Ralph DTE

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Archivi per Settembre, 2009

Grafica vettoriale e grafica raster

Scritto da ralph-dte.eu il 26 Settembre 2009

L’utilità di ogni soluzione

La grafica vettoriale (talvolta chiamata forme vettoriali o oggetti vettoriali) è costituita da linee e curve definite da oggetti matematici denominati vettori, che descrivono un’immagine in base alle sue caratteristiche geometriche.

Potete spostare o modificare liberamente la grafica vettoriale senza perdere dettagli o chiarezza, poiché è indipendente dalla risoluzione. Essa mantiene quindi bordi vividi durante il ridimensionamento o la stampa su una stampante PostScript o ancora quando si effettua il salvataggio in un file PDF o l’importazione in un’applicazione grafica basata su vettore. Pertanto, la grafica vettoriale rappresenta la scelta migliore per disegni, come i loghi, che saranno utilizzati in diverse dimensioni e su vari supporti di stampa.

Nella grafica vettoriale un’immagine è descritta mediante un insieme di primitive geometriche che descrivono punti, linee, curve e poligoni ai quali possono essere attribuiti colori e anche sfumature. È radicalmente diversa dalla grafica raster in quanto nella grafica raster le immagini vengono descritte come una griglia di pixel opportunamente colorati.

Vantaggi e svantaggi della grafica vettoriale

Più

+ Ottima qualità

+ Maggiore compressione dei dati. Una immagine vettoriale occuperà molto meno spazio rispetto ad una corrispondente raster, con una riduzione dell’occupazione di RAM e memoria di massa, principalmente nelle forme geometriche o nei riempimenti a tinta piatta

+ Facile gestione delle eventuali modifiche.

+ La grafica vettoriale, essendo definita attraverso equazioni matematiche, è indipendente dalla risoluzione, mentre la grafica raster, se viene ingrandita o visualizzata su un dispositivo dotato di una risoluzione maggiore di quella del monitor, perde di definizione.

Meno

- La realizzazione di immagini vettoriali non è una attività intuitiva come nel caso delle immagini raster.

- E’ necessario conoscere a fondo tutti gli strumenti del programma che lavora in vettoriale.

- Una immagine vettoriale molto complessa può essere molto corposa e richiedere l’impiego di un computer molto potente per essere elaborata. Nel caso di una immagine raster, invece, una volta definita la risoluzione ed il numero di colori, è abbastanza semplice definire le risorse massime necessarie per trattare l’immagine stessa; al contrario di quanto accade con le tinte piatte, i riempimenti sfumati o complessi generati in vettoriale comportano un alto impiego di risorse.

esempio-ingrandimento-grafica-raster-ralph-dte.png esempio-ingrandimento-grafica-vettoriale-ralph-dte.png

Nella foto a sinistra possiamo osservare l’ingranimento di una grafica raster, mentre nella foto a destra l’ingrandimento di una grafica vettoriale. Le differenze sono più che chiare.

Il file d’esempio di grafica raster è il seguente (jpg):

grafica-vettoriale-grafica-raster_articolo-ralph-dte.jpg

Il file d’esempio di grafica vettoriale invece è questo (pdf):

prova-grafica-vettoriale-ralph-dte.pdf

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Motorismo: Dimensionamento della testata (le valvole) - Parte prima

Scritto da ralph-dte.eu il 26 Settembre 2009

Rubrica: Motorismo

Titolo o argomento: Dimensionamento della testata (le valvole) - Parte prima

Prima di procedere al dimensionamento della testata è necessario definire il diametro della camera di combustione (in stretta relazione con l’alesaggio dei cilindri), è necessario sapere che le valvole di aspirazione sono più grandi delle valvole di scarico, ed è necessario sapere che le valvole, ovviamente, andranno a muoversi all’interno del volume della camera di combustione e in parte della sezione circolare di ingombro del cilindro.

Scelta del numero valvole

Si tratta di una scelta che dipende dalle specifiche esigenze di progettazione. Lo scopo è quello di avere le sezioni più grandi possibili per poter impiegare condotti altrettanto larghi. Questi parametri influenzano largamente le prestazioni di un motore. Un esempio fu il motore F7P realizzato dalla Renault per le Clio 1.8 - 16v e Williams: un motore inizialmente contestato proprio per le sue abbondanti dimensioni dei condotti. Poco dopo ci si rese conto che questo tipo di scelta favoriva la risposta in ripresa anche con le marce più alte e garantiva una più elevata potenza specifica della categoria…

Due valvole per cilindro

Definire l’area della valvola di aspirazione

area valvola di aspirazione

Ava = Area valvola aspirazione

Vcil = Volume cilindro

n = numero di giri del motore

t = è un parametro che vale 2 per un motore a 4 tempi e 1 per un motore a 2 tempi

Dall’area della valvola di aspirazione se ne può ricavare il diametro attraverso la formula:

diametro valvola aspirazione

Il valore che si ottiene è generalmente troppo grande e non lascia posto né alla candela che deve essere per forza di cose posizionata in camera di scoppio in zona centrale, né alla valvola di scarico.

Come si risolve il problema? Continua…

Maggiori approfondimenti alla sezione “Motorismo” della pagina “Motori“.

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La mia ricarica

Scritto da ralph-dte.eu il 25 Settembre 2009

Divaghiamo un pò

Dalle tecnologie alla necessità di ricaricarsi da stress e sforzi intensi

Eh già perchè al di là di piani e progetti per il futuro, al di là di tanti sforzi e tanto studio, al di là di tutto… i risultati che otteniamo sono legati ad una serie enorme di fattori tra cui le persone per noi fondamentali che abbiamo intorno e il modo che abbiamo di caricare e scaricare la nostra energia. La tua musica preferita, ballare, anche da soli quando nessuno ci vede (se la cosa ci imbarazza), lo sport preferito, le cose che più ti appassionano… Comincio a credere che  sono come quelle batterie che vanno scaricate per bene prima di essere ricaricate.

Presi dai tanti impegni vi sembrerà assurdo ma vi siete mai chiesti: “Sto dedicando del tempo anche per me, per le mie cose?” Come spesso accade a me, anche molti di voi si ritroveranno a dire: “Magari ma adesso proprio non ho tempo, devo proseguire!”

E invece sono proprio quei momenti dove, da veri buoni “egoisti”, vi ritagliate uno spazio solo per voi e mandate “tutto” a quel paese, che fanno bene per ricaricarci. O almeno è così per me che proprio quando non ne posso più passo un’ora nella piscina comunale dove con la testa immersa nell’azzurro mi rilasso e non sento altri rumori oltre a quello dello scorrere dell’acqua sulla cuffia. Costo? 5,00 Euro. O quando in macchina ascolto i miei album preferiti e, anche se sembro un matto che parla da solo, me li canto di gusto. Costo? Le cassette insostituibili ed originali degli album dei Lifiba (Piero Pelù). O ancora quando la strada diventa il luogo di brevi viaggetti (con qualche innegabile “aperta” :D ) a bordo dell’adorata moto 2 tempi… Costo? 5,00 Euro per circa 40 km… Quello che costa di più in queste piccole grandi cose in realtà è il tempo…

Buon viaggio (Lacio Drom) anche a voi…

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Live for Speed S3…

Scritto da ralph-dte.eu il 24 Settembre 2009

Coming Soon :D

I creatori del noto simulatore di guida Live for Speed annunciano che ormai manca poco al rilascio della versione S3. Ci sarà una nuova pista:Rockingham. Questo tracciato è stato riportato sul simulatore attraverso un sistema basato su Laser Scanning. Con un errore di più o meno due centimetri ( :D ) è stato possibile scannerizzare con un apposito laser l’intera pista con una elevata fedeltà.

Gli autori del simulatore dichiarano inoltre che la WV Scirocco sarà rilasciata persino nella versione S1, mentre la BMW Sauber F1 del 2006 è stata rilasciata nella S2 come già sapete; tuttavia la nuova pista e molto probabilmente una nuova vettura verranno rilasciate nella nuova versione S3 che subirà nuovi e costanti sviluppi.

Stiamo per abbandonare così definitivamente la versione S2 :D

Alcuni dettagli della nuova grafica e del nuovo circuito:

rok_fbm1_ralph-dte.jpg

Clicca qui per vedere le foto

Rimane ancora l’interrogativo della “pioggia”… In che versione ci sarà questo notevole passo avanti?

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Lighting: luce riflessa

Scritto da ralph-dte.eu il 24 Settembre 2009

Rubrica: Lighting -10-

Titolo o argomento: Luce riflessa

Si ha una luce riflessa quando il fascio luminoso non incide direttamente sul soggetto, ma investe una superficie riflettente e, solo successivamente, segue una nuova traiettoria che investirà il soggetto della scena. La luce viene così smorzata dalla superficie riflettente che , in uno studio può essere un ombrellino riflettente o un pannello riflettente. Di base questi strumenti sono bianchi, tuttavia spesso si utilizzano anche in diverse varianti di colore tra cui pannelli con superfici dorate o argentate. Quando si scatta una foto, qualunque oggetto presente nella scena influenzerà i colori dell’immagine con la luce che è in grado di riflettere.

pannelli_riflettenti_ralph-dte.jpg

In presenza di luce naturale quando ad esempio ci troviamo in un ambiente illuminato dal sole (magari uno studio con ampie vetrate), avremo una luce riflessa nel caso in cui il sole incida con i suoi raggi ad esempio su una parete bianca che a sua volta li riflette sull’elemento da fotografare o riprendere. In tal modo il soggetto può essere investito da due fonti: quella diretta proveniente dal sole e quella riflessa proveniente da una parete che si trova dietro di lui e che illumina in modo tenue e sfumato la sua porzione di corpo che altrimenti sarebbe in ombra.

L’intensità della luce riflessa è direttamente proporzionale all’intensità della sorgente luminosa primaria (che sia il sole o un faretto da studio o ancora un soft box) ed alla qualità della superfcie riflettente.

L’esempio sotto è stato realizzato con una semplice compatta digitale ed un pannello riflettente bianco molto piccolo.

Nella prima foto non abbiamo inserito il pannello riflettente nell’illuminazione della scena. Notiamo l’ombra più marcata ed il faro sinistro del modellino quasi totalmente al buio.

senza-superficie-riflettente_ralph-dte.jpg

Nella seconda foto abbiamo inserito un pannello riflettente  bianco al lato sinistro della scena. La sua funzione è stata quella di smorzare l’ombra (prima troppo decisa) ed illuminare di luce riflessa la parte anteriore sinistra del modellino.

 con-superficie-riflettente_ralph-dte.jpg

Inoltre anche l’istogramma risulta più equilibrato e sono state necessarie minori regolazioni di apertura e tempi di esposizione per eseguire lo scatto. Ovviamente il risultato che si può ottenere con una Reflex è nettamente migliore ma più costoso :D.

Nota. Gli scatti sono stati effettuati volutamente in ambiente scarsamente illuminato per rendere maggiormente visibili le differenze.

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Generatori e inverter - Berardi Store riv. Electrolux Dometic Waeco

Scritto da ralph-dte.eu il 24 Settembre 2009

Elettrodomestici

Casa, Camper, Nautica, PROFESSIONAL. 

BerardiStore

Vendita e assistenza autorizzata Electrolux Dometic

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Aperti soprattutto durante le ferie :D

Sito: www.berardi-store.eu Contatti: www.berardi-store.eu/contattaci.html

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Ralph DTE. 500 Articoli

Scritto da ralph-dte.eu il 24 Settembre 2009

500_articoli_ralph-dte.jpg

 

Nonostante l’enorme mole di lavoro, studio, ricerca, prove sperimentali, test, simulazioni, incontri, interviste, conferenze e qualunque attività alla quale prendiamo parte per formare questo Blog a tema Tecnologie (con annessi e connessi, secondo me logicamente collegati, quali ad esempio aspetti psicologici, marketing, matematica…), siamo riusciti a raggiungere nel giro di poche settimane l’articolo n°500*.

In Cantiere sono pronti molti più articoli che vanno ancora completati, approfonditi, arricchiti e semplificati laddove possibile. Si stima attualmente la possibilità di raggiungere in pochi mesi ben 1500 articoli con un posizionamento sempre migliore nell’iperspazio web.

Un ringraziamento speciale va all’Ingegnere Gestionale Davide Mazzanti che ha mostrato interessamento ed impegno notevoli, nonché una capacità collaborativa ed una qualità dei suoi articoli davvero professionale.

Un altro speciale ringraziamento va al nostro Webmaster di fiducia “Francesco” che ha collaborato attivamente affinchè venisse migliorato il posizionamento del Blog nei motori di ricerca.

Un sentito Grazie a tutti e due :D

*Si tratta del precedente articolo, in questo caso: Motorismo -6-

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Motorismo: Altezza del basamento - Distanza tra lo spinotto ed il cielo del pistone

Scritto da ralph-dte.eu il 24 Settembre 2009

Rubrica: Motorismo

Titolo o argomento: Altezza del basamento - Distanza tra lo spinotto ed il cielo del pistone

motorismo_ralph-dte_altezza_basamento.png

Proseguendo il discorso dall’articolo precedente (motorismo -5-) possiamo ricavare anche la distanza tra lo spinotto ed il cielo del pistone (definita altezza di compressione h). Per farlo è necessario tenere conto degli organi di tenuta del pistone (le fasce o segmenti).

Essendovi in un motore da competizione la tendenza ad utilizzare un solo segmento di tenuta ed un solo segmento raschia olio, avremmo ovviamente un pistone con un cielo molto più vicino allo spinotto. La dimensione esatta dipenderà dal materiale impiegato , dal numero di prove sperimentali eseguite e dall’abilità del progettista.

Con il pistone al punto morto superiore possiamo ricavare l’altezza del basamento (misurata dal perno di banco) come somma dell’altezza h (tra il centro dello spinotto ed il cielo del pistone) con la lunghezza della biella L e la metà della Corsa. Esattamente come segue:

 Altezza tra spinotto e cielo pistone

I fattori della formula appena citata sono rappresentati in modo “indicativo” nell’immagine in alto. Ricordiamo che C/2 (il terzo addendo della somma) va dal centro del perno di biella al centro del perno di banco.

Un solo segmento di tenuta in più su un pistone, sottrae al motore una potenza pari a 1 CV

Maggiori approfondimenti alla sezione “Motorismo” della pagina “Motori“.

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Le sigle del web, una lingua sconosciuta? - Realizzazione siti web

Scritto da ralph-dte.eu il 24 Settembre 2009

Rubrica: Le sigle del web, una lingua sconosciuta?

Titolo o argomento: I significati dei termini legati alla creazione dei siti web

Se facciamo un pò di ordine diventa tutto più chiaro. Questa sintesi non è affatto sufficiente per apprendere realmente i temi che vengono elencati. Questa guida serve a darvi un indirizzo, un orientamento su quello che dovrete poi studiare voi. L’ho scritta perchè molte persone che conosco mi hanno detto che non sanno da dove partire e non conoscono nemmeno il nome delle cose da andare a studiare. Così troverete riassunte le parole che spesso sentite dire in giro velocemente e delle quali non si comprende immediatamente la natura.

Così, in soldoni, quali sono le prime parole da conoscere?

HTML

L’HyperText Markup Language o HTML la cui traduzione letterale è: linguaggio di marcatura per ipertesti, è un linguaggio usato per descrivere la struttura dei documenti ipertestuali disponibili nel World Wide Web ossia su Internet. Tutti i siti web sono scritti in HTML, codice che viene letto ed elaborato dal browser, (internet explorer, firefox, safari, ecc…) il quale genera la pagina che viene visualizzata sullo schermo del computer. L’HTML non è un linguaggio di programmazione, ma un linguaggio di markup, ossia descrive il contenuto, testuale e non, di una pagina web. La sua sintassi è stabilita dal World Wide Web Consortium (W3C).

TAG

Che cosa sono?

Se leggiamo il codice HTML di una pagina web notiamo che ci sono due distinte sezioni: quella dell’header e quella definita body.

I tag head (ovvero quelli presenti nell’header) normalmente non vengono visualizzati dal browser ma servono come informazioni di controllo e di servizio quali:

  • metadata per convogliare informazioni utili ad applicazioni esterne (es. motori di ricerca) o al browser (es. codifica dei caratteri, utile per la visualizzazione di alfabeti non latini)
  • metadata di tipo http-equiv per controllare informazioni aggiuntive nel protocollo HTTP
  • collegamenti verso file di servizio esterni (CSS, script, icone visualizzabili nella barra degli indirizzi del browser)
  • inserimento di script (codice eseguibile) utilizzati dal documento
  • informazioni di stile (CSS locali)
  • il titolo associato alla pagina e visualizzato nella finestra principale del browser

I tag body sono specifici per la formattazione dei contenuti che il visitatore del sito andrà a vedere:

  • intestazioni (titoli di capitoli, di paragrafi eccetera)
  • strutture di testo (testo indentato, paragrafi, eccetera)
  • aspetto del testo (grassetto, corsivo, eccetera)
  • elenchi e liste (numerate, generiche, di definizione)
  • tabelle
  • moduli elettronici (campi compilabili dall’utente, campi selezionabili, menu a tendina, pulsanti eccetera)
  • collegamenti ipertestuali e ancore
  • layout generico del documento
  • inserimento di immagini
  • inserimento di contenuti multimediali (audio, video, animazioni eccetera)
  • inserimento di contenuti interattivi (script, applicazioni esterne)

XML

Esso è un meta-linguaggio di markup, cioè un linguaggio che permette di definire altri linguaggi di markup. Esso serve esclusivamente per definire altri linguaggi.

Ai fini pratici vi indico un esempio di utilizzo molto diffuso di XML. Posso creare un menù con animazioni, transizioni, effetti in Action Script (vedi sotto: AS) e poi gestirlo con un file XML esterno. Cosa vuol dire? Significa che tramite un file XML esterno posso decidere quali saranno le immagini ad essere visualizzate ad esempio. Questo mi permette di inserire un menù interattivo in un sito con un centinaio di pagine html, poi nel momento in cui dovrò sostituire le immagini, invece di aggiornare i menù 100 volte, sarà sufficiente indicare al file xml dove pescare le nuove immagini. Ma potrebbe trattarsi invece di pulsanti, potrei infatti aggiornare in pochi secondi i link ai quali i pulsanti dei menù di un sito fanno accedere. Potrei aggiornare il numero dei pulsanti, il loro colore, la loro dimensione… tutto in pochi secondi per l’intero sito web e da un semplice file xml. Al contrario quando si crea un menù SPRY con il software DREAMWEAVER (tanto per fare un esempio), se realizzo un sito con 100 pagine web e modifico il menù in una pagina, lo devo copiare e incollare in tutte e 100 le pagine. Per cortesia segnalatemi se quanto affermo è errato, i vostri consigli saranno utili sia ai lettori che a me :)

XHTML

L’XHTML (acronimo di eXtensible HyperText Markup Language, Linguaggio di marcatura di ipertesti estensibile) è un linguaggio di marcatura che associa alcune proprietà dell’XML con le caratteristiche dell’HTML: un file XHTML è un pagina HTML scritta in conformità con lo standard XML.

AS

ActionScript (AS) è il linguaggio di scripting di Adobe Flash, software che affonda le proprie radici nella grafica vettoriale ma che, anche grazie alla diffusione del plugin, si è ritagliato un proprio spazio nella realizzazione di applicazioni dinamiche, oltre che nella realizzazione di siti web e piccole animazioni.

JS

JavaScript è il linguaggio più utilizzato sul web per scrivere eventi dinamici. Un esempio? Un semplice Roll Over. Un roll over è un effetto utilizzato su quei pulsanti che cambiano ad esempio colore o immagine in sovraimpressione se il mouse ci passa sopra.

PHP

PHP (acronimo ricorsivo di “PHP: Hypertext Preprocessor”, preprocessore di ipertesti) è un linguaggio di scripting interpretato, con licenza open source e parzialmente libera (ma incompatibile con la GPL), originariamente concepito per la realizzazione di pagine web dinamiche. Attualmente è utilizzato principalmente per sviluppare applicazioni web lato server ma può essere usato anche per scrivere script a linea di comando o applicazioni standalone con interfaccia grafica.

Pagine statiche

Sono dei file in codice HTML che descrivono minuziosamente testi da impaginare, grafica e immagini.

Pagine dinamiche

Ricordiamo che un’insieme di pagine web dinamiche non sono pagine con molti contenuti animati, filmati ed effetti… Si tratta altresì di pagine in grado di contenere programmi per il server; questo li esegue e quindi scrive il codice HTML da inviare al browser (che quindi non è preesistente come nella pagina statica).

In altre parole, il contenuto della pagina non è deciso a priori ma può variare in base a condizioni di vario genere. Un esempio dovrebbe chiarire notevolmente: quando su un motore di ricerca effettuate una interrogazione, la pagina dei risultati che vi viene presentata non è già esistente prima della vostra richiesta. Solo dopo che il server ha eseguito la sua ricerca sulla parola chiave da voi indicata viene creato il codice per presentarvi i risultati.

MySQL

MySQL è un database management system (DBMS) relazionale, composto da un client con interfaccia a caratteri e un server, entrambi disponibili sia per sistemi Unix come GNU/Linux che per Windows, anche se prevale un suo utilizzo in ambito Unix. MySQL è un RDBMS, ossia un sistema di gestione per database relazionali. Un database è un insieme strutturato di dati, dalla lista della spesa, all’elenco dei titoli presenti in una grossa libreria. MySQL si occupa della strutturazione e della gestione a basso livello dei dati stessi, in modo da velocizzarne l’accesso, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi.

CSS

I fogli di stile a cascata, meglio noti con l’acronimo CSS (dall’inglese Cascading Style Sheet) e detti anche semplicemente fogli di stile, vengono usati per definire la rappresentazione di documenti HTML, XHTML e XML. Le regole per comporre i fogli di stile sono contenute in un insieme di direttive (Recommendations) emanate a partire dal 1996 dal W3C. L’introduzione dei fogli di stile si è resa necessaria per separare i contenuti dalla formattazione e permettere una programmazione più chiara e facile da utilizzare, sia per gli autori delle pagine HTML che per gli utenti.

DNS

Domain Name System è un sistema utilizzato per la risoluzione di nomi di host in indirizzi IP e viceversa. Il servizio è realizzato tramite un database distribuito, costituito dai server DNS.

Il nome DNS denota anche il protocollo che regola il funzionamento del servizio, i programmi che lo implementano, i server su cui questi girano, l’insieme di questi server che cooperano per fornire il servizio. I nomi DNS, o “nomi di dominio”, sono una delle caratteristiche più visibili di Internet. L’operazione di convertire un nome in un indirizzo è detta risoluzione DNS, convertire un indirizzo IP in nome è detto risoluzione inversa.

ASP

In informatica, le Active Server Pages sono pagine web contenenti, oltre al puro codice HTML, degli script che verranno eseguiti dal server per generare runtime il codice HTML da inviare al browser dell’utente (proprio per questo vengono in genere definite pagine web dinamiche). In questo modo è possibile mostrare contenuti dinamici (ad esempio estratti da database che risiedono sul server web) e modificarne l’aspetto secondo le regole programmate negli script, il tutto senza dover inviare il codice del programma all’utente finale (al quale va inviato solo il risultato), con un notevole risparmio di tempi e banda.

CMS

Un content management system (spesso abbreviato in CMS), letteralmente sistema di gestione dei contenuti, è uno strumento software installato su un server web studiato per facilitare la gestione dei contenuti di siti web, svincolando l’amministratore da conoscenze tecniche di programmazione.

Esistono CMS specializzati, cioè appositamente progettati per un tipo preciso di contenuti (un’enciclopedia on-line, un blog, un forum, ecc.) e CMS generici, che tendono ad essere più flessibili per consentire la pubblicazione di diversi tipi di contenuti.

Tecnicamente un CMS è un’applicazione lato server, divisa in due parti: la sezione di amministrazione (back end), che serve ad organizzare e supervisionare la produzione dei contenuti, e la sezione applicativa (front end), che l’utente web usa per fruire dei contenuti e delle applicazioni del sito.

I CMS possono essere programmati in vari linguaggi tra cui più comunemente in ASP, PHP, .NET; il tipo di linguaggio adoperato è indifferente a livello di funzionalità. Alcuni linguaggi rendono il CMS multipiattaforma, mentre altri lo rendono usufruibile solo su piattaforme proprietarie.

HTTP

Si tratta di un protocollo di trasferimento di un ipertesto. Un ipertesto è un insieme di documenti: testo, suoni, animazioni, video, foto, immagini…

PROTOCOLLI INTERNET

I protocolli sono le regole utilizzate per la trasmissione di qualsiasi tipo di dato su Internet (compresa la voce).

Al seguente link trovi in alto una tabella che racchiude l’elenco aggiornato di protocolli e relativi livelli: http://it.wikipedia.org/wiki/Hypertext_Transfer_Protocol

In conclusione

Se volete realizzare un semplice sito web per la vostra attività studiatevi le basi dell’HTML o acquistate un software che compili il codice per voi. Studiate inoltre qualcosina di Java Script e CSS.

Se invece volete fare un passo avanti con il vostro sito ed inserire dei contenuti interattivi studiate ad esempio gli Action Script 3.0.

Se desiderate evolvere il vostro sito e masticate già da tempo codice e software per la realizzazione di pagine in HTML, studiate l’XHTML e l’XML e migliorate l’efficienza delle vostre pagine.

Se desiderate solo inserire dei contenuti senza preoccuparvi del codice da compilare, procuratevi un CMS. E’ molto valido sia per i siti che per i BLOG.

Se desiderate realizzare un forum scaricatevi il PHPBB 3 dall’apposito sito PHPBB ed installatelo nel vostro spazio web seguendo le utili guide del sito HTML.it

Se desiderate programmare in modo avanzato e realizzare siti dinamici vi suggerisco di seguire appositi studi presso istituti tecnici (se dovete ancora scegliere la specializzazione all’ITIS ad esempio) o di iscrivervi ad Ing. Informatica o mettersi sotto con libri, tutorial, corsi e guide su: PHP, ASP, DNS, MySQL e tutto quanto serve sapere circa la produzione di pagine dinamiche e la gestione di database.

Tutti gli articoli sulle sigle particolari del web sono disponibili alla sezione “Utility” della pagina “Plus“.

Fonti: wikipedia |  html.it |  e-leva.it |  erweb.it | mc2elearnig.com | Ralph DTE

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