Scritto da ralph-dte.eu il 31 Agosto 2011
L’edizione 2011 del concorso Electrolux Design Lab ha avuto come tema la ricerca di soluzioni creative per la mobilità degli elettrodomestici. Si è chiesto infatti a 1300 studenti e neolaureati in industrial design, di tutto il mondo, di proporre soluzioni “intelligenti e mobili” per la preparazione del cibo, la pulizia degli ambienti ed il lavaggio dei piatti, sia all’interno che all’esterno dell’ambiente domestico. Lo scopo non è solo quello di impiegare la creatività per realizzare in futuro elettrodomestici ad elevata portabilità, piuttosto realizzarli in modo che permettano un utilizzo flessibile che faccia risparmiare tempo e dia più spazio alle esigenze di ognuno di noi.
Clicca sull’immagine sotto per vedere il video degli 8 prodotti finalisti ideati dai migliori studenti di industrial design di tutto il mondo.

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Scritto da ralph-dte.eu il 20 Settembre 2010
Per chi come me pensa che una casa pulita sia importante ma che il rumore continuo dell’aspirapolvere sia talvolta stressante, ecco che nasce un prodotto dedicato all’intrattenimento durante le pulizie. Si tratta naturalmente di un aspirapolvere Electrolux ovvero il marchio più prestigioso del pianeta. E’ oltremodo silenzioso e nel suo corpo dal design accattivante sono integrati due altoparlanti ed un subwoofer, nonchè un iPod di ultima generazione in un apposito vano nella parte superiore.
L’idea è quella di poter ascoltare la musica, e non l’aspirapovere, durante le pulizie. Questo permette non solo di non subire un rumore spesso visto dai familiari come molesto, ma di rilassarsi o rinvigorirsi con la musica preferita sfruttando le pulizie domestiche come un esercizio ginnico salutare.
Guarda il video

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Scritto da ralph-dte.eu il 30 Agosto 2010

Rubrica: The expert on the salmon
Titolo o argomento: L’ing Gestionale Davide Mazzanti in contatto con i tecnici Izaro ricava preziose ed inedite informazioni sulla Izaro GT-E
A poco più di due settimane dai brividi dalla prova su strada della Tesla Roadster (vedi l’articolo: Il blog Ralph DTE prova la Tesla Roadster), apriamo un nuovo capitolo dedicato al presente dell’auto elettrica. Questa volta sono i nostri cugini Spagnoli a sorprenderci con una rivoluzionaria supercar di fattura artigianale ma dal prezzo competitivo: la Izaro GT-E.
Caratterizzato da un prodotto innovativo e da una strategia imprenditoriale orientata al cliente, la “Fábrica de Automóviles Eléctricos IZARO” ha recentemente portato l’attenzione sul mercato Europeo. L’avvento della trazione elettrica nel mondo automobilistico ha infatti permesso lo sviluppo di nuove (e vecchie) case automobilistiche che sono riuscite grazie alla loro flessibilità ad anticipare i grandi concorrenti internazionali. Alla Izaro pensano di sfruttare questo vantaggio di tempo per portare in Europa un’auto che racchiude la potenza di una supersportiva ad un prezzo oltremodo competitivo.
La GT-E (da Gran Turismo Elettrico) in quanto a sportività non è seconda a nessuno. Le prestazioni possono essere confrontate con quelle della Tesla Roadster: 495 cavalli, accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi, 280 km/h di velocità massima e autonomia di 250km. Il tutto contenendo la massa a soli 1000 kg. Ma la Izaro GT-E sarà disponibile anche nella versione ibrida (motore endotermico + motore elettrico) dalle prestazioni simili (416cv) e un’autonomia stimata di 690km.
Anche il design non resta in secondo piano. Linee semplici, sinuose ed eleganti, studiate nella galleria del vento, carrozzeria in fibra di basalto ed uno chassis di grande rigidezza in lega di alluminio e magnesio.
Ma il vero vantaggio competitivo della Izaro sta nel prezzo. Ancora non sono stati svelati i dettagli per il mercato europeo, ma questo gioiellino in Spagna uscirà con un prezzo di partenza di circa €55.000. Poco più della metà della Tesla Roadster, un modello già “vecchio” (si fa per dire) di due anni.
Incuriositi da questi numeri, ci siamo messi in contatto con il responsabile di relazione pubbliche della Izaro, il quale con molta disponibilità ci ha spiegato perché la GT-E si differenzia dalle sue concorrenti.
- Architettura Versatile: una struttura modulare, leggera e flessibile che sarà la base portante dell’attuale GT-E e che permetterà di disegnare velocemente ed economicamente nuovi modelli.
- Trasmissione Semiautomatica Virtuale: la prima auto elettrica con cambio al volante in stile F1. Coniuga uno stile di guida sportivo simulando l’inserimento delle marce direttamente al motore elettrico, rendendo la guida più intuitiva. Si può disattivare per una guida automatica.
- Active Noise Reduction: lo stato dell’arte della tecnologia musicale, applicato all’abitacolo di una vettura sportiva. Cancella i rumori molesti del vano motore e riproduce, sulla base di un sensore nel motore, un suono familiare (per esempio un V8 o un V12).
- Parco batterie: gli ingegneri di Izaro sono riusciti a raggiungere un rendimento di 100Wh per chilogrammo di massa. In questo modo è possibile ottenere una vettura leggera e un’autonomia di 250km. Le batterie sono controllate da un sistema IMS che ottimizza il flusso elettrico di ogni singola cellula e che si interfaccia con il caricabatterie per distribuire una migliore carica e aumentare la vita utile delle batterie (fino al limite teorico di 600.000km).
- Cuore elettrico: un propulsore elettrico con un rendimento del 70% in ogni momento e coppia del 100% già in partenza. Inoltre è realizzato con un numero ridottissimo di componenti e studiato per durare per sempre.
- Cervello elettronico: la GT-E è completamente controllata da un sistema elettronico che permette la massima integrazione di tutti gli elementi, dal propulsore, ai freni, all’aria condizionata, cercando sempre il massimo rendimento globale. Il sistema è aperto a sistemi opzionali come touch-screen e strumenti di controllo e diagnosi per misurare rendimenti, tempi e prestazioni.
C’è molta carne sul fuoco per quella che sembra essere la prima purosangue elettrica del mercato europeo. Tutte queste innovazioni tecniche ci tengono in sospeso per sapere ulteriori informazioni e vedere come uscirà sul mercato. Sul sito web della Izaro è già possibile ordinare uno dei primi modelli che usciranno di produzione nella prima metà del 2011. L’unico dubbio che rimare è… quale colore scegliere.

Scarica l’immagine ad alta risoluzione (5000 x 3000 px) cliccando qui.
Articolo scritto da:
Ing. Gestionale Davide Mazzanti.
Leggi tutti gli articoli della rubrica “The Expert on the Salmon” a cura dell’Ing. Davide Mazzanti
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Scritto da ralph-dte.eu il 16 Luglio 2010
L’edizione 2010 del concorso Electrolux Design Lab si concentra su soluzioni creative per la vita negli ambienti a te familiari risparmiando spazio. Nel 2010 si è chiesto agli studenti di design industriale di considerare come la gente prepara e conserva gli alimenti, come ripone e lava i vestiti e come laverà i piatti nelle case del 2050, quando il 74% della popolazione mondiale, si pensa, vivrà in un ambiente urbano.
Clicca sull’immagine sotto per vedere il video degli 8 prodotti finalisti ideati dai migliori studenti di industrial design di tutto il mondo.

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Scritto da ralph-dte.eu il 5 Luglio 2010
Consente di creare una virtual area di preparazione degli alimenti che non occupa spazio immediato.
La cucina a scomparsa è un concetto di realtà virtuale al quale non siamo ancora abituati ed al quale uomini e donne appassionati di cucina non si abitueranno mai (giustamente). Tale tecnologia permette alle persone che vivono una vita in carriera, magari frenetica e sempre fuori casa, di usufruire di una cucina centrale robotica (unica per l’intero edificio/condominio hi-tech) comandata virtualmente dall’interno del proprio appartamento tramite un apposito casco. Mediante questo casco gli abitanti di un edificio possono immaginare di essere in una vera cucina atti a preparare un pasto particolare senza gestire realmente mobili, strumenti, elettrodomestici ed ingredienti. I pensieri degli utenti vengono trasmessi agli chef robot presenti all’interno della cucina centrale dell’edificio; quest’ultimi preparano il pasto esattamente come tu stai decidendo mentre indossi il casco “Kitchen Hideaway” dopodiché un sistema di montacarichi provvederà a consegnare il tuo pranzo o la tua cena al tuo appartamento. In questo modo non ti devi preoccupare di acquistare una cucina, degli elettrodomestici né tantomeno di fare la spesa… Eh già perchè la spesa la ordina la cucina robotica dell’edificio sulla base delle richieste dei condomini.
La Kitchen Hideaway è un’idea di Daniel Dobrogorsky, Australia.

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Scritto da ralph-dte.eu il 26 Maggio 2010
Rubrica: Arte e rifiuti, un accostamento possibile
Titolo o argomento: Hardware e Bijoux
Se nel precedente articolo di questa rubrica vi aveva stupito una bellissima borsa fatta con le cinture di sicurezza delle auto demolite, beh allora non è da meno l’idea di una giovane ragazza che, osservando i pezzi di computer, lettori mp3 e oggetti informatici di vario genere, ha ben pensato di trasformarli creativamente in qualcosa di più di un semplice inutile oggetto da buttare. Li ha trasformati in bijoux.
Non male l’idea di usare i pulsanti di vecchie tastiere per ricavarne i rivestimenti per bracciali e girocolli… altrettanto interessante la proposta di orecchini e collanine rifinite con auricolari e connettori.
L’ennesima dimostrazione che la fantasia non ha limiti e che spesso buttate nella spazzatura oggetti che, utilizzati secondo un’altra logica, è proprio il caso di dirlo: valgono oro

Vuoi vedere l’intera collezione? Visita il sito: http://byludo.com/
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Scritto da ralph-dte.eu il 19 Maggio 2010
… Si può persino avere un effetto opposto al successo.
Negli ultimi 20 anni ho notato e talvolta vissuto in prima persona un insolito effetto negativo che può subire chi ha la capacità di guardare avanti. Ho notato come spesso sia utile pensare al futuro, studiare un’innovazione e, allo stesso tempo, lasciarla ferma lì per il semplice motivo che se la gente non è ancora pronta per un nuovo concetto di una qualunque cosa… lo rifiuta. Il “bello” è che ciò che è troppo innovativo ed ancora poco concepibile viene visto come un qualcosa che non porta alcun vantaggio, che non serve. Questo solo perchè non lo si conosce realmente, non se ne apprezzano le caratteristiche e non si è in grado di guardare avanti come chi ha ideato tale sistema, oggetto, meccanismo, logica o quant’altro.
Guardare avanti può essere un prova dura che pone dei vincoli rigidissimi a chi invece avrebbe una voglia (pari a quella di un bambino) di mostrare a tutti la sua nuova proposta. Bisogna altresì essere abili strateghi, saper attendere e, nel frattempo, evolvere persino nuove versioni delle proprie idee attendendo con parsimonia il momento giusto… il momento in cui il destinatario dell’idea, chi ne usufruirà, sarà pronto ad accettarla. Un momento che potrebbe persino non arrivare mai.
Così per assurdo, in passato, sono stati messi in commercio prodotti dei più svariati settori che non hanno avuto il reale successo che meritavano perchè troppo innovativi e non ancora accettati da chi avrebbe potuto farne uso. Non parlo per forza di idee chissà quanto complicate. Oggi potrebbe proprio essere il momento giusto per rispolverare dal passato cose di cui, specie in tempi di crisi, potremmo avere bisogno.

La Renault come tantissimi altri conosce bene il meccanismo sopra citato e lo utilizzò in passato in modo strategico per fare degli studi. L’Avantime fu un vero e proprio esperimento condotto da Renault. Fu venduto solo per un breve periodo di tempo ed in pochissime unità. Serviva a Renault per capire se le sue proposte di design destinate a migliorare l’abitabilità dei propri veicoli sarebbero state valide per il futuro. In effetti tutti gli attuali modelli Renault hanno linee figlie dell’Avantime ma dieci anni fa, quando fu commercializzato, erano ancora troppo moderne e poco digeribili dalla clientela.
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Scritto da ralph-dte.eu il 20 Aprile 2010
Se la solita fede o fedina d’oro non vi basta più, se desiderate qualcosa di diverso dalle solite abitudini, qualcosa di originale e allo stesso tempo assai tecnologico, ecco a voi le fedi in titanio.
Ultraleggere, eleganti e altamente protette da ogni forma di ossido e perdita di brillantezza… per amori che durano nel tempo
Il titanio è un metallo dall’aspetto argenteo molto duttile che si caratterizza per l’elasticità, il basso peso, e il non essere soggetto agli agenti atmosferici. Per questo è particolarmente indicato per la realizzazione di gioielli, dal momento che leggerezza e resistenza conferiscono al metallo una comoda vestibilità e un’ottima resistenza alle corrosioni. L’elasticità e la resistenza di questo metallo, permettono la realizzazione di gioielli di alto pregio anche con un filo sottile di metallo, indicato per la valorizzazione di pietre preziose, quindi perfetto anche per un anello di fidanzamento!

Fonte: nozzeclick
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Scritto da ralph-dte.eu il 10 Aprile 2010
Non avete idea di quanto poco costi realizzare uno stampo per produrre un iPod, un iPhone, un iPad, un iMac… La grande abilità dei creativi sta nel riuscire a creare oggetti affascinanti attraverso le forme semplici.
Apple
Se da un lato le forme più semplici possono richiedere hardware più sofisticati e costosi come nel caso della Apple, è pur vero che dall’altro lato la progettazione, la ricerca dello stile ed infine la produzione ne sono pienamente avvantaggiate. Nel caso della Apple si tratta di lavorare su un rettangolo smussato e spesso privo di pulsanti. Si tratta per di più del più semplice disegno fattibile con i software 3d. Significa che un principiante alle prese con il suo primo software 3d, nella stragrande maggioranza dei casi, come primo oggetto disegna un cubo o un parallelepipedo tramite gli strumenti di disegno ‘primitive’. Altrettanto spesso la seconda cosa che impara è smussarlo (smoothing).

Ferrari
La Ferrari per molti anni è cresciuta su disegni davvero semplici, vedi la Ferrari F40, la Ferrari Testarossa (degli anni ‘80), la Ferrari 348, la Mondial, la Ferrari 208, la Ferrari 308, la Ferrari 512, la Ferrari GTO (degli anni ‘80)… Tutte raggruppabili in una stessa semplice logica di disegno. I più esperti coglieranno immediatamente ciò che intendo. Eppure, ancora oggi adoriamo queste vetture e quando escono in commercio utilitarie, sportive o supersportive dalle linee troppo elaborate, spesso accusiamo il prodotto di avere una linea troppo orientale…

Google
Il motore di ricerca più usato al mondo, Google, ha fatto fortuna per la doppia ‘O’ presente all’interno della parola. Incredibile vero? Eppure è così. Ci sono immensi studi sul suono delle parole e sul piacere di pronunciarle, sul modo con cui scriverle, sui caratteri tipografici da utilizzare e sui loro colori. Google è una parola priva di senso, o meglio, quando fu inventata non si riferiva ad un preciso significato. Aveva un suono particolare ed inconsciamente invogliava ad essere pronunciata quasi come un gioco. Google ha la pagina iniziale più semplice del web. Una pagina bianca, con dei link azzurri e una casella centrale dove immettere il testo della ricerca dominata dal logo Google scritto in modo sbarazzino e colorato. Tutto qui. Un bambino sarebbe stato capacissimo di fare altrettanto.
Le cose più semplici sono spesso quelle con il maggior successo e noi invece, troppo frequentemente, ci complichiamo la vita
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