StereoLitographic Apparatus
Scritto da ralph-dte.eu il 2 Ottobre 2009
Rubrica: Prototipazione rapida -5-
Titolo o argomento: SLA - StereoLitographic Apparatus
Si tratta della tecnica di prototipazione rapida più diffusa nell’industria. Essa integra quattro diverse tecnologie tra cui quella Laser, quella ottica, la chimica dei fotopolimeri e particolari software. La Stereolitografia segue precise fasi.
La preparazione
Durante la preparazione su workstation si provvede a predisporre dei supporti atti a sostenere il pezzo che si andrà a realizzare.
La costruzione
Si prosegue poi con la costruzione del prototipo all’interno della macchina SLA. Questa operazione è controllata tramite appositi software al computer. La macchina SLA genera all’interno di una apposita cabina (corredata di una vasca contenente un monomero liquido) un fascio laser. Tale fascio viene localizzato con un sistema ottico presente sulla superficie della vasca contenente il monomero epossidico di partenza allo stato liquido. Essendo il monomero utilizzato fotoreattivo, il fascio laser* innesca la reazione chimica a catena per passare dal monomero al polimero. In questo modo si crea una particella solida. Il movimento nel piano di focalizzazione del laser consente la realizzazione della prima sezione del prototipo. La macchina SLA è provvista di un elevatore il quale si abbassa di una quantità pari allo spessore di fotopolimero solidificato e una lama, o un sistema di ricopertura di precisione, ricopre la sezione appena costruita con un film liquido di monomero. Il processo può così ripartire con la solidificazione di uno strato successivo. Ogni nuovo strato aderirà stabilmente alla sezione sottostante.
*La potenza del fascio laser è pari ad alcune decine di mW.
Pulizia
Si prosegue fino a completare tutti gli strati che costituiscono il prototipo dopodiché si passa alla pulizia dello stesso. In questa fase il pezzo ottenuto prende il nome di Green Part.
Post-trattamento
Quando gli strati vengono completati in realtà il pezzo non è completamente polimerizzato e la sua resistenza non è ancora sufficiente. Subisce quindi un trattamento finale per completare la polimerizzazione. Si tratta di esporre il pezzo ad una particolare lampada ad ultravioletti (come dal dentista per le otturazioni
). Il pezzo completato è chiamato Red Part. L’ultimissima tappa consiste nelle finiture superficiali per rendere il pezzo ottenuto ben presentabile.
Note
Per ottimizzare i tempi, il laser non solidifica tutta la sezione che si va a creare ma solo il suo profilo e particolari segmenti atti a realizzare un resistente nido d’ape.








Prototipazione rapida -6- | Ralph DTE Scrive:
[…] il quale è già pronto per la finitura a mano. Il processo di stereolitografia, trattato nel precedente articolo di questa rubrica, prevedeva un post-trattamento che nel caso del polyjet non occorre in quanto le […]