvero tutta la quantità di prodotto richiesta dai clienti viene soddisfattta da un’unica impresa.

monopoli.jpg

Fatte queste anticipazioni per così dire tecniche vedremo poi alcuni dettagli interessanti dei mercati.

Vedi anche i modelli reali: Concorrenza monopolistica - Oligopolio.

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P.N.D. Prove Non Distruttive -parte seconda-

Scritto da ralph-dte.eu su 28 Novembre 2008

Metodo radiografico

Il metodo radiografico impiega i raggi X prodotti dall’impatto di elettroni (opportunamente accelerati) contro atomi pesanti. Altresì possono essere adottati i raggi γ (gamma) emessi spontaneamente da materiale radioattivo (isotopi), allo scopo di ottenere un’immagine per trasparenza del pezzo.  Quest’ultimo viene attraversato dai raggi stessi i quali vanno poi ad impressionare una pellicola molto sensibile.

800px-roentgen-roehre.png

Raggi X

L’immagine ottenuta ci permette di osservare i possibili difetti presenti anche nei punti più nascosti o in profondità.

I raggi X sono prodotti con un apparato basato sul tubo di Coolidge alimentato a corrente continua con forte differenza di potenziale tra un filamenteo caldo (che emette gli elettroni e che è indicato nella foto con la lettera K) ed il bersaglio in tungsteno (indicato nella foto con la lettera A). La lunghezza d’onda dei raggi X dipende da tale differenza di potenziale e caratterizza il potere penetrante dei raggi stessi.

Minore è la lunghezza d’onda λ (lambda) e maggiore sarà il potere penetrante dei raggi.

I raggi X sono molto versatili per questo tipo di esame in quanto si possono regolare sia la lunghezza d’onda sia l’intensità della radiazione, in base alle nostre esigenze. (Tali esami vengono comunque effettuati in apposite sale ben protette). Le apparecchiature per ottenere raggi X, però, sono tanto più ingombranti quanto maggiore è la loro potenza.

Ottenere raggi γ invece richiede un ingombro minimo in quanto la capsula contenente la sorgente che li emette, è molto piccola. D’altra parte l’intensità della loro radiazione è molto bassa e il loro impiego necessita di maggiori condizioni di sicurezza.

gammadecay-1.jpg

Raggi Gamma

La qualità dell’immagine dipende dalla scelta della pellicola, dalla regolazione del voltaggio (del macchinario che emette i raggi x), dell’intensità di esposizione e del tempo di esposizione.

La qualità dell’immagine è definita dalla sensibilità percentuale [(s/t)*100], dove “s” è la minima differenza di spessore rilevata e “t” è lo spessore dell’oggetto radiografato; dal contrasto di asssorbimento che rappresenta la differenza di annerimento causata dalla variazione di spessore (o di densità) rilevata; dalla definizione, ovvero la fedeltà con cui sono riprodotti i contorni dei difetti; dal potere di risoluzione ovvero la dimensione dell’immagine del più piccolo difetto rilevato.

sala-pnd-radio.jpg

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Andare in Loop

Scritto da ralph-dte.eu su 27 Novembre 2008

Rubrica: Matematicamente

Titolo o argomento: Ripetere continuamente

 

Andare in loop significa ripetere un programma iterativo senza interrompersi.

  • In musica ad esempio si riferisce alla ripetizione continua di un effetto audio campionato.

  • In informatica il loop è una sequenza di comandi che viene ripetuta diverse volte, ma è scritta una volta sola.

  • In matematica il loop è un insime contenente degli elementi (per tanto non è un insieme vuoto) che sono dotati di un’operazione binaria (•): L × L → L

 tale che:

  1. esiste un elemento 1L, detto neutro, tale che 1_L\cdot a=a\cdot 1_L per ogni a\in L;
  2. l’equazione a\cdot x=b ha un’unica soluzione x\in L
  3. l’equazione x\cdot a=b ha un’unica soluzione x\in L

NOTE: per i meno pratici ma comunque desiderosi di capire come si legge la scritta:

(•): L × L → L

(•) il segno tra parentesi è semplicemente il simbolo che viene dato a tale operazione

L è il nome dell’insieme (ovvero un contenitore per elementi matematici)

L × L significa che l’operazione citata viene eseguita all’interno dell’insieme L e con elementi dell’insieme L. Un prodotto cartesiano di L con se stesso.

→ L significa che il risultato di questa operazione matimatica è nuovamente contenuto nell’insieme L. Questo deve essere sottolineato perchè ci sono casi in cui un’operazione eseguita all’interno di un insieme, porta in un altro insieme con altre caratteristiche.

Se qualcuno dei lettori fosse in grado di spiegare meglio il loop in termini di matematica, può scrivere un gradito commento chiarificatore.

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Photoshop da 0 a 100 -parte 2- pennelli & gomme

Scritto da ralph-dte.eu su 27 Novembre 2008

Intro

Iniziamo a vedere i primi strumenti base ovvero i pennelli, le gomme e le loro regolazioni. Clicca sulla foto per ingrandirla e visualizzare anche le successive.

 scheda-supersintesi-photoshop-1.jpg

Pennelli

  • Dimensione, durezza, forme: scegli il diametro del pennello e regola la durezza ovvero decidi se utilizzare un tratto più sfumato o più marcato. Infine scegli la forma che deve avere la setola del pennello… tonda? fatta da un pastello? da un gessetto? da uno spry? a ciuffo? Setole rozze? Flusso d’olio? Macchia carbone?

scheda-supersintesi-photoshop-2.jpg

  • Colore:

scheda-supersintesi-photoshop-3.jpg

Gomme

  • Dimensione, Durezza e Forme

Per una maggiore semplicità d’uso e per agevolare l’intuitività nei confronti del programma, molti strumenti si settano mediante le stesse regolazioni. E’ il caso di pennelli e gomme che condividono le stesse opzioni di durezza, dimensione e forma…

scheda-supersintesi-photoshop-4.jpg

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A.A.A. Allettante Asta Aprilia

Scritto da ralph-dte.eu su 25 Novembre 2008

 foto6.jpg

Direttamente dal Reparto Corse Aprilia, un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati. Per la prima volta Aprilia mette a disposizione dei collezionisti le RSW 500 V2…
…si tratta delle moto originali che hanno partecipato ai Campionati Mondiali classe 500 nelle stagioni 1999 e 2000 con i piloti Tetsuya Harada e Jeremy Mc Williams.

In particolare sono disponibili in numero limitatissimo:

Engine Two strakes, 90° V2 cilinders, twin counter-rotating shaft, twin rotating disks, liquid cooling, electronically governed Rave valve on exhaust
 
Brake for stroke 72,8 x 60 mm
Displacement 498 cm3
Max power / revs more than 140 HP at 11.750 rpm (unleaded fuel)
 
Carburettors n° 2 Dell’Orto VHSD 42
Starter Digital CDI with battery
Gearbox Six gear extractable
Clutch Dry multidisk
Frame Double inclined beam in aluminium
Suspensions Ohlins reversed fork, diameter 42 mm with double hydraulic regulation. Progressive APS system with Ohlins adjustable shock absorber.
 
Swing Arm Main fork in carbon
Brakes Brembo
Front: twin 290 mm carbon.
Rear: single 190 mm steel disk with four piston calipers
 
Wheels magnesium alloy 17” front and rear
Dimension Weight: 110 kg
Wheelbase: 1.400 mm

 

Moto Harada Aprilia RSW 500 V2   2tempi 1999

Engine Two strakes, 90° V2 cilinders, twin counter-rotating shaft, twin rotating disks, liquid cooling, electronically governed Rave valve on exhaust
 
Brake for stroke 72,8 x 60 mm
Displacement 498 cm3
Max power / revs more than 140 HP at 11.750 rpm (unleaded fuel)
 
Carburettors n° 2 Dell’Orto VHSD 42
Starter Digital CDI with battery
Gearbox Six gear extractable
Clutch Dry multidisk
Frame Double inclined beam in aluminium
Suspensions Ohlins reversed fork, diameter 42 mm with double hydraulic regulation. Progressive APS system with Ohlins adjustable shock absorber.
 
Swing Arm Main fork in carbon
Brakes Brembo
Front: twin 290 mm carbon.
Rear: single 190 mm steel disk with four piston calipers
 
Wheels magnesium alloy 17” front and rear
Dimension Weight: 110 kg
Wheelbase: 1.400 mm

Moto Harada Aprilia RSW 500 V2   2tempi 2000

Per maggiori info visita il sito Aprilia.

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Il paradosso di Zenone

Scritto da ralph-dte.eu su 23 Novembre 2008

Rubrica: Matematicamente

Titolo o argomento: Il paradosso di “Achille e la tartaruga”

attraverso una dimostrazione che trovate qui, afferma che se Achille (detto pié veloce) darà un piede di vantaggio alla tartaruga, nella loro gara, potrebbero entrambi correre all’infinito tanto Achille non raggiungerebbe mai la tartaruga… E questo perchè Achille per raggiungere la tartaruga dovrebbe raggiungere il punto di partenza poco più avanti della tartaruga e, a questo punto, la tartaruga, avrebbe già compiuto un altro tratto di strada. Achille sarebbe quindi costretto a percorrere pure il nuovo tratto di strada ma, nel frattempo, la tartaruga ne avrebbe compiuto ancora un altro. Risultato del paradosso è quindi che Achille non raggiungerà mai la tartaruga. (ovviamente come riporta anche wikipedia, questa teoria non ha valore fisico ma è stata molto utile nella storia del pensiero filosofico e matematico.

Ora a questo punto vorrei fare delle semplici osservazioni a modo mio per sbloccarvi la mente da questo incastro… Mi dispiace che tutti i testi che ho sfogliato riportino solo il paradosso senza però spiegare la realtà fisica della scena.

  • Nel primo riquadro osserviamo che Achille e la tartaruga partono dallo stesso punto e Achille raggiunge il traguardo prima della tartaruga ma non solo: percorre anche il doppio dello spazio nello stesso intervallo di tempo. Questo perchè la sua velocità è doppia ( pié veloce :) ).

  • Nel secondo riquadro osserviamo che Achille da un vantaggio di un’unità alla tartaruga. Achille arriva ancora primo al traguardo ma non percorre più il doppio dello spazio nello stesso intervallo di tempo, pur essendo rimaste invariate le velocità di entrambi, proprio a causa del vantaggio concesso. Vince comunque Achille.

 

Allora quale dovrebbe essere la condizione affinché Achille non raggiunga mai la tartaruga? Colpo di scena: Achille dovrebbe essere anch’egli una tartaruga.

A parità di condizioni per così dire prestazionali, avendo quindi lo stesso corpo, le stesse capacità, le stesse caratteristiche, la stessa velocità, la stessa massa e accelerazione e dando il vantaggio anche di un solo piede, Achille non raggiungerebbe mai la tartaruga proprio per la logica espressa dal paradosso di Zenone e cioè perchè dovrebbe prima percorrere il tratto di vantaggio.

Un particolare esercizio di riscaldamento per la mente (naturalmente per coloro a cui piacciono queste osservazioni e giocare con la logica).

  • Ecco finalmente Achille, tramutatosi in tartaruga, non raggiungere mai l’avversaria:

 

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Photoshop da 0 a 100 -parte 1- settaggi iniziali

Scritto da ralph-dte.eu su 22 Novembre 2008

Supersintesi dedicata a chi si avvicina per la prima volta a photoshop e vuole iniziare a lavorare subito maneggiando gli strumenti base ed osservando qualche esempio di applicazione.

Apri photoshop e clicca su FILE, NUOVO, apparirà un riquadro contenente i settaggi iniziali da scegliere. Conosciamoli velocemente:

  • NOME: Dai subito il nome all’immagine che andrai a creare. Successivamente, durante le fasi di lavoro sul disegno, usa semplicemente “CONTROL+S” per salvare i cambiamenti.

  • PREDEFINITO: Su questo pannello possiamo scegliere i settaggi preimpostati di base da photoshop o dedicati per dispositivi web o video. Selezionando WEB o Video potrete notare che il programma setta da solo le opzioni riportate nel pannello “avanzate”. Inizialmente scegliete sempre i settaggi base di photoshop, in seguito illustreremo le varianti. Non è pertanto necessario effetturare alcuna operazione su questo pannello della finestra “Nuovo”.

  • LARGHEZZA: Decidi i pixel o i centimetri (o altre unità di misura disponibili) della larghezza dell’immagine. Tieni conto di quanto spazio andrai ad occupare sull’hard disk e di che tipo di utilizzo farai della tua immagine. Se per la stampa o per l’upload sul tuo sito web ad esempio.

  • ALTEZZA: Decidi i pixel o i centimetri (o altra unità di misura…) dell’altezza dell’immagine tenendo conto degli stessi parametri indicati per la larghezza.

  • RISOLUZIONE: decidi di quanti pixel per ogni centimetro avrà bisogno il tuo lavoro. Il valore predefinito è di 72 pixel per centimetro ma se lo aumenti e lavori con la tavoletta grafica otterrai risultati interessanti…

  • METODO COLORE: potete scegliere sin da subito di lavorare in scala di grigio ovvero in bianco e nero. Oppure potete scegliere se usare il metodo CMYK o RGB. Il metodo CMYK (Cyan, Magenta, Yellow, Black) è un metodo utilizzato in tipografia e nelle stampanti a colori professionali (il nero prende la lettera K per non essere confuso con il Blu). I primi tre colori (Cyan Magenta Yellow) possono generare “QUASI” qualunque altro colore. Il 100% dei primi 3 colori non genera il nero, bensì un marrone molto scuro; nelle stampanti professionali pertanto si è aggiunto anche il nero per ottenere colori più reali e per risparmiare sull’uso dei primi 3. Il metodo RGB (Red, Green, Blue; ovvero i colori che vediamo attraverso i nostri monitor) è un metodo additivo: utillizzando al massimo i 3 colori si ottiene il bianco. (ATTENZIONE: non confondete con i colori primari: rosso blu giallo). A meno che non abbiate particolari esigenze, utilizzate sempre il metodo preimpostato RGB. Potete persino scegliere i bit (8, 16, 32) dell’immagine, ovviamente più bit contengono più informazioni ma solo il formato a 8 bit permette il salvataggio in compressione jpeg.

  • SFONDO: Decidi se avere uno sfondo trasparente, bianco o di un qualunque altro colore. Lo sfondo trasparente può tornare utile se andiamo a creare un file GIF. Questo tipo di file permette di salvare immagini o brevi animazioni con lo sfondo trasparente adatto per il web o emoticon per messenger.

Esiste anche un pannello denominato: AVANZATE. In esso è possibile scegliere settaggi quali ad esempio:

  • Profilo colore

  • Proporzioni pixel

Tali parametri verranno approfonditi in seguito quando avremo terminato le sintesi di base…

Per il prodotto Photoshop vai sul sito: www.adobe.com/it/

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Chi non vorrebbe un autolavaggio così?

Scritto da ralph-dte.eu su 22 Novembre 2008

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Psicologia -I test-

Scritto da ralph-dte.eu su 21 Novembre 2008

Per conoscere il mondo, devi conoscere prima te stesso. 

E’ noto ormai a tutti gli appassionati della materia che imparando a conoscere meglio se stessi, le cose che ci disturbano, che ci piacciono, che si desiderano, il perchè delle nostre fissazioni, i lati ottusi della nostra mente, le nostre ambizioni e il motivo dei nostri gesti quaitidiani, se siamo invidiosi o meno, se siamo permalosi, che reazioni abbiamo alle difficoltà della vita ecc… ebbene se impariamo queste cose di noi, sarà più facile comprendere perchè il mondo non va come diciamo noi… Tutti crediamo che il nostro modo personale di pensare sia giusto e che gli altri stiano invadendo il nostro mondo rompendoci le scatole.

Avere come completamento alla propria cultura, conoscenze di buon livello di psicologia, ci permette indubbiamente di vivere meglio e soffrire meno delle cose che magari attualmente non capiamo. Io credo che la si potrebbe studiare o meglio illustrare anche a scuola senza compiti in classe e senza eccessive difficoltà per trasformare un paio di ore settimanali nel modo migliore per evolverci più rapidamente e comprendere i perchè fondamentali del vivere quotidiano. Avremmo senz’altro una società migliore, più matura, più comprensiva, più in grado di mettersi nei panni altrui. Perchè, diciamoci la verità, uno dei maggiori problemi attuali alla causa di diverse fastidiose conseguenze, sta nel fatto che quasi nessuno fa lo sforzo di capire le necessità degli altri… pensateci :D  

Divertiti a scoprire qualcosa di più sulla tua personalità:

72 Test divisi in 4 categorie di cui una particolarmente divertente. Ricorda che hanno un valore puramente indicativo.

Notevoli i test su:

Ecco il link

famiglia.jpg

Un sorriso in più al giorno non costa nulla, ci fa bene e fa bene alle persone che incontriamo :D

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