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Piccole Grandi Curiosità di cui poco si parla intorno a te…

Le telefonate assillanti delle promozioni telefoniche

Scritto da ralph-dte.eu il 3 Marzo 2011

Chi dà il nostro numero alla concorrenza?

In seguito all’ennesima assillante telefonata per pubblicizzare una promozione telefonica di una compagnia concorrente a quella della quale mi servo, ho deciso di chiedere all’operatrice chi le avesse dato il mio numero. La risposta, alquanto inquietante, è stata la seguente: “Noi non facciamo ricerche sugli elenchi telefonici o altro; è la sua compagnia telefonica che ci ha venduto il suo numero di telefono e quello di tutte le persone che chiamiamo!” Massimo sconcerto per due motivi. Il primo: “Se quanto affermato dall’operatrice fosse vero, una compagnia telefonica che convenienza avrebbe nel vendere i numeri dei suoi abbonati alla concorrenza? E se poi aderiscono alle promozioni proposte e cambiano operatore?” Secondo: “E la privacy?”

Ecco come porre rimedio al problema

Ricevi telefonate di diverse compagnie telefoniche (ma non solo) perchè il tuo numero è registrato in quelle che vengono chiamate “liste commerciali”. Per far rimuovere il tuo numero da tali liste o elimini il telefono da casa/lavoro (cosa molto scomoda e sconveniente anche se in particolari casi fattibile), oppure ti iscrivi al “registro delle opposizioni” inviando un fax al numero 06/54224822 sul quale puoi ad esempio scrivere:

Io sottoscritto “nome” e “cognome” titolare del numero telefonico “prefisso e numero” richiedo di essere inserito nel registro delle opposizioni al fine di non ricevere più telefonate di tipo promozionale/commerciale da qualsivoglia azienda.

Per maggiori informazioni: http://abbonati.registrodelleopposizioni.it

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Tecnologie obsolete: costruire una casa

Scritto da ralph-dte.eu il 14 Gennaio 2011

Rubrica: Tecnologie obsolete

Titolo o argomento: Edilizia e metodi di costruzione

Se penso che al giorno d’oggi una casa è ancora costruita con il cemento e con un processo produttivo che implica la necessità di vari strati, ad esempio: mattone faccia a vista, strati isolanti per l’isolamento termico, strati isolanti per l’isolamento acustico, mattoni forati, cemento, intonaco, vernice… penso a un qualcosa di vecchio, obsoleto, costoso e difficile da aggiustare, ristrutturare, sistemare, modificare.

Tecnicamente non è sensato al giorno d’oggi dover rompere i muri per far passare un impianto di allarme  (certo ce ne sono di wireless ma con quali rischi?) o dover rompere un pavimento per aggiustare o modificare le tubazioni dell’impianto idrico. Non ha molto senso fare la casa a strati altrimenti non è isolata ai rumori, al caldo e al freddo, all’umidità. Non ha molto senso che non sia ristrutturabile con facilità e che sia necessario molto spesso spendere cifre pari a quelle del valore della casa stessa per ristrutturarla ed avere comunque un edificio “vecchio”.

La logica dei mattonici LEGO è senz’altro un buon punto di partenza per comprendere come le tecnologie attuali dovrebbero fornire case che possano essere smontate senza danni per adeguare impianti e isolamenti o ancora per implementarle con nuove tecnologie o ristrutturarle recuperando pezzi ed utilizzandone di nuovi.

Un minimo accenno a questa idea di cambiamento, fervida nella mia mente, lo possiamo vedere ad esempio con le case in cemento armato dotate però di tetti in legno. Se ncessario dopo 20 o 30 anni questi possono essere completamente smontati aggiustati o sostituiti. Si può montare un isolamento termico migliore, cambiare una trave, ecc…

Esistono persino pavimenti che si svitano… Questo significa che per modificare un impianto idrico si prende un cacciavite, si svitano le viti, si sollevano le mattonelle e si lavora sugli impianti senza rompere né spendere cifre esagerate.

Esistono inoltre blocchi di mattoni che vengono assemblati con la sola pressione del loro peso, altri che sono già completi di buona parte degli strati di cui necessita la casa. Con una sola passata si monta tutto e le spese di montaggio calano drasticamente anche se, sinceramente, aumenta il costo del laterizio.

Infine possiamo costruire (e smontare per ricostruire in un altro modo) diverse zone ricreative della casa  con mattoni in legno senza quindi ricorrere ai mattoni tradizionali ed alle complicazioni che tali lavori implicano.

Insomma più andremo avanti e più la casa sarà comparata ad un’automobile che si può portare dal meccanico, smontare, revisionare e aggiornare sostituendo delle parti facilmente e senza buttare via la struttura primaria. Questa tecnologia però è in ritardo… a mio avviso, oggi dovrebbe già essere diffusa da un pezzo. Invece sul mercato troviamo spesso prodotti obsoleti*, sensibili ai terremoti** ma talvolta osannati con campagne di marketing nelle quali si abusa di suffissi quali “bio”, “eco” senza avere una concreta idea di cosa si stia parlando.

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*Il fondo lo si tocca in quelle particolari agenzie immobiliari che tendono a far credere ai clienti che “tutte le case sono uguali” e che quindi conviene sempre scegliere quella che costa meno. Poi puntualmente accade questo: La casa, un investimento sicuro?
**Sensibili ai terremoti significa che la casa resiste ai terremoti come prescritto a norma di legge, tuttavia può richiedere, in seguito a forti scosse, costosi lavori di manutenzione cosa che accade più raramente con strutture in cemento misto legno di cui ancora troppo poco si sente parlare.

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Cambio tariffa non autorizzato bolletta energia elettrica

Scritto da ralph-dte.eu il 10 Gennaio 2011

Rubrica: Così è la vita

Titolo o argomento: Quando la tua tariffa della corrente elettrica cambia… ma non lo avevi richiesto

Siete attenti ai vostri consumi energetici, non lasciate luci accese, acquistate solo elettrodomestici in classe A+, eppure vi arriva improvvisamente una bolletta dell’energia elettrica molto più alta della precedente. Andate a leggerla meglio, vi informate tramite il vostro fornitore e scoprite che “qualcuno” vi ha cambiato tariffa attribuendovi una tariffa fissa indipendentemente dal vostro consumo energetico.

Grande sconcerto. Come è potuto succedere? Chi ha autorizzato questo cambio di tariffa?

Ci siamo informati bene su questo genere di disguido proprio pochi giorni fa dopo che è accaduto indovinate a chi? A me. In sostanza un agente che rappresenta un  fornitore di energia elettrica:

  • Ha prelevato il codice cliente dal mio contatore.
  • Si è fatto mandare una copia di una mia bolletta dall’azienda fornitrice di energia per la quale lavora.
  • Ha scritto un contratto a mia insaputa e lo ha firmato con firma falsa.

Il tutto pensando forse che non me ne sarei accorto. In conclusione il succo della faccenda è che ho verificato che l’azienda fornitrice di energia elettrica non c’entra nulla con questa operazione non autorizzata ed illegale ma l’agente che la rappresenta ha agito da solo per far credere di aver venduto un numero maggiore di contratti. Ora tale agente deve rispondere di falso materiale (sottoscrizione apocrifa) e ideologico (formazione del documento falso).

Se io non fossi stato uno attento ai consumi avrei potuto accorgermene più in avanti anziché alla prima bolletta irregolare. A tempo di record ho fatto riattivare la mia precedente tariffa senza spesa alcuna… ma quante persone non se ne accorgono?

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Interessatevi voi per i vostri genitori o parenti anziani o per le persone con un grado di istruzione che non permette loro di accorgersi di simili disguidi

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Quando riciclare diventa un affare d’oro

Scritto da ralph-dte.eu il 5 Gennaio 2011

Rubrica: Imprenditoria attiva

Titolo o argomento: Forse non tutti sanno che alcuni rifiuti valgono “oro”

Forse non tutti sanno che in Africa, nelle terre fertili di metalli preziosi, si ricavano circa 25 grammi di oro ogni 1000 kg di terra. Nel mondo invece si ricavano circa 250 grammi di oro ogni 1000 kg di computer, palmari, cellulari, console, ecc. gettati nei rifiuti.  Questo perchè schede elettroniche e diversi componenti sono ricchi di metalli preziosi. Magari la prossima volta si può fare un pensierino prima di gettare un prodotto di elettronica in un comune bidone. Sfruttare le apposite raccolte può voler dire recuperare ricchezza abbattendo l’inquinamento.

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Recuperare computer, cellulari, console, palmari ecc rende di più che cercare l’oro in Africa e salva l’ambiente

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Accordo di segretezza: attenzione ai furbi

Scritto da ralph-dte.eu il 3 Gennaio 2011

Rubrica: Sogni il tuo brevetto?

Titolo o argomento: L’accordo di segretezza deve essere completo e controfirmato in ogni sua parte

Circa un anno fa ho avuto contatti con un’azienda di medie dimensioni che opera nel settore dell’elettronica. Si trattava di un incontro di lavoro in cui dovevo proporre un nuovo prodotto da immettere sul mercato. Trattandosi di un primo appuntamento introduttivo non erano presenti con me due miei amici (fidàti avvocati) tuttavia il titolare mi propone di raccontargli le mie idee assicurandole tramite un “Accordo di segretezza”.

Dopo aver letto tale accordo tra le parti, non trovando nulla a mio sfavore, ingenuamente, decido di firmare e iniziamo a parlare delle mie idee. Fortunatamente il titolare si rivela immediatamente una persona saccente, ascolta poco, si distrae per le sue video conferenze, non lascia parlare, dice di sapere già tutto, di aver capito tutto, di aver fatto tutto… Ho detto fortunatamente perchè l’accordo seppur non contenendo parti truffaldine, ometteva, quindi non riportava, un paragrafo molto importante.

L’Accordo di segretezza è nullo nel caso in cui non si scriva l’oggetto del dialogo. Insomma se non indicate nell’accordo firmato di cosa state parlando, non state in realtà proteggendo alcuna idea. Ma non solo, in simili casi risulta più che necessaria la controfirma anche di un testimone (meglio se di un avvocato esperto in materia di protezione dell’ingegno e brevetti).

Per sua sfortuna, ma per mia fortuna, il titolare dell’azienda di elettronica è un tipo che ha valicato da parecchio i confini della presunzione. Perchè per mia fortuna? La morale è che ho potuto proporre le mie idee alla concorrenza con ben altri risultati e, il soggetto saccente, è rimasto indietro in un ramo in cui risulta chiaro che rimanere indietro non è consentito.

Inserite sempre nei vostri “Accordi di segretezza” l’oggetto della vostra discussione, date insomma un titolo alle vostre idee e fatevi accompagnare da un avvocato anche al primo appuntamento (per quanto possa sembrarvi superfluo) perchè i furbi sono ovunque e per fortuna molto spesso sono tanto furbi quanto ignoranti.

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L’Accordo di segretezza deve essere completo di una breve descrizione dell’idea
da proteggere e controfirmato da un testimone (meglio se da un avvocato esperto in materia).

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Innovare l’istruzione in Italia. La nostra proposta

Scritto da ralph-dte.eu il 13 Dicembre 2010

Rubrica: Metodi. Alternative al mondo abituale.

Titolo o argomento: Adeguare l’istruzione ai tempi

Spesso le proposte per cambiare la scuola arrivano da persone con una certa età che vedono, come soluzione ai problemi attuali, metodi che sarebbero senz’altro stati validi ai loro tempi… ma non oggi. Lo svantaggio della scuola italiana è la presentazione di contenuti oramai vecchi, obsoleti. Le nostre scuole dovrebbero essere il primo passo per la formazione e l’avviamento dei giovani al mondo del lavoro. Al contrario sento ancora parlare di professoresse che letteralmente assillano i ragazzi con la preparazione di una moltitudine di capitoli sui Promessi sposi, sulla Divina commedia e sui testi di storia. Con tutto il rispetto per queste opere che meritano ammirazione credo tuttavia che si tratti di un errore iperbolico.

Sebbene si tratti di opere importanti, sarebbe meglio che professori e professoresse li citassero durante le loro lezioni a mo’ di racconto, assicurandosi che i ragazzi stiano ascoltando, magari con qualche domanda su quanto appena spiegato… ma assolutamente senza far perdere pomeriggi e settimane per imparare canti, capitoli o altro a memoria annoiando e sfruttando male le capacità dei giovani di acquisire concetti e metodi.

La nostra proposta

In breve la nostra proposta prevede l’aggiunta di diverse materie (trattate ovviamente in modo semplificato) che servano ai giovani per rendersi conto in anticipo del mondo nel quale si riverseranno una volta conseguito il diploma.

Aver passato interi pomeriggi (settimane) sui capitoli di storia ad imparare a memoria paragrafi, capitoli, appunti dimenticati puntualmente il giorno successivo all’interrogazione (inutile negare che così va a finire ogni volta) a poco serve alla società se poi un ragazzo non sa cosa sia un bonifico, una distinta, una licenza, un tasso d’interesse, un fondo comune, un’operazione in banca, una sanatoria, un permesso per aprire un’attività, la camera di commercio, la Confartigianato, la Confindustria, la Confcommercio, l’ufficio del catasto, gli uffici finanziari, un marchio, un brevetto, un laboratorio di artigianato, una tecnologia per la produzione di un bene o servizio, l’impresa giovanile, l’intraprendenza, le tecnologie della comunicazione, il marketing, il branding, le tecnologie per l’ambiente, l’educazione finanziaria, le tecnologie per i trasporti, la scienza moderna, lo scopo della matematica, i sistemi ed i mercati finanziari, l’economia domestica…

I ragazzi escono dalle scuole superiori e non sanno che fare.  Questo perchè nessuno insegna loro ad inseguire le proprie passioni, i propri interessi, le proprie capacità. Il più somaro della classe viene martorizzato con la lezione di antologia ma nessuno pensa che magari potrebbe essere il migliore della classe se gli si affidasse una fresatrice o un tornio da legno. La poltrona preferita dalla prof. di italiano potrebbe averla costruita a mano proprio un ragazzo come lui…

Altri ragazzi poi si iscrivono per forza all’Università pensando che così otterranno un posto di lavoro sicuro (oggi non è più vero) quando magari hanno il talento per fare molto di più con la loro intelligenza e creatività. Basterebbe solo aggiornarli sul mondo che li circonda e gli strumenti che hanno a disposizione.

Per approfondire poi i temi storici e culturali c’è sempre la volontà di ognuno di noi quando la sera ci sediamo a leggere un buon libro. L’interrogazione assilante non serve proprio a nulla, non oggi. Non più…

Insomma i Promessi sposi li abbiamo già studiati ora per cortesia andiamo avanti… Offriamo ai giovani conoscenze e metodi per organizzare una società con il minor tasso di disoccupazione possibile.

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Note. Presso le scuole superiori in Svizzera si studia persino il modo migliore di mandare avanti una casa, la raccolta differenziata ed i metodi per vivere meglio l’ambiente domestico. Essere carente su materie di questo genere  può persino portare alla bocciatura dello studente tanto sono tenute in considerazione.

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Fai conoscere la tua musica

Scritto da ralph-dte.eu il 7 Dicembre 2010

Rubrica: Chi fa da sé, fa per tre -3-

Titolo o argomento: Fate conoscere da soli la vostra musica

Se fino a pochi anni fa raggiungere i propri scopi implicava molto spesso l’avere soprattutto fortuna, conoscenze, o buone disponibilità economiche, oggi molto è cambiato ma in pochi si sono accorti delle reali potenzialità disponibili. Dall’editoria alla musica, dalla recitazione agli effetti speciali e, come sto notando ultimamente, persino nel mondo dei motori e dei piloti in erba… grazie ad internet è alla grande rete mondiale di persone, che ora si possono contattare con un click, tutto è cambiato. Vediamo rapidamente come si sono ingegnati i ragazzi più svegli:

Musica: Fino a pochi anni fa ci voleva un festival, occorreva essere nell’ambiente, conoscere altri cantanti, insistere e sperare che la fortuna fosse dalla tua parte… Più di recente i giovani sono impazziti in battaglie assurde tramite programmi televisivi, hanno cercato i modi più strambi per apparire e farsi pubblicità… E chissà quanti altri metodi di cui ignoro l’esistenza.

Oggi i ragazzi di talento, che sono bravi ma che devono ancora perfezionarsi, che sanno di potercela fare ma stanno ancora imparando, investono le loro energie studiando. Brutta parola per molti vero? Se vuoi essere bravo in una cosa, qualunque cosa, devi studiare, allenarti, perfezionarti e poi studiare ancora e riprepararti e ricominciare da capo più e più volte… Insieme a tutto questo si può abbinare senza ombra di dubbio la possibilità di mettere online e quindi su internet il proprio lavoro, la propria canzone, il proprio gruppo musicale, le proprie abilità con gli strumenti. Basta semplicemente trovare un amico che possa realizzare per voi un video non dico professionale ma almeno discreto, ben illuminato e con un buon sonoro possibilmente registrato in uno di quei studi di registrazione che noleggiano le proprie sale ai giovani… Pubblicatelo come già fanno in tanti sui siti che raccolgono video e vedrete che i commenti del pubblico non si faranno attendere.  Oppure inventatevi un metodo del tutto nuovo, siate originali e diffondete liberamente la vostra musica perchè oggi potete farlo.

Sebbene possa sembrare banale, l’ispirazione per questo articolo mi è venuta sentendo un’intervista alla radio fatta ad una nota cantante la quale esprimeva chiaro e tondo questo concetto: Ragazzi oggi i mezzi ce li avete, se fate musica e siete davvero bravi, la gente si accorgerà di voi… non esistono più tutti gli ostacoli del passato, quelle barriere insormontabili… Voi ideate, voi studiate, voi suonate, voi pubblicate, il pubblico giudicherà.

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Nelle sale di registrazione a noleggio è possibile registrare la propria musica con un audio eccellente.

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Kit bici elettrica fai da te. Aspetti delle soluzioni tecniche.

Scritto da ralph-dte.eu il 25 Novembre 2010

Rubrica: Biciclette elettriche e kit di trasformazione

Titolo o argomento: Vantaggi e svantaggi delle diverse soluzioni disponibili

Esistono kit di trasformazione di vario genere. Ognuno ha dei punti di forza e dei punti deboli. Ognuno può scegliere quello che ritiene più adatto a sè, alle proprie esigenze, alle proprie capacità pratiche. Tuttavia di ogni kit ne esistono diverse marche e diverse qualità. Si va dai prodotti tedeschi a quelli cinesi. Non commenteremo marca per marca non avendo ancora testato questi kit (ce ne occuperemo presto), bensì li commenteremo per tipologia e scelta tecnica.

Motore anteriore a trascinamento del pneumatico

Vantaggi: montaggio/smontaggio piuttosto semplice.

Svantaggi: doppio motore, maggiori attriti, maggiori perdite, maggiori consumi, usura delle ruote che trascinano il pneumatico, sollecitazione anomala (non prevista in progettazione) per la spalla del pneumatico.

Ci sono quelli che si montano anteriormente, vicino al cannotto di sterzo, e trascinano la ruota prendendola dal pneumatico. Questi kit hanno il vantaggio di essere più facili da montare ma lo svantaggio di essere meno affidabili e più complessi in quanto sono dotati di doppio motore con rotelle di gomma che trascinano il pneumatico (quindi con una percentuale di slittamento) sottoponendolo ad uno stress per il quale non è stato progettato. Il risultato è che il pneumatico si può deteriorare precocemente e addirittura danneggiarsi in marcia con gli ovvi pericoli che ne conseguono.

Motore integrato nel mozzo della ruota anteriore

Vantaggi: Perdite meccaniche ridotte rispetto al precedente sistema.

Svantaggi: Guida poco intuitiva con la ruota anteriore motrice, maggiori difficoltà di montaggio il quale comprende il riadattamento e la registrazione dei raggi.

Ci sono i kit che si montano nel mozzo della ruota anteriore. Oltre ad abbassare il baricentro del complesso bicicletta + motore elettrico (rispetto alla soluzione del primo esempio), agiscono direttamente sul mozzo della ruota. Non ci sono pertanto perdite meccaniche dovute a slittamenti né tantomeno usura anomala per il pneumatico. Il problema di rendere motrice la ruota anteriore di una bicicletta rende la guida meno intuitiva. In bici fin da piccoli siamo abituati ad una ruota posteriore che spinge e non ad una anteriore che tira. Le reazioni del mezzo cambiano e, soprattutto quando la trazione non è data dal lavoro delle gambe, può portare a comportamenti inaspettati su fondi sconnessi, scivolosi o anche durante una banale accelerazione più consistente.

Motore integrato nel mozzo della ruota posteriore

Vantaggi: Guida più intuitiva della bicicletta, minori perdite meccaniche rispetto al primo esempio.

Svantaggi: Maggiori difficoltà di montaggio, riadattamento e sostituzione dei raggi, compatibilità con i rapporti del cambio.

Ci sono i kit che si integrano al mozzo della ruota posteriore. Sono i kit sui quali si deve lavorare di più anche se non sono richieste conoscenze particolarmente tecniche. Tuttavia, oltre alla necessità di raggi modificati, si deve fare i conti con gli spazi di allogio e con la compatibilità con il rocchetto del cambio. E’ il kit che alla guida dà la maggiore sensazione di sicurezza e intuitività. Tutto rimane uguale a prima… ma con una spinta in più.

Motore con trasmissione a doppia catena motore-mozzo pedali, corona-rocchetto

Vantaggi: Installazione senza toccare nulla nella bicicletta

Svantaggi: Doppia catena, maggiori perdite meccaniche, maggiore complessità del progetto, maggiore quantità di componenti, maggiori costi.

Decisamente insolito. Una catena va dal motore elettrico alla corona anteriore più grande del cambio. L’altra catena, quella di cui era provvista la bicicletta potrà andare su tutti i rapporti tranne che su quello impegnato per il motore elettrico. In alternativa alcuni kit prevedono l’aggiunta di una corona sul mozzo dei pedali da collegare al motore elettrico. Troppi ingranaggi. Troppi rinvii. Troppe perdite meccaniche e costi maggiori rispetto ai kit più semplici.

Motore integrato nel telaio che ingrana sul mozzo dei pedali: Gruber Assist

Vantaggi: Elevata semplicità di montaggio, ingombro minimo, invisibilità, il pignone della coppia conica funge da ruota libera e non vi è nessun attrito a motore spento, invadenza del motore sul corpo bici pari a zero, minore peso del kit rispetto ad altre soluzioni meno raffinate.

Svantaggi: Costo decisamente elevato, non omologato per la strada, vi è una coppia di ingranaggi in più rispetto ai sistemi montati direttamente nel mozzo della ruota.

Esistono kit che si montano nel tubolare verticale sotto la sella. Sono piuttosto raffinati e costosi. Eccezionalmente affascinanti, semplici, leggeri e diretti. Ma come per tutte le cose che hanno quel qualcosa in più, sono decisamente cari. Per il momento. La guida rimane intuitiva ed il baricentro non subisce particolari cambiamenti. La Gruber Assist specifica che questo kit non è omologato per la strada.

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Motore aggiunto al telaio che ingrana sul mozzo dei pedali: Bosch e-bike

Vantaggi: Studiato da un grande gruppo di ricerca quale è Bosch, ingrana direttamente sul mozzo dei pedali, studia la tua pedalata e ti assiste in rapporto allo sforzo che stai facendo.

Svantaggi: Maggiore ingombro rispetto alla soluzione Gruber Assist. Vi è una coppia di ingranaggi in più rispetto ai sistemi montati direttamente nel mozzo della ruota.

Non ho ben chiaro se questo dispositivo viene venduto a corredo di una bicicletta fornita da Bosch o se è installabile sulla maggior parte delle biciclette in circolazione. Si spera comunque che il prezzo sia ragionevole dato che è prodotto da una grande casa per la quale non deve essere stato molto complicato mettere a frutto un simile dispositivo.

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Note. Ci sono i kit che sono corredati di motori elettrici senza spazzole (Brushless) più costosi ma anche più silenziosi, affidabili e longevi. Oserei dire esenti da manutenzione. E ci sono quelli con i classici “carboncini” più economici ma che hanno una vita più limitata. Fanno un maggior rumore e potrebbero richiedere la sostituzione dei carboncini inaspettatamente troppo presto. Ovviamente stiamo parlando di motori elettrici a corrente continua e senza coppia residua.

Attenzione ai prodotti non omologati. Rischiate di essere multati. Attenzione anche ai kit grossolani, prodotti con qualità precaria e senza il rispetto delle dovute norme. Per garantirvi la bontà di un prototto, informatevi circa le “certificazioni” ottenute dal prodotto stesso.

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Bici elettrica fai da te. Mobilità in città a risparmio massimo.

Scritto da ralph-dte.eu il 24 Novembre 2010

Rubrica: Biciclette elettriche e kit di trasformazione

Titolo o argomento: Mobilità in città a risparmio massimo

Se decido di tirar fuori dalla cantina il mio vecchio (ma ben conservato) ciclomotore Malaguti Fifty Top devo affrontare alcune spese per i ricambi utili ad un normale tagliando, per la revisione, per il bollo… Spese tutto sommato accettabili. Quello che non è accettabile è il costo di un’assicurazione che per un ciclomotore 50cc, anche se hai superato i 26 anni, parte dagli 800,00 euro in su senza considerare poi la benzina ed i rincari.

Su un Fifty il problema della benzina è tutto sommato limitato in quanto percorre tranquillamente oltre 40 km/l (vi siete dimenticati questi numeri eh, il passato era ricco di mezzi che consumavano poco e oggi si spaccia per ipertecnologico qualcosa che si avvicina o supera di poco i 20 km/l), ma spendere ogni anno di assicurazione una cifra più alta del valore del mezzo o comunque una cifra non plausibile proprio non mi va giù.

Non esistono solo le bici elettriche “chiavi in mano”…

Così vi informo che non solo esistono le biciclette elettriche (questo lo sapevate già), ma esistono anche kit per trasformare la propria bici in bicicletta elettrica a pedalata assistita. Il massimo dell’economia. Infatti se hai già una bicicletta valida, robusta, funzionante… a cosa ti serve affrontare una spesa che comprende nell’acquisto un nuovo telaio, ruote, freni, cambio, che può tranquillamente superare i 1000,00 euro, quando ne puoi spendere molti meno acquistando solo il motore?

I kit per trasformare la propria bici in elettrica hanno prezzi a partire dai 300,00 euro e sono tutto sommato di facile montaggio. Le potenze vanno dai 200 watt fino ai 500 watt con autonomie (grazie alle batterie agli ioni di litio che si ricaricano in 4-6 ore) dai 30 ai 75 km. Una ricarica ha un costo inferiore ad 1 euro se ti allacci alla rete di casa mentre è gratuita* con un piccolo pannello solare che di giorno ricarica la tua seconda batteria mentre tu sei in giro per la città.

Ci si può spostare agevolmente in città senza inquinare, senza fare rumore, senza pagare il bollo, senza pagare l’assicurazione, senza pagare la benzina, senza pagare tagliandi e revisioni, insomma senza pagare… senza sentirsi ogni volta prosciugati e braccati al primo passo. Sentendosi liberi. Senza considerare poi la ginnastica “agevolata” a tutto beneficio per l’organismo… Puoi sciogliere le tue giunture senza fare grandi sudate e sopperire in modo costruttivo a tutte quelle dannose ore seduto/a in ufficio.

E’ importante però, per legge, che questi motori entrino in funzione solo mentre si sta pedalando (da cui la definizione di pedalata assistita). Trovi utili informazioni al riguardo qui.

Come tutti sappiamo il lato negativo è che, se il fenomeno dovesse prendere “piede”, verranno fatte in pochi giorni leggi che metteranno fastidiose tasse e vincoli su una banale bici elettrica mentre leggi importanti sull’imprenditoria giovanile potranno attendere altri decenni… :D

*Devi considerare però i costi di ammortamento del kit motore elettrico + 2 pacchi batterie + mini pannello fotovoltaico.

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Bici elettrica fai da te. Aspetti delle soluzioni tecniche
Confronto batterie per trasformazione bicicletta in e-Bike

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Un kit base è composto da un motore elettrico integrato nel mozzo ruota,
un pacco batterie, un potenziometro nella manopola,
un sensore che rileva che stai pedalando ed un trasformatore di ricarica.

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