Ralph DTE

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Archivi per Dicembre, 2008

Il business del futuro?

Scritto da ralph-dte.eu il 14 Dicembre 2008

Il giorno in cui saremo in grado di vendere rifiuti, avremo tra le mani uno di quei business giganti che nemmeno immaginiamo. Certo è che rimane fondamentale l’anticipare i tempi ed essere i primi a farlo. Se avrete un’idea geniale al riguardo, saranno in molti a copiarvela poi. Quindi la differenza la farà la vostra capacità di essere stati i primi. Se poi realizzerete un marchio… beh allora potreste fare un bel centro in quanto la gente ricorda sempre chi è stato il primo a fare cosa e, automaticamente, classifica come migliore proprio chi ha preceduto tutti gli altri……….

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Fare arte con i rifiuti

Scritto da ralph-dte.eu il 14 Dicembre 2008

Rubrica: Arte e rifiuti, un accostamento possibile

Titolo o argomento: Fare arte con i rifiuti

I numeri dell’arte non hanno limiti

Certo è che avere la capacità di realizzare un oggetto, un’idea gradevole con gli scarti che abbiamo in cucina, in cantina, in garage o nella soffitta della nonna… ha dell’incredibile. Eppure osservate questi esempi e valutate voi stessi se in fondo in fondo non sono oggetti gradevoli, essenziali, artistici?

Naturalmente non tutte le idee che troveremo in giro per il web possono piacerci, ma se almeno una cosa vi ha intrigato, allora è il momento buono di stuzzicare la fantasia e mettervi all’opera…

NB. è severamente raccomandato non dare retta a quel tipo di persone pronte a criticare il vostro operato classificandolo come inutile, sono persone non adatte a comprendere certe finezze :D

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Tecnologie in Edilizia - L’importanza del tetto -1-

Scritto da ralph-dte.eu il 13 Dicembre 2008

Tetti ben fatti 

Il corretto isolamento nelle coperture 

Isolamento adeguato ai limiti di trasmittanza riportati nel decreto legislativo n.311

Il rendimento energetico nell’edilizia e’ un argomento affrontato in Italia dal Dlgs n. 311/2006 che, in vigore dal 2 febbraio 2007, fornisce i nuovi parametri di riferimento sulle dispersioni di calore per tutti gli edifici nuovi e ristrutturati. Il provvedimento e’ un intervento necessario in vista di un risparmio energetico che nei prossimi anni dovrebbe diventare sempre piu’ consistente in un paese, come il nostro, dove all’edilizia si riconduce il 40% circa dei consumi energetici totali.

Valori limite, zone climatiche, soglie temporali

Nello specifico, la normativa fornisce i valori limite di trasmittanza termica (espressa in Kwh/m2k) per tutte le superfici dell’edificio, in modo da stabilire un grado di isolamento ideale. Questi valori non sono univoci per tutto il paese ma variabili in funzione della zona climatica dei vari Comuni di appartenenza.

Il territorio italiano e’ stato infatti suddiviso in 7 zone climatiche, che vanno dalla zona A (in cui rientrano i Comuni piu’ caldi) alla F, (che comprende i piu’ freddi): i valori di trasmittanza diventano progressivamente piu’ bassi dalla A alla F, dove la richiesta di riscaldamento e’ maggiore e l’involucro degli edifici deve riuscire a disperdere all’esterno la minor quantita’ possibile di calore.

Inoltre e’ previsto che tali limiti diventino ogni anno piu’ severi, fino al 1° gennaio 2010, come si evince dalla seguente tabella, che riporta i dati relativi alle coperture:

tabella-trasmittanza.jpg

Arginare la dispersione di calore dal tetto

E’ stato calcolato che in ogni edificio il 25-30% circa delle dispersioni termiche avviene attraverso il tetto. L’isolamento di questa parte incide dunque in maniera rilevante sul risparmio energetico complessivo e deve essere realizzato non solo scegliendo con attenzione il materiale isolante, ma impiegando anche un corretto spessore, in modo da verificare quanto previsto dalla normativa.

Di seguito sono riportati due esempi di calcolo utili per individuare il corretto spessore del materiale isolante in relazione alla zona climatica e alle 3 soglie temporali.

I calcoli sono stati eseguiti sulla seguente stratigrafia:

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1) intonaco per interni a base di calce e gesso, spessore=1,5 cm;
2) solaio in latero cemento 16+6, spessore=22cm; massa volumica 1800 kg/m3 (resistenza termica 0,33 m2K/W, desunto dalla UNI 10355 rif.2.1.03);
3) camera non ventilata spessore=5 mm;
4) strato isolante EPS 100, con coefficiente di conducibilita’=0,034 W/mK;
5) camera debolmente ventilata spessore=60 mm;
6) pannello multistrato OSB;
7) guaina bituminosa ardesiata spessore=3,5 mm.

Secondo la norma UNI 6946, se la copertura e’ ventilata va trascurato il contributo resistivo delle tegole e dell’aria. La massa delle tegole ai fini del calcolo e’ trascurabile, di essa non si sfrutta l’inerzia, essendoci una camera di ventilazione.

Gli ottimi valori di trasmittanza termica dell’EPS, unitamente agli altri materiali che compongono la stratigrafia, coprono tutti i limiti previsti dal Dlgs, se considerati nei due diversi spessori da 6 e 8 cm. In particolare:

con strato EPS da 6 cm si verificano tutti i valori richiesti fino alla zona climatica C, nelle ultime due soglie temporali (2008-2010):- massa: 295,91 kg/m2
- trasmittanza U: 0,36 W/m2K
- fattore di attenuazione: 0,1527
- sfasamento: 9h 15′

con strato EPS da 8 cm si verificano tutti i valori richiesti fino alla zona climatica F, nell’ultima soglia temporale (2010):- massa: 295,91 kg/m2
- trasmittanza U: 0,29 W/m2K
- fattore di attenuazione: 0,1489
- sfasamento: 9h 21′

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La televisione oggi

Scritto da ralph-dte.eu il 13 Dicembre 2008

Avete notato che i filmoni belli in tv sono diventati pochissimi. Raramente capita di vedere un film di quelli che ti fanno venire voglia di rilassarti sul divano per gustarti una bella storia. Se li vuoi vedere, devi pagare abbonamenti in più, prendere una parabola ecc.

 

Io che ho la fortuna di essere immune alla pubblicità e alle cose illusorie e fittizie, faccio caso a molti lenti cambiamenti. Con lentezza vengono eseguiti proprio per abituarci piano piano quasi senza accorgercene. Attenzione ho detto quasi. So che molti di voi, i più svegli (quelli che sono arrivati a questo Blog :D) se ne sono accorti. Ma quanti dei vostri amici non ci hanno fatto caso?

La televisione era nata come intrattenimento domestico. Oggi è un punto vendita.

Risultato?

Visto che i filmoni che piacciono non li trasmettono più, io non guardo più la televisione. Non l’ho mai guardata molto, ma da un paio d’anni mi sono accorto che non la accendo più. La vedo solo a casa di amici, parenti o della mia ragazza perchè loro la tengono accesa. Vedevo con piacere solo i film in prima visione, sport motori e ducumentari.

A cosa mi servirebbe guardare la televisione oggi?

  • A dover pagare un abbonamento a satelliti ecc. per rivedere un film che pochi mesi prima mi sono gustato al cinema. Preferisco noleggiarlo e non essere dipendente da canoni.

  • Ad osservare per forza la pubblicità di migliaia di prodotti e “pacchetti” che non mi interessano.

  • A rodermi per spegnerla e riaccenderla perchè ogni qualvolta parte la pubblicità, il volume si alza in automatico e non posso parlare con le persone a tavola con me.

  • Ad osservare programmi che promettono falsi e assurdi miti a giovani che ormai non ne possono più fare a meno e che giorno dopo giorno sono inchiodati lì davanti con le menti sempre più spente e prive di creatività…

  • Ad osservare dei tipi che si spacciano per famosi pur non avendo fatto un cavolo nella loro vita. Però se chiedi a chiunque chi a scoperto un determinato vaccino che ha migliorato le nostre vite… nessuno lo sa. Nemmeno io che scrivo per essere onesti. Eppure chiunque abbia fatto un vaccino per una malattia che prima causava la morte, dovrebbe essere riconosciuto e apprezzato. Di questo non se ne parla proprio però se hai fatto 2 volte il cojone in qualche trasmissione e ti vedono per strada, i ragazzetti e le ragazzine fanno i salti mortali per adorarti…

 Vi propongo due TEST molto intelligenti sulla dipendenza da:

Fateli :) sono divertenti e se risponderete sinceramente, forse, vi apriranno gli occhi. La televisione è bella. ti svaga, ti rilassa, ma come per tutte le cose esiste un equilibrio che va ricercato. Così quanto la tv propone cose prive di senso troppo a lungo mi viene da dire una cosa: “Ma andatevi a fare una bella partita di calcetto con gli amici!”

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Il televideo è vecchio, aiutiamolo :)

Scritto da ralph-dte.eu il 13 Dicembre 2008

Dopo tanti anni di nuove tecnologie, servizi e sfiziosi oggetti in plastica multifunzione, una sola cosa non è cambiata: Il televideo. Perchè? Ve lo siete mai chiesti o sono l’unico? :)

  • Perchè ha quella grafica così tanto scadente con lettere fatte da scacchetti di un metro quadro nell’era in cui: o hai il cellulare che impressiona le foto su pellicole Lucas o sei out!?
  • Perchè quella lentezza e scarsa interattività col pubblico da casa?
  • Perchè quei colori tristi?
  • Perchè attese estenuanti per sapere se ha vinto ROSSI o STONER la gara che mi sono perso?
  • Perchè invece continuo a veder visualizzati i risultati della gara delle 125 per 45 secondi?
  • Perchè mettono le pubblicità anche sul televideo e sempre con quella grafica a scacchetti di cioccolato?
  • Perchè non mi chiamano e glie lo progetto io un nuovo televideo, anzi un nuovo “pacchetto” di quelli realmente utili!
  • Perchè?

Come direbbe Lubrano la risposta è molto semplice… Non lo so.

-immagine televideo rimossa perchè troppo troppo brutta-

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A proposito di idee e brevetti

Scritto da ralph-dte.eu il 12 Dicembre 2008

Guardate cosa è successo ad un ragazzo sardo. Il servizio di striscia, nei primi istanti un pò comico, è in realtà tutto da seguire:

Ci è successa una vicenda molto simile quando partecipammo ad un concorso con una “rivista” per il restyling della Ford GT 40. Onestamente però devo ammettere che ci sono delle differenze sostanziali con ciò che è accaduto al ragazzo sardo nel ‘99: la vettura che disegnai non era identica a quella che poi è uscita, ma molto molto somigliante. L’anno in cui partecipai al concorso era, se ricordo bene, lo stesso o forse prima. I dettagli identici al mio disegno erano: il cofano anteriore, i fari anteriori, il paraurti anteriore, gli sportelli laterali e le prese d’aria nelle fiancate. Vorrei pubblicare il mio disegno ma al momento lo possiedo solo in forma cartacea. Comunque sia voglio sperare che fummo in tanti a disegnare la GT 40 in un certo modo e che, chi vinse, fu debitamente premiato (e non con i soliti 1000 euro da concorso di tesi, meglio se con un bel posto di lavoro :) )

 gt40.jpg

modello ufficiale

Fortunatamente, il posteriore è molto differente - e questo mi rasserena- quindi il mio caso infondo è andato benino ma il ragazzo citato nel servizio di striscia mi sembra sia stato letteralmente copiato pari pari…

In casi come quello esposto dal servizio sopra, risiede la ragione del nostro non voler pubblicare tutti i contenuti di questo Blog subito… Capirete che ci stiamo informando su tutti gli strumenti possibili per tutelarci. Strumenti di cui parleremo ogni volta che avremo un aggiornamento. Ecco i link ai precedenti articoli:

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Comandi rapidi e selezioni con Photoshop

Scritto da ralph-dte.eu il 11 Dicembre 2008

Rubrica: Photoshop da 0 a 100

Titolo o argomento: Comandi rapidi di uso comune

Se per voi Photoshop è un mondo nuovo, un mondo di cui sentite parlare sempre più spesso, un mondo che volete conoscere velocemente a buoni livelli, potrebbe darvi fastidio dover cercare ogni strumento esplorando le varie fineste. Per tali e più ragioni ecco una sintesi dei comandi rapidi che maggiormente vi occorreranno durante i vostri esperimenti iniziali:

  • alt+ctrl+z per tornare indietro nel caso abbiate sbagliato un tratto con il pennello o una cancellatura o qualunque altra operazione di disegno. Questo comando funziona finché la sezione di disegno è aperta. Se salvate e riaprite il file in un secondo momento non vi sarà possibile effettuare passi indietro. Per una maggiore ergonomia nella elaborazione del vostro disegno inizieremo a vedere sin dal prossimo articolo cosa sono i livelli e come si lavora con essi. Quest’ultimi danno grandi vantaggi anche qualora riaprendo un vostro disegno vogliate modificare velocemente solo determinati particolari.

  • maiusc+ctrl+z nel caso in cui vogliate ripercorrere un passo avanti. La logica è la medesima del broswer di internet per capirci.

  • ctrl+s per salvare un file al quale avete già dato un nome. Comando comodo da usare mentre si lavora per salvare instantaneamente i vostri cambiamenti.

  • maiusc+ctrl+s per salvare un file con nome. Vedremo in seguito come sia importante salvare i vostri progetti in formato psd onde evitare di perdere la possibilità di modificare livelli e maschere.

  • ctrl+c copia l’area da voi selezionata (vedi sotto) lasciando la copia originale dove si trova.

  • ctrl+x taglia l’aria da voi selezionata, la quale non è più visibile nel disegno a meno che non la incollate nuovamente tramite il comando seguente

  • ctrl+v scrive automaticamente su un nuovo livello la parte di disegno precedentemente selezionata e copiata o tagliata.

Vedremo comandi rapidi più specifici in seguito… Nota: per il Mac, al posto del tasto ctrl usa il tasto con la “mela” (mela+c; mela+v; non esiste su Mac l’operazione di taglio in quanto considerata pericolosa in caso di errori).

Selezione

  • strumento selezione rettangolare: permette di selezionare esattamente una porzione quadrata o rettangolare del vostro disegno, foto o grafica. Per ottenere una selezione perfettamente quadrata, mentre selezioni con il mouse e tieni premuto il tasto sinistro, premi anche shift da tastiera. Il tasto shift, come vedremo assumerà ruoli molto importanti in diverse funzioni, tienilo a mente.

  • strumento selezione ellittica: permette di ottenere selezioni ellittiche ma anche perfettamente tonde se durante la selezione si tiene premuto anche il tasto shift.

  • strumento selezione singola riga: ottimo per selezionare istantaneamente una sola riga senza utilizzare con difficoltà lo strumento per la selezione rettangolare.

  • strumento selezione singola colonna: seleziona singole colonne da un pixel ovviamente.

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Per far comparire il riquadro mostrato in figura, clicca con il tasto destro del mouse o tieni cliccato il sinistro più a lungo sulle rispettive caselle degli strumenti di selezione.

  • strumento lazo: come il lazo dei cow-boy ti permette di andare ad acchiappare esattamente la forma che vuoi. Attraverso questo strumento potrai selezionare precisamente, segmento per segmento, il perimetro che ti occorre.

  • strumento lazo poligonale: una sorta di penna per il taglio che ti permette di tracciare a mano completamente libera il perimetro che ti occorre, senza tracciare prima segmenti. Con strumenti simili molto utile si rivela la tavoletta grafica.

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  • strumento bacchetta magica: è sufficiente accostarla (cliccando ovviamente) ad un contorno di colore omogeneo e lo riconoscerà da sola; tuttavia quando sceglierete questo strumento, vi compariranno in alto (sotto al menù a tendina)  alcuni parametri molto utili. Primo tra tutti la “tolleranza”. Regolandola indicherete alla bacchetta magica qual è il campo di errore nel quale può procedere comunque alla selezione. In questo modo se ad esempio selezionate una zona bianca sfumata, andrete a selezionare varie gradazini di bianco tanto maggiori quanto maggiore è la tolleranza.

  • strumento selezione rapida: molto simile alla bacchetta magica ma con la peculiarità di farvi scegliere anche una sola porzione d’immagine. Operazione che viene compiuta sempre in automatico ma su brevi tratti di immagine.

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NOTA: nei precedenti articoli di “photoshop da 0 a 100″ abbiamo sottolineato come sia importante, per ogni strumento selezionato, fare caso alle opzioni che compaiono sotto al menù a tendina di principale (file modifica immagine selezione ecc.) Ricordate di osservare sempre i menù che compaiono quando si seleziona uno strumento.

continua… nella prossima parte vedremo la sfumatura delle selezioni e la possibilità di aggiungere o sottrarre le porzioni di disegno che ci interessano o meno.

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LE nostre IDEE i nostri BREVETTI

Scritto da ralph-dte.eu il 11 Dicembre 2008

Noi di Ralph DTE vorremmo brevettare diverse idee, non essendo cosa facile e desiderando mirare le nostre forze verso le cose più utili, vorremmo fare un breve elenco delle nostre direzioni inventive, ovvio non sveleremo nulla ma se vi dicessimo che abbiamo delle idee davvero utili, davvero ingegnose, davvero semplici da realizzarerealizzabili con spese realmente basse!?! Beh se vi dicessimo questo e voi… voi foste un’azienda che può, un’azienda che osa, che punta in alto, allora ci potreste contattare via mail: ralph.dte@gmail.com

Il prodotto utile, geniale, largamente vendibile, desiderabile, il prodotto che, di questi tempi, ogni azienda vorrebbe sfoderare per far vedere le sue potenzialità… ralph.dte@gmail.com

Al momento ci muoviamo nel campo Edile, Domestico, del Confort, con Tecnologie e Design coinvolgenti, cercando di ottimizzare molteplici aspetti.

In campo TECNOLOGICO interattivo, invece, ci siamo presi una bella delusione/soddisfazione.

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Tanto per dovere di cronaca  alcuni anni fa abbiamo inventato un particolare oggetto che trovate oggi in vendita tramite diverse aziende (ecco un esempio in questo sito). La notizia potrebbe esser volata via o si potrebbe trattare di una indesiderata coincidenza. Chi lo può dire? Molto probabilmente non mi toglierò nemmeno la soddisfazione di essere riconosciuto come inventore morale del progetto, ossia colui che lo ha inventato ma non lo ha costruito… Non importa. Non lo facevo per il denaro, tenevo più a vedere se la mia idea fosse apprezzata e riscuotesse successo. Così è stato. Era un’idea ottima anche se, secondo me, ormai è vecchia e mentre l’hanno tirata fuori sono già andato molto più avanti.

Tra poche settimane potrei decidere di pubblicare l’animazione 3d del prototipo successivo a quello mostrato dal sito sopra citato. Avevo già evoluto la mia idea. La lavagna citata nel link costa oltre 1800 euro; il prototipo evoluto della mia idea solo 60 euro e dispone di caratteristiche nettamente migliori.

Ma…

Per un giovane, oggi, è molto difficoltoso riuscire a realizzare i propri progetti da solo. Altresì è ancor più difficoltoso usufruire della dovuta tutela. Per questo motivo ci adopereremo negli anni a venire, con la collaborazione di un’ottima azienda di cosmetica (di cui non siamo autorizzati a mensionare il nome) a formare un gruppo di giovani laureati che possano interagire con i centri di ricerca e sviluppo delle aziende italiane/europee che aderiranno al nostro progetto. Al momento i dettagli rimangono riservati e, il proprietario della suddetta casa di cosmetica, preferisce non sbilanciarsi e mantere le peculiarità del progetto quanto più riservate possibile.

Ora potreste chiedervi cosa c’entri mai una azienda di cosmetica con noi… Ebbene, non è importante cosa una persona o un gruppo di persone producono, l’importante è la voglia di fare…

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Cos’è un vettore?

Scritto da ralph-dte.eu il 11 Dicembre 2008

Rubrica: Fisicamente

Titolo o argomento: Che cos’è un vettore

Una qualsiasi grandezza dotata sia di un’intensità che di direzione (e verso) come ad esempio la velocità, l’accelerazione o una forza. Una n-pla  (se non vado errato si legge ennupla) di numeri reali considerata elemento dello SPAZIO EUCLIDEO a n dimensioni. I vettori sono indicati nei diagrammi da frecce che hanno la direzione del vettore stesso e la cui lunghezza è proporzionale all’intensità (o modulo) della grandezza vettoriale rappresentata.

Breve parentesi: che cos’è una n-pla vi chiederete? Si tratta di un insieme ordinato di n elementi. Ecco un esempio:

Vettore v=[1, 4, 2]   ovvero   vettore v con x=1, y=4, z=2 che non sono altro che le coordinate per rappresentarlo nello spazio Euclideo (o Cartesiano, è la medesima cosa).

Spazio Euclideo (o Cartesiano):  Spazio vettoriale di dimensione finita reale. Lo vedremo più in dettaglio in seguito nei prossimi articoli della nostra rubrica MatematicaMENTE.

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Rappresentazione del vettore V=(1, 4, 2)

Primo esempio

Piacevole, spero, il primo esempio di rappresentazione grafica di vettori. Qui non troverete numeri o formule ma capirete bene il concetto primario essenziale di vettore, cosa rappresenta e a cosa serve in un applicazione vera o simulata.

Simulazione di una corsa automobilistica, i vettori di cui parleremo rappresentano le forze agenti su un veicolo dotato di pneumatici in mescola (quindi con attriti molto elevati). Nella foto è visibile una comune situazione di sovrasterzo per perdita di aderenza al retrotreno:

Vettori 1a in figura. Lo sforzo che agisce sulle ruote anteriori è minimo. Sia longitudinalmente, sia lateralmente. Ciò perchè in questo frangente la vettura ha una perdita di aderenza al posteriore. Quando questa situazione si verifica l’avantreno è poco sollecitato.

Vettori 1p in figura. L’aderenza al retrotreno è bassa, oppure il pilota ha superato il limite sopportato dalla sua vettura e dal suo setup in quella parte di telaio. Forse vi è uno squilibrio nella distribuzione delle masse tra avantreno e retrotreno o forse un problema di aderenza dovuto a campanature eccessive e quindi allo scarso contatto delle gomme a terra o ancora la taratura dei differenziali non permette una buona apertura del gas in quel punto del tracciato ed infine la molle posteriori potrebbero avere una taratura insufficiente e non assorbire le forze che agiscono sul veicolo e che, di conseguenza, sfogano totalmente sulle gomme. Se il setup è corretto, il vettore rosso alle gomme posteriori potrebbe indicarci che il pilota ha effettuato una manovra spettacolare ma che manda in crisi gomme e telaio.

Vettori 2 in figura. Questi vettori indicano la forza che sta agendo su ogni ruota. Ovviamente la ruota sulla quale agisce una maggior forza, andrà in temperatura prima e, probabilmente si usurerà prima.

Vettori 3 in figura. I due vettori chiari al centro del veicolo rappresentano gli effetti giroscopici sul mezzo. Accelerazione longitudinale e accelerazione laterale. Maggiore è l’intensità e quindi la lungezza del vettore che indica l’accelerazione laterale, e maggiore sarà la tenuta di strada.

Vettori 4 in figura. I vettori perpendicolari azzurrini indicano la ripartizione del carico aerodinamico alla determinata velocità di quell’istante. Un vettore troppo intenso al posteriore, ovviamente indicherebbe un eccessivo carico al posteriore, con il risultato che ne consegue di una vettura sottosterzante e viceversa…

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Legenda: il blu rappresenta sforzi minimi - il giallo sforzi nella norma - il rosso sforzi eccessivi e, automaticamente errori di guida o di setup.

Secondo esempio

Su due ruote questa volta, lo schema evidenzia grazie ai vettori, la forza peso che spinge la moto verso il basso e la forza che la spinge la moto stessa all’esterno della curva (ovviamente i pneumatici si opporranno dando luogo ad una reazione vincolare uguale e contraria).

E’ inoltre visibile il vettore a generato dalla composizione delle 2 forze: il vettore risultante. L’origine dei vettori è nel baricentro dell’insieme moto-pilota.

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Forza centrifuga e Forza centripeta | Sistemi di riferimento inerziali | Sistema di riferimento non inerziale

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