Ralph DTE

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Piccole Grandi Curiosità di cui poco si parla intorno a te…

Quando riciclare diventa un affare d’oro

Scritto da ralph-dte.eu il 5 Gennaio 2011

Rubrica: Imprenditoria attiva

Titolo o argomento: Forse non tutti sanno che alcuni rifiuti valgono “oro”

Forse non tutti sanno che in Africa, nelle terre fertili di metalli preziosi, si ricavano circa 25 grammi di oro ogni 1000 kg di terra. Nel mondo invece si ricavano circa 250 grammi di oro ogni 1000 kg di computer, palmari, cellulari, console, ecc. gettati nei rifiuti.  Questo perchè schede elettroniche e diversi componenti sono ricchi di metalli preziosi. Magari la prossima volta si può fare un pensierino prima di gettare un prodotto di elettronica in un comune bidone. Sfruttare le apposite raccolte può voler dire recuperare ricchezza abbattendo l’inquinamento.

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Recuperare computer, cellulari, console, palmari ecc rende di più che cercare l’oro in Africa e salva l’ambiente

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Accordo di segretezza: attenzione ai furbi

Scritto da ralph-dte.eu il 3 Gennaio 2011

Rubrica: Sogni il tuo brevetto? -8-

Titolo o argomento: L’accordo di segretezza deve essere completo e controfirmato in ogni sua parte

Circa un anno fa ho avuto contatti con un’azienda di medie dimensioni che opera nel settore dell’elettronica. Si trattava di un incontro di lavoro in cui dovevo proporre un nuovo prodotto da immettere sul mercato. Trattandosi di un primo appuntamento introduttivo non erano presenti con me due miei amici (fidàti avvocati) tuttavia il titolare mi propone di raccontargli le mie idee assicurandole tramite un “Accordo di segretezza”.

Dopo aver letto tale accordo tra le parti, non trovando nulla a mio sfavore, ingenuamente, decido di firmare e iniziamo a parlare delle mie idee. Fortunatamente il titolare si rivela immediatamente una persona saccente, ascolta poco, si distrae per le sue video conferenze, non lascia parlare, dice di sapere già tutto, di aver capito tutto, di aver fatto tutto… Ho detto fortunatamente perchè l’accordo seppur non contenendo parti truffaldine, ometteva, quindi non riportava, un paragrafo molto importante.

L’Accordo di segretezza è nullo nel caso in cui non si scriva l’oggetto del dialogo. Insomma se non indicate nell’accordo firmato di cosa state parlando, non state in realtà proteggendo alcuna idea. Ma non solo, in simili casi risulta più che necessaria la controfirma anche di un testimone (meglio se di un avvocato esperto in materia di protezione dell’ingegno e brevetti).

Per sua sfortuna, ma per mia fortuna, il titolare dell’azienda di elettronica è un tipo che ha valicato da parecchio i confini della presunzione. Perchè per mia fortuna? La morale è che ho potuto proporre le mie idee alla concorrenza con ben altri risultati e, il soggetto saccente, è rimasto indietro in un ramo in cui risulta chiaro che rimanere indietro non è consentito.

Inserite sempre nei vostri “Accordi di segretezza” l’oggetto della vostra discussione, date insomma un titolo alle vostre idee e fatevi accompagnare da un avvocato anche al primo appuntamento (per quanto possa sembrarvi superfluo) perchè i furbi sono ovunque e per fortuna molto spesso sono tanto furbi quanto ignoranti.

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L’Accordo di segretezza deve essere completo di una breve descrizione dell’idea da proteggere e controfirmato da un testimone (meglio se da un avvocato esperto in materia).

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Innovare l’istruzione in Italia. La nostra proposta

Scritto da ralph-dte.eu il 13 Dicembre 2010

Rubrica: Metodi. Alternative al mondo abituale.

Titolo o argomento: Adeguare l’istruzione ai tempi

Spesso le proposte per cambiare la scuola arrivano da persone con una certa età che vedono, come soluzione ai problemi attuali, metodi che sarebbero senz’altro stati validi ai loro tempi… ma non oggi. Lo svantaggio della scuola italiana è la presentazione di contenuti oramai vecchi, obsoleti. Le nostre scuole dovrebbero essere il primo passo per la formazione e l’avviamento dei giovani al mondo del lavoro. Al contrario sento ancora parlare di professoresse che letteralmente assillano i ragazzi con la preparazione di una moltitudine di capitoli sui Promessi sposi, sulla Divina commedia e sui testi di storia. Con tutto il rispetto per queste opere che meritano ammirazione credo tuttavia che si tratti di un errore iperbolico.

Sebbene si tratti di opere importanti, sarebbe meglio che professori e professoresse li citassero durante le loro lezioni a mo’ di racconto, assicurandosi che i ragazzi stiano ascoltando, magari con qualche domanda su quanto appena spiegato… ma assolutamente senza far perdere pomeriggi e settimane per imparare canti, capitoli o altro a memoria annoiando e sfruttando male le capacità dei giovani di acquisire concetti e metodi.

La nostra proposta

In breve la nostra proposta prevede l’aggiunta di diverse materie (trattate ovviamente in modo semplificato) che servano ai giovani per rendersi conto in anticipo del mondo nel quale si riverseranno una volta conseguito il diploma.

Aver passato interi pomeriggi (settimane) sui capitoli di storia ad imparare a memoria paragrafi, capitoli, appunti dimenticati puntualmente il giorno successivo all’interrogazione (inutile negare che così va a finire ogni volta) a poco serve alla società se poi un ragazzo non sa cosa sia un bonifico, una distinta, una licenza, un tasso d’interesse, un fondo comune, un’operazione in banca, una sanatoria, un permesso per aprire un’attività, la camera di commercio, la Confartigianato, la Confindustria, la Confcommercio, l’ufficio del catasto, gli uffici finanziari, un marchio, un brevetto, un laboratorio di artigianato, una tecnologia per la produzione di un bene o servizio, l’impresa giovanile, l’intraprendenza, le tecnologie della comunicazione, il marketing, il branding, le tecnologie per l’ambiente, l’educazione finanziaria, le tecnologie per i trasporti, la scienza moderna, lo scopo della matematica, i sistemi ed i mercati finanziari, l’economia domestica…

I ragazzi escono dalle scuole superiori e non sanno che fare.  Questo perchè nessuno insegna loro ad inseguire le proprie passioni, i propri interessi, le proprie capacità. Il più somaro della classe viene martorizzato con la lezione di antologia ma nessuno pensa che magari potrebbe essere il migliore della classe se gli si affidasse una fresatrice o un tornio da legno. La poltrona preferita dalla prof. di italiano potrebbe averla costruita a mano proprio un ragazzo come lui…

Altri ragazzi poi si iscrivono per forza all’Università pensando che così otterranno un posto di lavoro sicuro (oggi non è più vero) quando magari hanno il talento per fare molto di più con la loro intelligenza e creatività. Basterebbe solo aggiornarli sul mondo che li circonda e gli strumenti che hanno a disposizione.

Per approfondire poi i temi storici e culturali c’è sempre la volontà di ognuno di noi quando la sera ci sediamo a leggere un buon libro. L’interrogazione assilante non serve proprio a nulla, non oggi. Non più…

Insomma i Promessi sposi li abbiamo già studiati ora per cortesia andiamo avanti… Offriamo ai giovani conoscenze e metodi per organizzare una società con il minor tasso di disoccupazione possibile.

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Note. Presso le scuole superiori in Svizzera si studia persino il modo migliore di mandare avanti una casa, la raccolta differenziata ed i metodi per vivere meglio l’ambiente domestico. Essere carente su materie di questo genere  può persino portare alla bocciatura dello studente tanto sono tenute in considerazione.

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Fai conoscere la tua musica

Scritto da ralph-dte.eu il 7 Dicembre 2010

Rubrica: Chi fa da sé, fa per tre -3-

Titolo o argomento: Fate conoscere da soli la vostra musica

Se fino a pochi anni fa raggiungere i propri scopi implicava molto spesso l’avere soprattutto fortuna, conoscenze, o buone disponibilità economiche, oggi molto è cambiato ma in pochi si sono accorti delle reali potenzialità disponibili. Dall’editoria alla musica, dalla recitazione agli effetti speciali e, come sto notando ultimamente, persino nel mondo dei motori e dei piloti in erba… grazie ad internet è alla grande rete mondiale di persone, che ora si possono contattare con un click, tutto è cambiato. Vediamo rapidamente come si sono ingegnati i ragazzi più svegli:

Musica: Fino a pochi anni fa ci voleva un festival, occorreva essere nell’ambiente, conoscere altri cantanti, insistere e sperare che la fortuna fosse dalla tua parte… Più di recente i giovani sono impazziti in battaglie assurde tramite programmi televisivi, hanno cercato i modi più strambi per apparire e farsi pubblicità… E chissà quanti altri metodi di cui ignoro l’esistenza.

Oggi i ragazzi di talento, che sono bravi ma che devono ancora perfezionarsi, che sanno di potercela fare ma stanno ancora imparando, investono le loro energie studiando. Brutta parola per molti vero? Se vuoi essere bravo in una cosa, qualunque cosa, devi studiare, allenarti, perfezionarti e poi studiare ancora e riprepararti e ricominciare da capo più e più volte… Insieme a tutto questo si può abbinare senza ombra di dubbio la possibilità di mettere online e quindi su internet il proprio lavoro, la propria canzone, il proprio gruppo musicale, le proprie abilità con gli strumenti. Basta semplicemente trovare un amico che possa realizzare per voi un video non dico professionale ma almeno discreto, ben illuminato e con un buon sonoro possibilmente registrato in uno di quei studi di registrazione che noleggiano le proprie sale ai giovani… Pubblicatelo come già fanno in tanti sui siti che raccolgono video e vedrete che i commenti del pubblico non si faranno attendere.  Oppure inventatevi un metodo del tutto nuovo, siate originali e diffondete liberamente la vostra musica perchè oggi potete farlo.

Sebbene possa sembrare banale, l’ispirazione per questo articolo mi è venuta sentendo un’intervista alla radio fatta ad una nota cantante la quale esprimeva chiaro e tondo questo concetto: Ragazzi oggi i mezzi ce li avete, se fate musica e siete davvero bravi, la gente si accorgerà di voi… non esistono più tutti gli ostacoli del passato, quelle barriere insormontabili… Voi ideate, voi studiate, voi suonate, voi pubblicate, il pubblico giudicherà.

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Nelle sale di registrazione a noleggio è possibile registrare la propria musica con un audio eccellente.

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Kit bici elettrica fai da te. Aspetti delle soluzioni tecniche.

Scritto da ralph-dte.eu il 25 Novembre 2010

Rubrica: Biciclette elettriche e kit di trasformazione

Titolo o argomento: Vantaggi e svantaggi delle diverse soluzioni disponibili

Esistono kit di trasformazione di vario genere. Ognuno ha dei punti di forza e dei punti deboli. Ognuno può scegliere quello che ritiene più adatto a sè, alle proprie esigenze, alle proprie capacità pratiche. Tuttavia di ogni kit ne esistono diverse marche e diverse qualità. Si va dai prodotti tedeschi a quelli cinesi. Non commenteremo marca per marca non avendo ancora testato questi kit (ce ne occuperemo presto), bensì li commenteremo per tipologia e scelta tecnica.

Motore anteriore a trascinamento del pneumatico

Vantaggi: montaggio/smontaggio piuttosto semplice.

Svantaggi: doppio motore, maggiori attriti, maggiori perdite, maggiori consumi, usura delle ruote che trascinano il pneumatico, sollecitazione anomala (non prevista in progettazione) per la spalla del pneumatico.

Ci sono quelli che si montano anteriormente, vicino al cannotto di sterzo, e trascinano la ruota prendendola dal pneumatico. Questi kit hanno il vantaggio di essere più facili da montare ma lo svantaggio di essere meno affidabili e più complessi in quanto sono dotati di doppio motore con rotelle di gomma che trascinano il pneumatico (quindi con una percentuale di slittamento) sottoponendolo ad uno stress per il quale non è stato progettato. Il risultato è che il pneumatico si può deteriorare precocemente e addirittura danneggiarsi in marcia con gli ovvi pericoli che ne conseguono.

Motore integrato nel mozzo della ruota anteriore

Vantaggi: Perdite meccaniche ridotte rispetto al precedente sistema.

Svantaggi: Guida poco intuitiva con la ruota anteriore motrice, maggiori difficoltà di montaggio il quale comprende il riadattamento e la registrazione dei raggi.

Ci sono i kit che si montano nel mozzo della ruota anteriore. Oltre ad abbassare il baricentro del complesso bicicletta + motore elettrico (rispetto alla soluzione del primo esempio), agiscono direttamente sul mozzo della ruota. Non ci sono pertanto perdite meccaniche dovute a slittamenti né tantomeno usura anomala per il pneumatico. Il problema di rendere motrice la ruota anteriore di una bicicletta rende la guida meno intuitiva. In bici fin da piccoli siamo abituati ad una ruota posteriore che spinge e non ad una anteriore che tira. Le reazioni del mezzo cambiano e, soprattutto quando la trazione non è data dal lavoro delle gambe, può portare a comportamenti inaspettati su fondi sconnessi, scivolosi o anche durante una banale accelerazione più consistente.

Motore integrato nel mozzo della ruota posteriore

Vantaggi: Guida più intuitiva della bicicletta, minori perdite meccaniche rispetto al primo esempio.

Svantaggi: Maggiori difficoltà di montaggio, riadattamento e sostituzione dei raggi, compatibilità con i rapporti del cambio.

Ci sono i kit che si integrano al mozzo della ruota posteriore. Sono i kit sui quali si deve lavorare di più anche se non sono richieste conoscenze particolarmente tecniche. Tuttavia, oltre alla necessità di raggi modificati, si deve fare i conti con gli spazi di allogio e con la compatibilità con il rocchetto del cambio. E’ il kit che alla guida dà la maggiore sensazione di sicurezza e intuitività. Tutto rimane uguale a prima… ma con una spinta in più.

Motore con trasmissione a doppia catena motore-mozzo pedali, corona-rocchetto

Vantaggi: Installazione senza toccare nulla nella bicicletta

Svantaggi: Doppia catena, maggiori perdite meccaniche, maggiore complessità del progetto, maggiore quantità di componenti, maggiori costi.

Decisamente insolito. Una catena va dal motore elettrico alla corona anteriore più grande del cambio. L’altra catena, quella di cui era provvista la bicicletta potrà andare su tutti i rapporti tranne che su quello impegnato per il motore elettrico. In alternativa alcuni kit prevedono l’aggiunta di una corona sul mozzo dei pedali da collegare al motore elettrico. Troppi ingranaggi. Troppi rinvii. Troppe perdite meccaniche e costi maggiori rispetto ai kit più semplici.

Motore integrato nel telaio che ingrana sul mozzo dei pedali: Gruber Assist

Vantaggi: Elevata semplicità di montaggio, ingombro minimo, invisibilità, il pignone della coppia conica funge da ruota libera e non vi è nessun attrito a motore spento, invadenza del motore sul corpo bici pari a zero, minore peso del kit rispetto ad altre soluzioni meno raffinate.

Svantaggi: Costo decisamente elevato, non omologato per la strada, vi è una coppia di ingranaggi in più rispetto ai sistemi montati direttamente nel mozzo della ruota.

Esistono kit che si montano nel tubolare verticale sotto la sella. Sono piuttosto raffinati e costosi. Eccezionalmente affascinanti, semplici, leggeri e diretti. Ma come per tutte le cose che hanno quel qualcosa in più, sono decisamente cari. Per il momento. La guida rimane intuitiva ed il baricentro non subisce particolari cambiamenti. La Gruber Assist specifica che questo kit non è omologato per la strada.

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Motore aggiunto al telaio che ingrana sul mozzo dei pedali: Bosch e-bike

Vantaggi: Studiato da un grande gruppo di ricerca quale è Bosch, ingrana direttamente sul mozzo dei pedali, studia la tua pedalata e ti assiste in rapporto allo sforzo che stai facendo.

Svantaggi: Maggiore ingombro rispetto alla soluzione Gruber Assist. Vi è una coppia di ingranaggi in più rispetto ai sistemi montati direttamente nel mozzo della ruota.

Non ho ben chiaro se questo dispositivo viene venduto a corredo di una bicicletta fornita da Bosch o se è installabile sulla maggior parte delle biciclette in circolazione. Si spera comunque che il prezzo sia ragionevole dato che è prodotto da una grande casa per la quale non deve essere stato molto complicato mettere a frutto un simile dispositivo.

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Note. Ci sono i kit che sono corredati di motori elettrici senza spazzole (Brushless) più costosi ma anche più silenziosi, affidabili e longevi. Oserei dire esenti da manutenzione. E ci sono quelli con i classici “carboncini” più economici ma che hanno una vita più limitata. Fanno un maggior rumore e potrebbero richiedere la sostituzione dei carboncini inaspettatamente troppo presto. Ovviamente stiamo parlando di motori elettrici a corrente continua e senza coppia residua.

Attenzione ai prodotti non omologati. Rischiate di essere multati. Attenzione anche ai kit grossolani, prodotti con qualità precaria e senza il rispetto delle dovute norme. Per garantirvi la bontà di un prototto, informatevi circa le “certificazioni” ottenute dal prodotto stesso.

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Bici elettrica fai da te. Mobilità in città a risparmio massimo.

Scritto da ralph-dte.eu il 24 Novembre 2010

Rubrica: Biciclette elettriche e kit di trasformazione

Titolo o argomento: Mobilità in città a risparmio massimo

Se decido di tirar fuori dalla cantina il mio vecchio (ma ben conservato) ciclomotore Malaguti Fifty Top devo affrontare alcune spese per i ricambi utili ad un normale tagliando, per la revisione, per il bollo… Spese tutto sommato accettabili. Quello che non è accettabile è il costo di un’assicurazione che per un ciclomotore 50cc, anche se hai superato i 26 anni, parte dagli 800,00 euro in su senza considerare poi la benzina ed i rincari.

Su un Fifty il problema della benzina è tutto sommato limitato in quanto percorre tranquillamente oltre 40 km/l (vi siete dimenticati questi numeri eh, il passato era ricco di mezzi che consumavano poco e oggi si spaccia per ipertecnologico qualcosa che si avvicina o supera di poco i 20 km/l), ma spendere ogni anno di assicurazione una cifra più alta del valore del mezzo o comunque una cifra non plausibile proprio non mi va giù.

Non esistono solo le bici elettriche “chiavi in mano”…

Così vi informo che non solo esistono le biciclette elettriche (questo lo sapevate già), ma esistono anche kit per trasformare la propria bici in bicicletta elettrica a pedalata assistita. Il massimo dell’economia. Infatti se hai già una bicicletta valida, robusta, funzionante… a cosa ti serve affrontare una spesa che comprende nell’acquisto un nuovo telaio, ruote, freni, cambio, che può tranquillamente superare i 1000,00 euro, quando ne puoi spendere molti meno acquistando solo il motore?

I kit per trasformare la propria bici in elettrica hanno prezzi a partire dai 300,00 euro e sono tutto sommato di facile montaggio. Le potenze vanno dai 200 watt fino ai 500 watt con autonomie (grazie alle batterie agli ioni di litio che si ricaricano in 4-6 ore) dai 30 ai 75 km. Una ricarica ha un costo inferiore ad 1 euro se ti allacci alla rete di casa mentre è gratuita* con un piccolo pannello solare che di giorno ricarica la tua seconda batteria mentre tu sei in giro per la città.

Ci si può spostare agevolmente in città senza inquinare, senza fare rumore, senza pagare il bollo, senza pagare l’assicurazione, senza pagare la benzina, senza pagare tagliandi e revisioni, insomma senza pagare… senza sentirsi ogni volta prosciugati e braccati al primo passo. Sentendosi liberi. Senza considerare poi la ginnastica “agevolata” a tutto beneficio per l’organismo… Puoi sciogliere le tue giunture senza fare grandi sudate e sopperire in modo costruttivo a tutte quelle dannose ore seduto/a in ufficio.

E’ importante però, per legge, che questi motori entrino in funzione solo mentre si sta pedalando (da cui la definizione di pedalata assistita). Trovi utili informazioni al riguardo qui.

Come tutti sappiamo il lato negativo è che, se il fenomeno dovesse prendere “piede”, verranno fatte in pochi giorni leggi che metteranno fastidiose tasse e vincoli su una banale bici elettrica mentre leggi importanti sull’imprenditoria giovanile potranno attendere altri decenni… :D

Nel prossimo articolo valuteremo gli aspetti tecnici di diverse soluzioni.

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Un kit base è composto da un motore elettrico integrato nel mozzo ruota, un pacco batterie, un potenziometro nella manopola, un sensore che rileva che stai pedalando ed un trasformatore di ricarica.
*Devi considerare però i costi di ammortamento del kit motore elettrico + 2 pacchi batterie + mini pannello fotovoltaico.

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Quello strano foglio da firmare in officina

Scritto da ralph-dte.eu il 23 Novembre 2010

Rubrica: Incominciamo a parlare di automobili

Titolo o argomento: Autorizzazioni troppo permissive rischiano di non far quadrare i conti… del cliente

Si va in officina, magari per sostituire le pasticche dei freni anteriori, e ci si ritrova il giorno dopo con un conto di oltre 1000,00 Euro. E’ successo ad un nostro lettore che, recandosi presso l’officina autorizzata della sua concessionaria per sostituire le pasticche dei freni anteriori (un lavoro da poche decine di Euro), si è ritrovato tra le mani un conto esorbitante assolutamente sproporzionato al lavoro richiesto.

Ma come è potuto succedere?

Al momento della consegna del mezzo gli è stato chiesto di firmare un documento che permetteva al meccanico incaricato del tagliando di provare e controllare il mezzo. Il nostro lettore ha preso un pò alla leggera quel foglio perchè in ufficio continuavano a sminuirne l’importanza.

In sostanza oltre alla sostituzione delle pasticche (su tutte e quattro le ruote) è stata cambiata la cinghia di distribuzione, una coppia di pneumatici ed altre componenti non richieste. Inoltre la sostituzione dei pneumatici è stata effettuata con un macchinario non adatto ai cerchi da 17 pollici con il risultato che quest’ultimi sono stati abbondantemente rigati (se al momento dell’acquisto si è scelto questo optional un motivo ci sarà. La concessionaria che li ha venduti dovrebbe essere la prima a porre la dovuta attenzione).

Cosa può fare il nostro lettore?

Nulla, in quanto siamo andati a vedere in un’officina autorizzata* di una concessionaria della nostra città cosa riporta il documento in questione. In sostanza il cliente firma un documento che autorizza l’officina a guidare il veicolo all’interno e all’esterno della struttura. Inoltre si autorizza la sostituzione di qualunque parte del veicolo che l’officina ritiene danneggiata, consumata o comunque da sostituire. Legalmente sono perfettamente a posto.

Il lettore ci assicura che non è stato possibile evitare di firmare il foglio e ci dice che l’officina altrimenti non avrebbe eseguito la sostituzione delle pasticche. Il nostro consiglio può sembrare banale ma per evitare il ripetersi della situazione probabilmente può risultare conveniente tornare al vecchio meccanico di fiducia (purché sia bravo e aggiornato) in quanto le voci sul decadimento della garanzia se ci si reca presso un’officina diversa da quella della concessionaria (che ha effettuato la vendita o della stessa catena) sono assolutamente false. Vedi l’articolo sulla direttiva Monti.

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*Ci teniamo a precisare che non tutte le officine delle concessionarie fanno firmare delle autorizzazioni prima di eseguire un lavoro e, tra quelle che lo fanno firmare, non tutte conferiscono piena libertà al meccanico nel sostituire tutto ciò che egli stesso ritiene danneggiato o consumato.

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Appassionato di motori a costo zero (o quasi)

Scritto da ralph-dte.eu il 8 Ottobre 2010

Come detassare una passione

Nel precedente articolo vi ho raccontato l’evoluzione naturale del rapporto tra l’uomo e l’acquisto di un automobile. Sono sicuro che i casi reali sono molti di più di quelli da me citati, tuttavia credo che quelli maggiormente diffusi siano stati riportati. Ora voglio aggiungere un ultimo caso, il mio.

Esiste un caso assai raro di appassionato di automobili sportive o vere e proprie auto da corsa che non nutre alcun interesse per le utilitarie o comunque per le vetture stradali. Uno come me è il classico tipo che gira per la città con un’auto vecchia di 15 o 20 anni, che non ha alcun interesse per l’auto alla moda del momento e che vede l’acquisto di una nuova auto come uno spreco di denaro che poteva orientare preferibilmente verso la sua grande passione per le vetture destinate alla sola pista.

Immaginate di voler comprare la vostra auto sportiva preferita per utilizzarla solo in pista, che vantaggi avreste?

1. Innanzitutto nessuna spesa di passaggio di proprietà. Fate demolire la vettura dal precedente proprietario, glie la pagate e realizzate una scrittura privata con testimone che controfirma che avete versato tot euro a tizio per l’acquisto ad esempio di una Lotus Elise del valore di 12.000 Euro.

2. Secondo vantaggio, non essendo il veicolo targato e non essendo circolante sulle strade, non dovete pagare alcuna tassa di proprietà o bollo. Potete pertanto possedere un mezzo con tanti cavalli e con i soldi annuali risparmiati dal bollo pagarvi i turni di prove libere in pista.

3. Terzo vantaggio: l’assicurazione aumenta? Per il vostro veicolo è addirittura alle stelle? Nessun problema perchè un mezzo che gira solo in pista non ha bisogno dell’assicurazione che si usa su strada. Anzi, non la deve proprio fare in quanto l’assicurazione stradale non copre nulla se andate in pista. Casomai vi informerete presso un club di appassionati per sapere se c’è una qualche convenzione per un’assicurazione espressamente dedicata alla pista che comunque non ha i prezzi esosi di quelle stradali.

4. Quarto vantaggio, non hai vincoli Euro questo o Euro quello. Puoi finalmente acquistare quella vettura che dieci anni fa sognavi tanto e pagarla addirittura oltre il 60% in meno.

5. Nessuna revisione ogni due anni. Spesso un veicolo sportivo lo curiamo meglio di noi stessi eppure quella scocciatura ogni due anni di far toccare ad altri (e pagarli pure per questo) qualcosa di cui siamo oltremodo gelosi per sentirci dire che è tutto a posto, non ci va giù.

6. Rischio zero per multe o altri inconvenienti legati a vetture sportive: limitazioni sul traffico in centro, autovelox, comportamenti azzardati per strada… In fondo, diciamo la verità, l’auto sportiva o da corsa la compri per te o la compri per fartela vedere da tutti per le strade di tutti i giorni? Se la compri per fartela vedere allora dovrai pagare tutte le spese indicate sopra, se la compri realmente per te hai già capito come puoi risparmiare. In più la strada non è una pista, è fatto obbligo di rispettare il codice stradale. Quindi tanti cavalli per cosa? Provali, emozionati, divertiti… vai in pista e corri solo in pista :)

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Di seguito un preventivo di risparmio nell’ipotesi che acquistiate una BMW M3 E46 del 2002.

Ovvero il preventivo del denaro che “non” pagherete se andrete solo in pista (con un carrello)

Passaggio di proprietà: dai 950,00 Euro ai 1223,00 Euro circa a seconda della città in cui vivete

Bollo auto: dagli 855,00 Euro ai 1100,00 Euro circa a seconda della città in cui vivete

Assicurazione: dai 527,00 Euro ai 1892,00 Euro circa se siete in prima classe e stipulate un’assicurazione online. Se vi trovate in classi successive, o stipulate una normale assicurazione, la spesa aumenta drasticamente, ad esempio in 14° classe si va dai 1567,00 Euro ai 4138,00 Euro per le assicurazioni online mentre le cifre sono ancora più elevate per le normali assicurazioni.

Revisione: circa 64-68 Euro ogni due anni.

Acquisto vettura: oggi (BMW M3 attuale) oltre 70.000 Euro; acquisto BMW M3 del 2002 (vettura che conserva comunque un gran fascino e vantaggi non indifferenti  in termini costruttivi e di progettazione) si parte dai 15.000 Euro (prezzo di un’utilitaria).

 Preventivo di risparmio nell’ipotesi migliore:  2396,00 euro il primo anno, 1446,00 gli anni successivi.

 Preventivo di risparmio in un’ipotesi intermedia: 4010,00 euro il primo anno, 3060,00 gli anni successivi.

 Preventivo di risparmio nell’ipotesi peggiore: tariffe sconcertanti.

Se sei un vero patito di motori hai già capito che puoi avere molto di più con molto meno. Pensa inoltre a tutto ciò che puoi procurarti risparmiando: attrezzature, accessori, un carrello, strumenti, ricambi, abbigliamento sportivo, protezioni…

Calcolo del bollo | Preventivo assicurazioni online | Calcolo del passaggio di proprietà

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Perchè è importante avere un webmaster aziendale?

Scritto da ralph-dte.eu il 27 Settembre 2010

Rubrica: Webmaster, luoghi comuni, errori e successi -1-

Titolo o argomento: La collaborazione con il web master del tuo sito

Il desiderio di comunicare

Alcuni anni fa non avevo la più pallida idea di come si creasse un sito internet, né tanto meno di come si potesse metterlo online. Ma la cosa più spaventosa, anche nell’eventualità di riuscire a realizzare qualche pagina in html, era che non sapevo minimamente posizionare una pagina nel web in modo che fosse visibile a coloro i quali fossero in cerca dei miei contenuti.

Così uno cosa fa? Si mette alla ricerca di un valido webmaster. Ma attenzione perchè non è facile trovarne di bravi sul serio e la vostra operazione potrebbe rivelarsi un errore madornale.

I webmaster meno avveduti

Molte volte i webmaster meno avveduti (i quali non conoscono il tuo lavoro) tendono a scopiazzare qua e là contenuti ed idee provenienti da altri siti simili al vostro nella speranza che siano efficaci anche per voi. Non conoscono minimamente il tuo lavoro, né i tuoi prodotti, né tanto meno le cose che hai imparato all’interno della tua ditta/azienda/piccola-media impresa in tanti anni. Non conoscono le corrette parole chiave (le così dette Tag Head che si inseriscono in un’apposita lista) da aggiungere al tuo sito affinché la giusta clientela ti possa trovare. Le parole chiave che usano sono semplicemente parole che devono attirare quanti più visitatori le digitino nei motori di ricerca. Alcuni webmaster poi non considerano che se un visitatore entra (grazie ad una parola chiave efficacie che però non corrisponde a quanto offerto su un sito) e non trova quello che cerca, esce immediatamente. Spesso si guarda la quantità e non la qualità delle visite che si possono ottenere ed il risultato è che si ottengono spesso siti con tante visite di pochi secondi. Visite che possono tranquillamente essere considerate inutili, nulle, a valore zero.

Il ruolo di Google Analytics

Ma come si viene a conoscenza di queste informazioni sui visitatori, sull’efficacia delle parole chiave, dei contenuti di un sito ecc.? Grazie a sistemi quali Google Analytics è possibile monitorare in modo del tutto anonimo quanti visitatori ha avuto ogni pagina del nostro sito ogni giorno/mese/anno. Ma non solo. E’ possibile sapere quanto tempo si sono trattenuti sul sito, su quali pagine, cosa cercavano e una miriade di dati in più. Tutti rigorosamente anonimi e nel rispetto della privacy.

Grazie a questi dati ho potuto constatare come utilizzare parole chiave che attirino molta gente non serva praticamente a nulla. Il webmaster meno avveduto però tende ad affermare imprudentemente il contrario. Continua a guardare che il vostro sito ha avuto magari 1500 visite oggi grazie alle sue parole chiave. Però non guarda che la quasi totalità dei visitatori che sono entrati, non hanno trovato quello che cercavano (essendo le parole chiave errate ed inserite solo per aumentare i visitatori) e sono usciti all’istante. Un sito così non funziona.

Le regole di base per un sito

Scrivere il titolo corretto di una pagina web, inserire in tale pagina le parole chiave corrette, una descrizione sintetica ed efficace della pagina, scrivere contenuti validi e ben formattati, rispettare le regole basilari riguardo ai link, alle immagini, ai contenuti aggiuntivi, alla struttura dell’intero sito, è un’operazione che nessuno può fare meglio di voi.

Ora mi aspetto che pensiate: “Io non sono capace di realizzare un sito web!” E’ possibile, ovvio, ma sì impara e state certi che se imparate bene, i risultati possono essere nettamente migliori di quelli che otterreste affidando la realizzazione del vostro sito a chi non conosce voi, il vostro carattere, la vostra attività, la vostra esperienza, i vostri prodotti, i vostri punti di forza, i vostri metodi, le vostre idee, i vostri obiettivi, i vostri progetti futuri… E se proprio non avete tempo di imparare, la soluzione altrettanto valida può essere quella di assumere un dipendente interno alla vostra azienda che curi giorno dopo giorno il sito aziendale in ogni dettaglio. Non pensate che una volta realizzato un buon sito, non occorra più avere il vostro web master personale. Eh già perchè i siti vanno aggiornati nella grafica, nel codice, nei contenuti molto più spesso di quanto crediate. Se un sito funziona può essere aggiornato e migliorato anche giornalmente.

La costanza innanzitutto

Se aderite ad una o più campagne AdWords e se avete installato un sistema di monitoraggio come Google Analytics (sono solo alcuni esempi di una scelta ben più vasta di utili applicazioni per far funzionare a dovere il vostro sito), avrete un bel po’ da fare giornalmente. Il vostro webmaster potrebbe avere proprio l’ufficio o la scrivania accanto alla vostra, tanto elevata sarà la frequenza delle consultazioni reciproche. Lui avrà bisogno di stare a contatto con voi e voi avrete bisogno di una persona esperta che trasformi le vostre richieste in qualcosa di concreto.

Un semplice esempio

Oggi ho diversi siti, tutti curati da me e tutti molto semplici ma ben realizzati, validi, funzionanti, in continuo aggiornamento ed evoluzione. Ho imparato a fare siti statici e dinamici, blog e forum, ho imparato a combattere con i diversi browser e con tante differenti tipologie di implementazioni, di utilità, ho imparato a posizionarli nel web, ad investire su di loro, ad evolvere i loro contenuti, la loro grafica, ho imparato ad implementare il loro codice con nuove funzioni per me molto interessanti. Me li giro e rigiro come voglio, li faccio, li disfo, li rinnovo ed i visitatori mi contattano spesso e aumentano sempre più. Ho imparato persino a chiedere ai visitatori stessi cosa cambiare, cosa migliorare. Cosa ancor più importante: li ho inventati da zero. Ma come?

Come iniziare

Ho comprato molti libri per imparare a realizzarli, ho comprato costosi video-corsi professionali, mi sono fatto consigliare da informatici esperti, da webmaster amatoriali e professionisti, ho studiato anche alcune guide su internet ed ho scoperto che bisogna stare molto attenti ad esempio a coloro che si spacciano per persone che miglioreranno con questo o quello stratagemma la posizione del tuo sito nell’iperspazio web. (Per posizione si intende: cerco un divano su internet, a quale pagina uscirà il tuo sito? Alla 45°? Allora difficilmente la tua pagina web verrà vista). Molte di queste persone sono proprio quelle che ti forniscono la solita pappardella che propongono a tutti il solito metodo che fa ottenere ad un sito la maggiore quantità di visite… tante visite sì, ma quanto durano? Che risultati portano? A cosa servono? Hai effettivamente aumentato le tue vendite ed i tuoi contatti con il mondo?

Continua…

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