Diventare istruttore di guida sicura/guida in pista -1-
Scritto da ralph-dte.eu il 26 Gennaio 2010
Rubrica: Diventare istruttore di guida sicura/guida in pista -1-
Titolo o argomento: Il problema della licenza
Siamo alle solite, ogni volta che mi balza un’idea in testa ecco che subito si presentano una miriade di ostacoli. Sinceramente non so se accade solo in Italia o se come dice il detto “tutto il mondo è paese”.
Abbiamo intenzione di organizzare, in collaborazione con www.scuderie-rbc.it, dei corsi teorico-pratici di guida sicura prima e di guida in pista poi, rivolti inizialmente solo agli studenti di ingegneria che prenderanno parte ai progetti formula student - formula SAE. Successivamente il progetto potrebbe crescere e rivolgersi ad un maggior numero di appassionati.
Il nostro problema però è che non ci accontentiamo di insegnare teoria e pratica, anche solo ad un numero limitato di studenti universitari, senza avere una opportuna qualifica che attesti una determinata competenza. Inoltre è importante che prima di insegnare ad altri si esasperino le proprie conoscenze e si studi in modo tale da essere realmente in grado di adempire a tale responsabilità.
Dunque, a chi potevamo rivolgerci per avere le debite informazioni se non alla Commissione Sportiva Automobilistica Italiana ACI CSAI direttamente collegata alla FIA?
Detto fatto: Ci siamo messi in contatto con la segreteria dell’ACI CSAI per ottenere tutte le informazioni possibili e la risposta ottenuta è stata la seguente:
Non esistono corsi presso l’ACI CSAI per diventare istruttori di guida sicura - guida in pista aperti al pubblico. Possono diventare istruttori solo persone che, oltre a dimostrare di avere la capacità di insegnare ad altri, siano stati piloti e con una carriera brillante.
Queste sono le testuali parole che ci hanno detto al telefono.
Questo significa che anche per fare l’istruttore devi aver posseduto grandi budjet, partecipato a campionati e addirittura vinto corse o titoli… Non sarà troppo?
Chi ci segue da tempo sa benissimo che non ci siamo fermati qui. Stiamo infatti prendendo contatti con le maggiori scuole di guida sportiva presenti sul territorio italiano ed all’estero e già abbiamo avuto risposte interessanti. Ovviamente vi faremo sapere le novità e speriamo che qualcuno di voi possa illuminarci con quello che sa scrivendo un commento a questo articolo.
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Continua…







pietro Scrive:
Purtroppo nn so niente riguardo l’articolo ,però anche io vorrei diventare istruttore di guida sicura, spero che riuscirete a fare un corso e di riuscire a parteciparci
ralph-dte.eu Scrive:
Ciao Pietro, la scelta per diventare istruttori è tra Guida sicura (serve per la strada) e Guida Sportiva (per allevare giovani piloti). In Italia esistono corsi solo per diventare istruttori di guida sicura purtroppo. Se troveremo un modo per prendere parte a corsi di guida sportiva (anche fossero in un altro stato dell’Europa) per diventare istruttori, stai certo che pubblicheremo su questo blog tutte le notizie al riguardo
Ora che mi ci fai pensare qualcosa lo abbiamo trovato e pubblicheremo tutto nel prossimo articolo entro domani.
Diventare istruttore di guida sicura/guida in pista -2- | Ralph DTE Scrive:
[…] Vedi anche: Diventare istruttore di guida sicura/guida in pista -1- […]
attilio Scrive:
ciao, io ho un altro problema: progettare una pista per guida sicura ma non trovo nessun regolamento, leggi o normative.
Anche dal sito della FIA non ho avuto i risultati sperati.
qulcuno può aiutarmi?
grazie
attilio
ralph-dte.eu Scrive:
Dunque un regolamento sicuramente c’è ma è difficile trovarlo perchè non viene pubblicato su internet non essendo una cosa all’ordine del giorno. Puoi chiedere informazioni agli uffici dell’ACI CSAI però il mio suggerimento è di contattarli telefonicamente perchè sono riuscito a parlare con loro solo così.
Di seguito ti lascio un link che può tornarti utile:
http:/
/www.csai.aci.it/csai/contatti.jsp
Comunque sia faremo ricerche anche noi in merito alle normative da rispettare per poter progettare un tracciato di guida sicura
ei billy Scrive:
ci sono un sacco di corsi…corsi di guida sportiva,corsi di guida sicura, corsi di drifting (che ora va tanto di moda), ma questi “istruttori” possono farlo?cioè se uno è bravo a fare i “traversi” può farsi pagare per insegnarlo ad altri?(spero proprio di no, ma in rete vedo personaggi che fanno “scuola di drifting” e mi chiedo che abilitazione abbiano) il patentino da istruttore è obbligatorio?
ralph-dte.eu Scrive:
Io credo proprio che ci voglia un patentino da istruttore dato che abbiamo trovato corsi come quello che si tiene a Misano presso il circuito di Santa Monica e che si chiama Guidare Pilotare. Questa scuola prevede sia corsi per normali appassionati che per chi desidera diventare istruttore.
Come per tutte le cose poco note la questione “istruttore di guida sportiva” non è ancora normalizzata probabilmente dallo stato. Pertanto non c’è la chiarezza necessaria sulla questione.
Per tali ragioni stiamo effettuando diverse ricerche per meglio comprendere la situazione e riportarla su questa rubrica.
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massimo Scrive:
salve a tutti io sono un istruttore di guida operativa sicura della polizia di stato….nonostante la qualifica ottenuta dopo 3 mesi intensivi di teoria e pratica in pista fullimmertion e 18 anni di esperienza operativa su strada (volante) ove effettivamente le situazioni di guida emergente e passiva sono reali e non simulate, effettivamente non posso ottenere il corrispettivo brevetto civile…cmq se voi riuscite a scovare qualche trucco fatecelo sapere; c’è da dire poi per chi intende costruirsi un circuito di addestramente le cose sono abbastanza semplici basterebbero 2 rettilinei adatti per fare dello slalom dinamico e cross arms e d evitamento dell’ostacolo in velocità;un tornante con piastra per il recupero del sovrasterzo ed infine un bel piazzale multifunzione che a seconda delle necessità può essere destinato a panic stop, steering pad e skid,frenata su fondo differenziato e recupero di sbandata provocata il tutto condito con un pò di coni e newgersey di plastica e piastre di ferro e qualche innaffiatore: avete ottenuto un ottimo circuito intensivo di guida sicura.
saluti…a disposizione
ralph-dte.eu Scrive:
Grazie Massimo, davvero una notizia interessante la tua. Se verremo a conoscenza di brevetti di istruttore riconosciuti lo faremo sapere sicuramente a tutti i lettori rispondendo qui o continuando questa rubrica.
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Maurizio Scrive:
Ciao a tutti, ho avuto la fortuna di gareggiare in ambito rallistico, sebbene in categorie minori ed in territorio nazionale dal 1985 al 2001, anche con ottimi risultati. Conosco la scuola federale di pilotaggio direttamente gestita da Aci-Csai, c/o autodromo Vallelunga ed anche alcuni suoi istruttori. Posso affermare che sono piloti di ottimo livello, ma credo che ad oggi una vera licenza di istruttore non esista. L’unico requisito certo richiesto e’ la tanta esperienza sul campo gara. Onestamente oggi mi piacerebbe molto poter mettere a disposizione di tutti coloro che lo desiderano quanto acquisito in tutti quegli anni, per cui se qualcuno di voi ha maggiori info su eventuali recenti normative vigenti ve ne sarei grato. Saluti, Maurizio
Paolo Scrive:
ards.co.ukards.co.ukIn Inghilterra l’associazione delle Scuole di Pilotaggio rilascia licenze di Istruttore. Link: http://www.ards.co.uk/default.asp
In Italia mi risulta, come già evidenziato, che l’unico a tenere corsi per Istruttori sia Stohr (Guidare Pilotare), anche se la qualifica non è normata in Italia. E di conseguenza, per insegnare guida in pista (sicura o sportiva) non è necessaria alcuna qualifica. Ho frequentato diversi corsi, e si trovano istruttori bravi ed altri meno.
Un consiglio che mi sento di dare a chiunque: prima di pensare di diventare istruttore di guida sicura/sportiva/in pista, sarebbe opportuno andare un po’ di volte appunto in pista. Molte piste italiane (anzi, quasi tutte) permettono l’accesso con le proprie vetture stradali, a costi limitati (da 100 a 300 Euro al giorno).
ralph-dte.eu Scrive:
Grazie Paolo per l’utilissimo commento
fabio Scrive:
Ciao a tutti, mi sono imbattuto per caso in questa discussione ed essendo un istruttore di guida sicura da 22 anni, mi sono interessato.
Non credete che da altri punti di vista, la questione possa essere addirittura considerata in modo diametralmente opposto???
Mi spiego: cosa devo dire dopo 22-23 anni di insegnamento in Italia e all’estero, dopo aver collaborato con BMW, PORSCHE, ALFA ROMEO, MASERATI E FERRARI e, considerando anche 35 anni di competizioni (anche Internazionali) con 4 titoli vinti, proprio per la mancanza di una normativa, vengo messo sullo stesso piano di un semplice appassionato, che ieri si è alzato e dopo aver visto un breve filmato, decide di diventare in 2 giorni UN ISTRUTTORE DI GUIDA SICURA,EVOLUTA o come volete.
A che titolo??? comunque in bocca al lupo. Ciao
ralph-dte.eu Scrive:
Ciao Fabio, penso che hai perfettamente ragione e ciò che affermi è perfettamente logico. Ti consiglio di provare a vedere se la tua grande esperienza è certificabile all’estero o secondo piani previsti (magari) dalla comunità europea.
Probabilmente all’estero ci sono normative valide in Europa, pertanto valide anche in Italia, ma viceversa no.
Facci sapere, sarebbe molto interessante.
davide Scrive:
fantastico!!!! pensate che io ho fatto un corso per diventare addirittura collaudatore, ma alla fine ho speso dei gran bei soldi e sono rimasto quello che ero…. mi sembra di capire che non è quotata la bravura o il “piede”, ma si parla ancora una volta di soldi, più ne hai e più cose fai!!
ralph-dte.eu Scrive:
Beh diciamo che in Italia non è molto attivo il discorso “formazione”… e, per andare sul sicuro, si tende a scegliere piloti che hanno già molta esperienza. Da un lato non è sbagliato perchè per insegnare la guida vera occorre gente veramente esperta. Dall’altro lato questo sistema impedisce a possibili talenti di esprimersi.
Il mio consiglio rimane: acquistate un kart (anche usato) al posto di console di gioco, smartphone, somputer da smanettoni pieni di videogame di auto, ecc… e vedrete che con la stessa cifra riuscite nell’acquisto. Poi cercate di fare quanta più esperienza potete, partecipate a quante più iniziative potete, prendete parte a qualche gara anche solo a livello regionale… Oppure, meglio ancora, acquistate un’auto di formula usata… molti non lo sanno ma costa meno dell’utilitaria alla moda… Se la vostra auto di tutti i giorni in fondo va bene, perchè non spendere per la propria passione? In un modo o nell’altro l’appassionato più tenace e che è disposto a fare delle rinunce, riesce
emilio Scrive:
In merito a quanto detto sull’argomento istruttori effettivamente non esiste un vero e proprio patentino infatti io come tanti altri istruttori che lavoriamo in diverse scuole nazionali da anni non siamo in possesso di tale documento certo l’ingresso in questo tipo di attività e soggetto all’esperienza che può essere maturata sui campi di gara o semplicemente per predisposizione naturale alla conoscenza delle problematiche e dinamiche delle vetture, nel mio caso posso dirvi che dopo 5 anni di corse nel motorsport sono stato ingaggiato da una scuola molto nota che mi ha lentamente inserito nel suo staff facendomi iniziare come alievo, infatti molte cose che facevo in modo quasi naturale con la vettura non riuscivo poi a tradurle in parole. Con l’esperienza l’applicazione e tanta umiltà sono riuscito a crearmi una cariera in questo ambiente. Credo che molti possano avvicinarsi al mondo della guida sicura soprattutto chi ha radicato in sé il senso del rispetto altrui nell’uso dell’auto mentre la guida SPORTIVA merita un discorso a parte, tutto diventa più veloce anche le reazioni e le situazioni da controllare sono moltissime; qui più di ogni altro settore del motorsport conta l’esperienza maturata sul campo per capire se un pilota potrà evere un futuro bisogna conoscere a fondo tutto quello che un vero pilota deve avere nel suo DNA per essere completo ma prima di tutto chi lo esserva deve in poche sessioni capire queste qualità osservando ogni particolare se però l’osservatore non ha competenza mai potra valutare mi sembra abbastanza logico. Cordiali saluti emilio m.