Setup - L’esperienza paga
Scritto da ralph-dte.eu su 30 Aprile 2009
Ali più scariche o agilità nel misto?
A molti di voi non interessano una risma di tabelle, risultati e calendario corse di un campionato di simulazioni motoristiche (interessano molto di più a noi che partecipiamo ovviamente), tuttavia so che vi interessa sapere i dettagli più eclatanti, i fattori tecnici venuti a galla, i problemi e le soluzioni tecniche che abbiamo trovato.
Per questo vi accontenterò!
In fondo, diciamoci la verità, se riportassi tutti i risultati su questo blog, tra un anno, sarebbero articoli vecchi, inutili, che non vi interessano e che occupano spazio inutilmente.
Ottimizziamo
Ieri la divisione del nostro reparto corse che si occupa delle simulazioni motoristiche, ha disputato la 6° gara (di 8 corse previste) del campionato icup 2009. Il primo campionato ufficiale online al quale partecipiamo. L’esperienza maturata nelle precedenti 5 corse ci ha fatto fare grandi passi avanti sulla messa a punto. Nonostante tutto, sebbene avessimo trovato un buon setup, ieri ho voluto rischiare e provare a tirar fuori la magia dal cilindro…
Il setup
Disponevamo di 3 vetture tutto sommato molto simili e con un buon equilibrio del pacchetto gomme - sospensioni. Una cosa mi preoccupava: il traguardo era situato su un lungo rettilineo che attraversava un tratto di parabolica di un ovale (un pò come la pista di F1 di Indianapolis). Lì si potevano raggiungere velocità molto elevate e la scia che potevano prendere gli avversari mi preoccupava. Così, poche ore prima della gara, rischio e riduco l’incidenza delle ali cercando di mantenere l’equilibrio dinamico della vettura che preferivo leggermente sottosterzante.
Un’operazione apparentemente semplice ma che obbliga a riequilibrare molti altri parametri come la taratura del differenziale in potenza e in rilascio, le barre antirollio e le campanature. Inoltre il fattore carburante incideva molto sul peso del veicolo. Era previsto un solo pit stop e un gran carico di benzina. Trovare in queste situazioni un assetto che vada bene sia a pieno carico sia quasi del tutto a secco, non è affatto cosa facile.
Enzo e Gianni si sono schierati con l’assetto testato più volte in questi giorni. Io con quello fatto nelle ultime ore. La corsa, a parte un mio imprevisto tecnico dovuto ad una rottura di una sospensione, è andata molto bene per il livello al quale ci troviamo. Tuttavia dalle tabelle finali dei risultati di gara scopro, contrariamente a quanto avevo immaginato, che il mio assetto, più scarico di quello adottato da Enzo e Gianni, mi ha permesso di guadagnare veramente poco in allungo.
Questo significa che quel poco di velocità di punta in più è andato a scapito di una maneggevolezza che sarebbe sicuramente stata più incisiva nei tempi sul giro. Risultato: conveniva perdere un pò di allungo per avere la massima efficienza aerodinamica e meccanica nel misto. Evidentemente quello che si recuperava nel lungo rettilineo non era sufficiente per trarne un vantaggio.
Anche il rilievo cronometrico ha dato ragione al setup usato da Enzo e Gianni i quali hanno condotto una gara veramente notevole e con un gran ritmo. Io ho voluto rischiare e mi sono dovuto accontentare. Errori che sicuramente è meglio compiere nel primo campionato, quando c’è da imparare di più.
L’ottavo posto di Enzo e la grinta che cresce in Gianni, significano che stiamo lavorando nella giusta direzione
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