Ralph DTE

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Archivi per Luglio, 2010

Sei un motociclista? Salva la tua vita, vai in pista.

Scritto da ralph-dte.eu il 15 Luglio 2010

Desidero farvi vedere un video e farvi leggere un articolo di un motociclista che in modo piuttosto maturo ha deciso di andare con la sua moto a girare in diversi circuiti italiani (per ultimo ma non ultimo, il Mugello) e di iscriversi a diversi corsi per migliorare le sue doti e conoscenze di guida.

Perchè dovrebbe interessarvi? Perchè grazie ad un video molto chiaro da lui effettuato, puoi osservare come scorazzare in pista a soli (si fa per dire) 220-230 km/h sembri quasi come passeggiare. La sicurezza è veramente elevata soprattutto se pensiamo (inutile dire che non è vero) a quanti raggiungono velocità del genere anche sulle strade di tutti i giorni con conseguenze spesso gravissime sia per sé che per gli altri al primo imprevisto, alla prima inversione a U, alla prima precedenza che non ci viene accordata…

Guarda il video: clicca qui.

Leggi l’articolo del centauro: clicca qui.

Puoi inoltre leggere alcuni nostri rapidi consigli per la sicurezza stradale in moto e in auto cliccando qui.

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Televisione e radio a incasso, connessione wi-fi per ordinare la spesa

Scritto da ralph-dte.eu il 14 Luglio 2010

Tecnofobici… state all’erta!

Gadget e accessori “high tech” sono in arrivo, e stanno puntando dritti alla cucina.

La cucina ha sempre avuto il suo discreto quantitativo di tecnologia. La maggior parte di queste invenzioni avevano lo scopo di migliorare le prestazioni culinarie, o semplicemente di rendere la vita in cucina un po’ più semplice. Ma il ruolo della cucina sta cambiando. Oggi è un luogo in cui incontrarsi e relazionarsi. Si tratta del cuore della casa, dove condividiamo le nostre storie, ci riposiamo e ci svaghiamo. E questa metamorfosi porta con sé un mondo di dispositivi che non aspettano altro che semplificare il nostro modo di vita.

Le TV e le radio non sono new entry in cucina, ma ora i designer hanno capito che sono diventate essenziali, e quindi le stanno incorporando all’interno dei nostri design. La connessione Wi-Fi ha spianato la strada per l’uso del computer come strumento per fare la spesa e diventare quindi parte integrante della cucina. I frigoriferi vi dicono quando sono troppo freddi, i forni quando l’arrosto è perfetto, le lavastoviglie si spengono da sole al termine del ciclo di lavaggio - per consentirvi di risparmiare. E questo è solo il presente. In futuro tutto convergerà in cucina: connessione, comunicazione e ottimizzazione.

E quindi, la prossima volta che entrerete in un negozio per acquistare un nuovo tostapane… verificate che sia davvero tecnologico! Non si può mai sapere: fra qualche anno potrebbe prepararvi la colazione.

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Prossimamente disponibili da Berardi Store

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Centro di rollio - Asse di rollio

Scritto da ralph-dte.eu il 10 Luglio 2010

Rubrica: Dinamica del veicolo

Titolo o argomento: Il centro di rollio di un veicolo ed il suo asse

Quando si entra in curva si osserva come, a causa della forza centrifuga le masse subiscono un movimento analogo a quello di un pendolo, con l’unica differenza che il centro di rotazione (centro di rollio) in questo caso si trova più in basso delle masse sospese.

Questo punto virtuale si può determinare graficamente in funzione del tipo di sospensione. La posizione può variare non solo in base al tipo di sospensione adottata all’avantreno o al retrotreno, ma anche dall’escursione di esse. Di solito in un’autovettura gli schemi sospensivi sono diversi fra l’anteriore e il posteriore e quindi la posizione dell’asse di rollio (ovvero la congiungente fra il centro di rollio anteriore e il centro di rollio posteriore) determina l’asse virtuale intorno al quale il veicolo ruota durante il movimento. L’asse è detto virtuale in quanto esso può variare la sua posizione durante le escursioni delle sospensioni, così come variano i rispettivi centri di rollio (anteriore e posteriore).

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 Il centro di rollio è di fondamentale interesse per studiare la migliore geometria per lo schema delle sospensioni di una vettura che si sta progettando.

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Rollio

Scritto da ralph-dte.eu il 10 Luglio 2010

Rubrica: Dinamica del veicolo

Titolo o argomento: Trasferimento di carico trasversale, il rollio.

Il rollio è il movimento che maggiormente condiziona la tenuta di un veicolo. Il trasferimento di peso può avvenire, infatti, oltre che in senso longitudinale (denominato “beccheggio” - argomento trattato nell’articolo: Trasferimenti di carico parte 3) anche in senso trasversale. Il rollio è il movimento che viene a prodursi in un veicolo dotato di sospensioni il quale,  effettuando una curva, diventa soggetto alla forza centrifuga.

Essa, agendo principalmente sulla massa sospesa del veicolo, lo inclina nel senso opposto a quello del centro della curva. Gli effetti del rollio sono negativi: se si sposta la massa sospesa si modificherà nello spazio la posizione degli ancoraggi (di ruote e sospensioni) e pertanto si modificheranno tutti gli angoli caratteristici (in particolar modo la campanatura). Il risultato è quello di far lavorare le gomme con degli angoli che non sono quelli previsti in fase di progetto.

Un’altra componente negativa legata al rollio della massa sospesa è che, agendo tramite i mezzi elastici presenti nelle sospensioni, si trasferisce il peso dell’auto dalla parte interna sulle ruote esterne alla curva. Questi trasferimenti di carico sono di entità tanto maggiore quanto maggiori sono le forze che li generano, quanto maggiore è il peso del veicolo, quanto più alta è la posizione del baricentro e quanto minore è la larghezza della carreggiata. Di seguito la relazione che esprime il trasferimento di carico trasversale:

F = (a Mh) / L

Dove:
F è il trasferimento di peso trasversale in N
a è l’accelerazione in m/s2
h è l’altezza del baricentro in m
M massa del veicolo in Kg
L lunghezza della carreggiata in m

 dinamica_veicolo_rollio.jpg

I vettori semitrasparenti in verdino sono molto maggiori sulle ruote esterne alla curva; sintomo che la vettura simulata ha subìto un rollio piuttosto elevato.

Continua…

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Assistenza caravan e nautica Berardi Store - Electrolux Dometic Waeco

Scritto da ralph-dte.eu il 10 Luglio 2010

Frigoriferi trivalenti, condizionatori, generatori, inverter ed ogni accessorio per il camper e la nautica: Electrolux Dometic Waeco.

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La tecnica della pubblicità Barilla

Scritto da ralph-dte.eu il 10 Luglio 2010

Avete presente lo spot Barilla* e la voce fuori campo di Mina che offre perle di saggezza sulla vita, sulla famiglia e sugli amici? Avete presente quella sorta di aritmia che adotta nel parlare? Ebbene quel modo insolito di parlare facendo una pausa nel momento in cui proprio non te lo aspetteresti e andando leggermente più veloce nel momento in cui tu invece prenderesti fiato, potrebbe essere la carta vincente per uno spot. Perchè?

Generalmente questi spot vanno in onda in modo più massiccio durante le ore dei pasti, orario in cui, vuoi per la stanchezza, vuoi perchè devi tornare a lavoro dopo poco, la televisione la tieni accesa più per compagnia che per ascoltarla realmente. Questo lo sa bene chi realizza le pubblicità. Durante il pranzo o la cena il cervello, seppur distratto, avverte un qualcosa di insolito, avverte questa sorta di aritmia alla quale non è abituato e subito le rivolge la sua attenzione. Effettivamente gli spot corrono uno dietro l’altro in modo martellante e noi ci abituiamo a non sentirli più; così come percepiamo qualcosa di diverso subito ripristiniamo l’attenzione mancante e lo spot fa il suo egregio lavoro. Chissà se questo dettaglio è voluto o se si tratta di una pura casualità legata all’interpretazione strettamente personale di Mina? Certo è che funziona :)

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*L’aritmia alla quale mi riferisco è particolarmente evidente sullo spot Barilla che tratta il tema dell’amicizia e che sta andando in onda nei mesi di Giugno/Luglio 2010.

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Logica matematica, imprenditoria e lavoro.

Scritto da ralph-dte.eu il 7 Luglio 2010

Se io affermo: “Alle volte sono sempre invincibile” commetto un errore di logica e questo perchè o sono invincibile sempre oppure lo sono a volte. Se io invece attribuisco alla voce “a volte” un insieme di definizione ovvero specifico una situazione, un intervallo, un range entro il quale è valida la voce  “sempre invincibile”, non commetterò più un errore di logica nell’affermare che in quelle date volte sono sempre invincibile. Ad esempio se affermo: “Le volte in cui gioco a calcetto sull’erba sintetica vinco sempre” ho definito il perchè mi considero sempre invincibile ma allo stesso tempo solo alle volte. Ho posto quindi una condizione. Meglio ancora sarebbe affermare: “Quando gioco a calcetto sull’erba sintetica vinco sempre mentre quando gioco sul campetto sotto casa pieno di buche non vinco quasi mai”.

Questo banale esempio è un esempio piuttosto chiaro di cosa sia la logica matematica. Sebbene sia abbondantemente evitata dalla maggior parte degli studenti, risulta invece assai importante per allenare la mente soprattutto quando si combatte con lavori eseguiti in modo troppo meccanico e ripetitivo. Spesso nell’imprenditoria si seguono troppo degli schemi abituali e si è poco allenati ad utilizzare la mente per “ragionare”. Allenare la mente studiando la matematica non solo migliora le prestazioni sul lavoro e durante lo studio, ma stimola la creatività ed aiuta a risolvere i problemi in modo decisamente più rapido ed efficiente. In imprenditoria spesso si lavora su affermazioni che non sono logiche con il risultato che ci si ritrova davanti ad ostacoli insormontabili. Se si fosse più abituati a “ragionare” sarebbe possibile prevedere le successive mosse ed i successivi risultati ottenibili prendendo una determinata direzione proprio come quando si gioca a scacchi o si risolve il cubo di Rubik. :D

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Impossibile risolvere il cubo di Rubik se non si prevedono a mente diverse mosse successive a quella che si sta per operare.

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Kitchen Hideaway di Electrolux. Una cucina virtuale.

Scritto da ralph-dte.eu il 5 Luglio 2010

Consente di creare una virtual area di preparazione degli alimenti che non occupa spazio immediato.

La cucina a scomparsa è un concetto di realtà virtuale al quale non siamo ancora abituati ed al quale uomini e donne appassionati di cucina non si abitueranno mai (giustamente). Tale tecnologia permette alle persone che vivono una vita in carriera, magari frenetica e sempre fuori casa, di usufruire di una cucina centrale robotica (unica per l’intero edificio/condominio hi-tech) comandata virtualmente dall’interno del proprio appartamento tramite un apposito casco. Mediante questo casco gli abitanti di un edificio possono immaginare di essere in una vera cucina atti a preparare un pasto particolare senza gestire realmente mobili, strumenti, elettrodomestici ed ingredienti. I pensieri degli utenti vengono trasmessi agli chef robot presenti all’interno della cucina centrale dell’edificio; quest’ultimi preparano il pasto esattamente come tu stai decidendo mentre indossi il casco “Kitchen Hideaway” dopodiché un sistema di montacarichi provvederà a consegnare il tuo pranzo o la tua cena al tuo appartamento. In questo modo non ti devi preoccupare di acquistare una cucina, degli elettrodomestici né tantomeno di fare la spesa… Eh già perchè la spesa la ordina la cucina robotica dell’edificio sulla base delle richieste dei condomini.

La Kitchen Hideaway è un’idea di Daniel Dobrogorsky, Australia.

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Le dimensioni della ricchezza

Scritto da ralph-dte.eu il 5 Luglio 2010

Se vogliamo rappresentare un punto ci è sufficiente una dimensione, ma se vogliamo rappresentare una superficie necessitiamo di due dimensioni e se vogliamo rappresentare un solido abbiamo bisogno di tre dimensioni. Scontato direte voi. Come le rette, gli spazi e i solidi hanno bisogno delle loro opportune dimensioni per essere rappresentati, così la ricchezza ha più di una dimensione.

Ognuno di noi può collocare la ricchezza in una diversa dimensione. La massa, ad esempio, vede la ricchezza esclusivamente come la disponibilità di enormi capitali. Tanto più denaro si ha, tanto più si è ricchi. Una dimensione più completa vede invece la ricchezza come la capacità di un uomo di saper fare, inventare, evolvere, creare e, cosa più importante, adattarsi.

Per quanto possa sembrare un concetto molto astratto, ecco che con un semplice esempio tutto diventa più chiaro:

“Chi è più ricco tra un individuo che dispone di elevati capitali ammucchiati da una parte, conservati con molta preoccupazione e difesi con ogni mezzo possibile, una persona che se perde tali capitali perde la sua sensazione di sicurezza ed un secondo individuo che studia, ha esperienza, sa fare, sa creare, sa risolvere problemi, affrontare situazioni, evolversi con la società, adattarsi alle necessità che cambiano, provvedere autonomamente alla maggior parte delle cose di cui ha bisogno e mettere a disposizione degli altri le sue conoscenze?”

Certo la battaglia per questa risposta è dura. Non si può negare che il secondo individuo se disponesse di maggiori capitali potrebbe fare molte, molte più cose e creare molte più situazioni, occasioni… Ma non si può nemmeno negare che il primo individuo, al primo errore o al primo collasso economico delle realtà che ha intorno, diventi un poveretto che potrebbe non saper fare nulla e che non ha alcuna chance di sopravvivenza. -Nel film “Un povero ricco”, Renato Pozzetto interpretava una persona afflitta dalla paura di diventare povera. Alla fine questo personaggio decide di simulare la povertà per vedere se sa cavarsela… Nella sua comicità il film ha una morale decisamente istruttiva.-

Conosco un ragazzo che con circa 2.000 euro ha acquistato degli attrezzi per lavorare il legno. Con un investimento così basso oggi vende e stravende i suoi prodotti in legno e questo è solo uno dei tanti lavori che sa fare. Conosco anche un’altra persona che non ha fatto altro che ammucchiare il suo denaro e che dopo tanti anni, se qualcuno dovesse portarglielo via, non saprebbe fare niente di niente. Sicuri che la ricchezza sia solo nel denaro? O anche nelle capacità di sapersela cavare?

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Il denaro “dà” ricchezza, l’artigiano è un esempio “di” ricchezza

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