Ralph DTE

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Archivi per la categoria 'Guidare Pilotare'

Tecnica di guida su strada e in pista… Piccole perle e consigli tratti dalla mia esperienza. Sicurezza stradale

Diventare istruttore di guida sportiva: il problema della licenza e il preventivo costi.

Scritto da ralph-dte.eu su 22 Luglio 2010

Rubrica: Diventare istruttore di guida sicura/guida in pista -4-

Titolo o argomento: Il problema della licenza e un esempio di preventivo costi da sostenere

Sto ottenendo sempre più informazioni riguardo ai corsi per diventare istruttore sia di guida sicura che di guida sportiva. Ultimamente mi ha risposto la segreteria del corso di guida che si tiene a Misano: Guidare Pilotare. Loro sono gli unici (correggetemi se sbaglio) che tra i loro corsi, ne offrono di specifici per diventare istruttori di guida sportiva. C’è solo un problema: Non viene rilasciata alcuna abilitazione/licenza/patentino, tantomeno con validità nazionale o europea. Questo significa che dopo aver speso circa 4.000-4.500 euro, saremmo al punto di partenza. Ben venga il corso (tra l’altro anche molto interessante e completo) ma anche una sorta di certificazione in più per chi affronta una simile spesa sarebbe una garanzia di maggior sicurezza. In questo dovrebbe intervenire lo stato per normalizzare i corsi proprio come accade per scuola e università.

Inoltre si impara  senza dubbio molta, molta teoria, molto metodo… ma l’allenamento in pista è di una sola giornata. A mio avviso un pò troppo poco sia per il costo (che è importante) sia perchè non è previsto alcun programma di allenamento con una sorta di “richiamo costante” nel corso dell’anno che secondo me sarebbe utile per tenersi in forma (vedi anche il terzo articolo di questa rubrica).

Ho ricevuto inoltre la pessima notizia che al circuito di Misano non è più possibile entrare in pista con la propria autovettura verso le ore 17 dopo le prove libere delle moto. Qualche segretaria maldestra mi ha comunicato che non è stato mai possibile… Allora io cosa ho visto/fatto dal 1996 fino a pochi mesi/anni fa? :D

La possibilità di prove libere con i propri mezzi a quattro ruote offre un valido aiuto per allenarsi con il proprio veicolo a trazione anteriore/posteriore spendendo cifre piuttosto contenute. Non posso mica fare un corso da 1.500 euro ogni volta che devo provare un ingresso curva, una chicane o un’uscita di curva con diverse tarature di un diffferenziale…

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Dettagli e costi

Di seguito le info che ho ricevuto e che potete autonomamente procurarvi dal catalogo del sito guidarepilotare.it

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Commento di un giro di pista al Mugello da amatori

Scritto da ralph-dte.eu su 18 Luglio 2010

Anche in pista non tutto è perfetto

Eh già perchè in pista, nonostante l’elevata sicurezza, ti può capitare la giornata in cui trovi “l’esagerato” che fa qualche manovra pericolosa di troppo per emulare ovviamente i campioni di Superbike e MotoGP. Di seguito vi riporto il link ad un video di un motociclista amatoriale che saggiamente, per divertirsi, si è recato in pista invece di compiere degli scempi per strada. Il problema è che non tutti in pista sono corretti. Vediamo alcune note relative al video:

Per vedere il video: clicca qui.

sicurezza_stradale_moto_sorpassi_pericolosi.jpg

Commenti:

  • 0:56 Un motociclista che sopraggiunge più velocemente effettua due sorpassi insieme. Per il primo sorpasso non rileviamo alcun problema, mentre per il secondo, l’entrata risulta pericolosa per il motociclista più avanti che procede adagio. Quando un motociclista procede adagio significa che sta imparando, che sta cercando di guadagnare fiducia… entrate di questo tipo all’ultimo momento sono l’ideale se si vuole andare per terra in coppia. Ti rovina il giro? Pazienza non stai facendo una gara. Il motociclista che procedeva più piano è costretto a rialzare la moto e a correggere la sua traiettoria. Meglio evitare queste situazioni. Voto 6

  • 1:02 Il motociclista che sta girando il video effettua un sorpasso perfettamente regolare e in tutta sicurezza. Voto 10
  • 1:06 Due motociclisti effettuano un sorpasso al ragazzo che sta girando il video. La manovra viene compiuta dal lato giusto e con largo anticipo rispetto all’inserimento in curva e quindi in piena sicurezza. Voto 9
  • 1:40 Un motociclista effettua un sorpasso all’esterno ed in uno spazio piuttosto ristretto. Se il ragazzo del video si fosse allargato leggermente per entrare in curva (e ne avrebbe avuto il diritto) i due avrebbero impattato con conseguenze poco piacevoli. Se il motociclista del sorpasso avesse toccato l’erba e fosse caduto, avrebbe coinvolto altri inutilmente. Poteva passare regolarmente all’interno. Voto 3
  • 2:55 Sorpasso regolare in pieno rettilineo. Voto 9
Se qualcuno si dovesse chiedere da quale pulpito arrivano i miei voti vi do alcune mie referenze: Vivo la pista dal 1996 (oltre 14 anni), ho lavorato in diverse scuderie auto/moto anche per campionati importanti, studio la dinamica dei veicoli da diversi anni, sono uno dei pochi che a 30 anni ha già percorso sulla strada oltre 1.200.000 km imparando a conoscere centinaia di situazioni di pericolo e come esse vanno evitate. Tutto quello che dico, tutto ciò di cui parlo in questo blog viene da prove personali o da fonti pienamente attendibili quali professionisti del settore, professori universitari, esami universitari che ho sostenuto o corsi di specializzazione ai quali ho preso parte, inoltre non appena saranno disponibili in Italia le opportune certificazioni diventerò istruttore di guida sicura/sportiva.

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Sei un motociclista? Salva la tua vita, vai in pista.

Scritto da ralph-dte.eu su 15 Luglio 2010

Desidero farvi vedere un video e farvi leggere un articolo di un motociclista che in modo piuttosto maturo ha deciso di andare con la sua moto a girare in diversi circuiti italiani (per ultimo ma non ultimo, il Mugello) e di iscriversi a diversi corsi per migliorare le sue doti e conoscenze di guida.

Perchè dovrebbe interessarvi? Perchè grazie ad un video molto chiaro da lui effettuato, puoi osservare come scorazzare in pista a soli (si fa per dire) 220-230 km/h sembri quasi come passeggiare. La sicurezza è veramente elevata soprattutto se pensiamo (inutile dire che non è vero) a quanti raggiungono velocità del genere anche sulle strade di tutti i giorni con conseguenze spesso gravissime sia per sé che per gli altri al primo imprevisto, alla prima inversione a U, alla prima precedenza che non ci viene accordata…

Guarda il video: clicca qui.

Leggi l’articolo del centauro: clicca qui.

Puoi inoltre leggere alcuni nostri rapidi consigli per la sicurezza stradale in moto e in auto cliccando qui.

sicurezza_stradale_moto.jpg

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Allenamento per diventare seri istruttori di guida sportiva

Scritto da ralph-dte.eu su 20 Aprile 2010

Rubrica: Diventare istruttore di guida sicura/guida in pista -3-

Titolo o argomento: Prolungare i corsi di guida per mantenere l’allenamento

La nostra ricerca di informazioni in tema “diventare istruttori di guida sicura/sportiva” prosegue con non poche difficoltà. Abbiamo contattato quasi tutte le principali scuole di guida sportiva presenti in Italia (ora stiamo iniziando a contattare le principali presenti sul territorio europeo). Ciò che è emerso e che accomuna tutti i corsi, è la breve durata degli stessi la quale, a mio avviso, risulta insufficiente per un corretto allenamento alla tecnica di guida professionale.

La mia proposta per porre rimedio al problema è molto semplice:

Una volta terminato il corso di guida sicura/sportiva non sarebbe male che le scuole che offrono i corsi, forniscano anche una convenzione con gli autodromi interessati in modo tale da permettere a coloro che hanno partecipato con maggiore interesse di potersi allenare a prezzi competitivi nell’arco dell’anno. L’autodromo utilizzato per il corso sarebbe così più attivo e le scuole che si appoggiano a tali piste potrebbero noleggiare le loro vetture avendo così un ritorno economico più costante ed un servizio più completo anche una volta che il cliente ha superato il corso.

Posso ipotizzare che in tal modo il costo dei corsi potrebbe scendere a prezzi più interessanti offrendo le scuole una quantità di servizi più ampia, costante, meglio distribuita e che può dar luogo a numerose altre attività. Il cliente non dovrebbe quindi preoccuparsi di dimenticare ciò che ha imparato o di procurarsi un mezzo sportivo assai costoso per mantenere il proprio allenamento.

Le mie idee sarebbero molte, molte di più e maggiormente articolate. Se qualche scuola di guida sicura/sportiva desidera contattarmi ecco la mia mail: ralph.dte@gmail.com :)

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Evoluzione del metodo di guida sportiva

Scritto da ralph-dte.eu su 20 Marzo 2010

Dalla nascita della Formula1 a oggi sono cambiate le piste, il modo di progettare le auto e, cosa fondamentale, il modo di guidarle. Negli anni lo stile di guida si è adattato alla bontà del progetto di ogni vettura e alla sua esasperazione agonistica.

Tanto per intenderci sarebbe oggi impossibile effettuare anche un solo giro di pista “al limite” con le attuali formula1 senza il controllo di trazione. L’intero autoveicolo è interamente progettato tenendo conto di questo fondamentale ausilio.

In passato i nostri genitori ammiravano la guida spettacolare di Gilles Villeneuve e Rene Arnoux che davano letteralmente spettacolo in pista. Nonostante le potenze delle F1 Turbo fossero addirittura superiori alle attuali F1 aspirate le macchine erano meno raffinate (specie aerodinamicamente) e, in molte situazioni, era più facile intuire il limite del mezzo e quando questo avrebbe perso aderenza. Questo spiega i continui sovrasterzi, le sportellate e le staccate ognuna diversa dall’altra. Oggi se solo si verifica un’avaria del controllo elettronico di trazione, il pilota può fare i salti mortali ma dopo pochi giri esce di gara: gli basta pizzicare un pelo di più il gas e la vettura si tramuta in un oggetto inguidabile e impossibile da domare.

 Ho voluto proporvi i video di seguito per farvi vedere come oggi si sia arrivati ad una guida in pista estremamente pulita, quasi disegnata al computer :)

Come si guidava una volta

Come si guida adesso

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Esame istruttore di guida sicura: 20 crediti formativi universitari

Scritto da ralph-dte.eu su 18 Marzo 2010

Rubrica: Diventare istruttore di guida sicura/guida in pista -2-

Titolo o argomento: 20 crediti formativi universitari

Di seguito vi ho riportato un link interessante ad una scuola (forse l’unica in Italia) di guida sicura destinata a chi desidera diventare istruttore. Ecco il link: Forcom.

Come potrete osservare non si tratta di stare seduti in macchina per un lungo periodo di tempo come molti spererebbero. Altresì si tratta di studiare rigorosamente diverse materie tecniche e scientifiche tra le quali troviamo anche:

  • Percezione del pericolo.
  • Comunicazione.
  • Dinamica del veicolo.
  • Casistica degli incidenti stradali.
  • Elementi di teoria del traffico e segnaletica.
  • Ulteriori 4 ore di lezione inerenti la tecnica di guida.
  • Attività in pista (abilità pratiche alla guida di un veicolo opportunamente strumentato e al simulatore Veicoli pesanti) presso ASC.

Ed ancora:

  • Unità didattica 1 - Elementi basici di Matematica.
  • Unità didattica 2 - Elementi basici di Fisica (cinematica, dinamica, elettrologia).
  • Unità didattica 3 - Elementi basici di Chimica e sicurezza nei trasporti (idrocarburi, trasporto materiali nocivi, asfalti).
  • Unità didattica 4 - Elementi di Teoria del Traffico e Segnaletica.
  • Unità didattica 5 - Psicologia nel traffico e la percezione (tempi di reazione).
  • Unità didattica 6 - Eziologia degli incidenti stradali.

Attenzione non è una scuola di guida sportiva in pista nè tantomeno una scuola per diventare istruttori per piloti. Non confondete la guida sicura con la guida sportiva.  Si tratta di due scuole ben diverse. Sebbene siano due cose prettamente legate tra loro, imparare a guidare in modo sicuro su strada non vuol dire imparare la tecnica di pilotaggio nella sua vasta estensione tecnica. Quella che manca in Italia è la scuola per diventare istruttori per giovani leve che desiderano diventare piloti…

Vedi anche: Diventare istruttore di guida sicura/guida in pista -1-

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I-O Pilota

Scritto da ralph-dte.eu su 17 Febbraio 2010

Quando sei un pilota, un pilota veloce, in realtà non corri contro gli altri… corri contro te stesso. Il tuo scopo in gara deve essere quello di fare un giro meglio dell’altro. Questa la prima abilità indiscussa.

Successivamente è necessario rendersi conto che si deve mettere a frutto una serie di giri veloci con la possibilità, se non si è partiti in pole, di dover interagire con gli altri piloti in modo tale da non penalizzare la propria resa in pista.

Per tale ragione i piloti kamikaze hanno le gambe corte. Tanto spettacolo in principio, tanti incidenti subito dopo, scarsi risultati infine.

I piloti “abili calcolatori” riescono in tempi brevissimi a ragionare la migliore soluzione per ottenere un giro veloce che rende tanto nell’avanzamento della corsa, senza essere penalizzati dalle interazioni con gli altri piloti. Sorpassi ben concepiti, nei punti giusti, avversari studiati e ristudiati, permettono di sferrare il colpo decisivo nell’istante in cui il tempo sul giro non rischierà di essere penalizzato. Una logica a dir poco “geniale” si nasconde dentro i cervelloni dei piloti che vanno come il vento…

Quindi, paradossalmente, non si arriva primi facendo la guerra a tutti i piloti che ci precedono… Si arriva primi inarcando una buona serie di giri veloci all’interno dei quali si cerca di “fluire” tra un pilota e l’altro scivolandogli intorno come una corrente d’aria…

Input: acquisire comportamento avversario - Output: realizzare giro  veloce.

road-runner-velocita.jpg

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Quando il tempo non scende

Scritto da ralph-dte.eu su 10 Febbraio 2010

Si sale in macchina e iniziano le prove. Giro dopo giro il cronometro potrebbe decidere  di fermarsi oltre un certo limite. Andare sotto quel limite, anche di pochi centesimi può sembrare un’impresa impossibile. Si continua a perdere tempo e denaro. Si consumano gomme, si usurano, talvolta si rompono, importanti componenti meccaniche. Un enorme dispendio di energia si tramuta in stress e frustrazione.

Perchè?

Inutile tentare di andare contro la fisica, contro le forza centrifuga, contro l’inerzia, contro l’aderenza delle gomme… Inutile spostare nel setup “questo o quello” se non si sa il perchè e gli effetti che un tale cambiamento può produrre. Se un mezzo non risulta equilibrato o se state commettendo degli errori di guida, state tranquilli che il vostro risultato non cambierà insistendo.

Bisogna tornare alla radice, fermarsi e ragionare, ascoltare chi ha più esperienza, sperare di trovarsi a lavorare in un team giovane ma che contenga anche elementi abbastanza “anziani” che sappiano il fatto loro.

Affrontare anche solo una curva in un modo completamente diverso dal nostro, può farci recuperare fino ad un secondo al giro e può produrre un minore affaticamento delle gomme.

Spostare anche di pochi millimetri l’altezza di un’auto da corsa sull’asse anteriore o posteriore può offrire l’inserimento azzeccato che cercavamo.

Studiare e studiare. Studiare e provare. Fermarsi e ragionare. Imparare e riprovare…

abbassare_il_tempo_in_-pista.jpg

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Diventare istruttore di guida sicura/guida in pista -1-

Scritto da ralph-dte.eu su 26 Gennaio 2010

Rubrica: Diventare istruttore di guida sicura/guida in pista -1-

Titolo o argomento: Il problema della licenza

Siamo alle solite, ogni volta che mi balza un’idea in testa ecco che subito si presentano una miriade di ostacoli. Sinceramente non so se accade solo in Italia o se come dice il detto “tutto il mondo è paese”.

Abbiamo intenzione di organizzare, in collaborazione con www.scuderie-rbc.it, dei corsi teorico-pratici di guida sicura prima e di guida in pista poi, rivolti inizialmente solo agli studenti di ingegneria che prenderanno parte ai progetti formula student - formula SAE. Successivamente il progetto potrebbe crescere e rivolgersi ad un maggior numero di appassionati.

Il nostro problema però è che non ci accontentiamo di insegnare teoria e pratica, anche solo ad un numero limitato di studenti universitari, senza avere una opportuna qualifica che attesti una determinata competenza. Inoltre è importante che prima di insegnare ad altri si esasperino le proprie conoscenze e si studi in modo tale da essere realmente in grado di adempire a tale responsabilità.

Dunque, a chi potevamo rivolgerci per avere le debite informazioni se non alla Commissione Sportiva Automobilistica Italiana ACI CSAI direttamente collegata alla FIA?

Detto fatto: Ci siamo messi in contatto con la segreteria dell’ACI CSAI per ottenere tutte le informazioni possibili e la risposta ottenuta è stata la seguente:

Non esistono corsi presso l’ACI CSAI per diventare istruttori di guida sicura - guida in pista aperti al pubblico. Possono diventare istruttori solo persone che, oltre a dimostrare di avere la capacità di insegnare ad altri, siano stati piloti e con una carriera brillante.

Queste sono le testuali parole che ci hanno detto al telefono.

Questo significa che anche per fare l’istruttore devi aver posseduto grandi budjet, partecipato a campionati e addirittura vinto corse o titoli… Non sarà troppo? :D

Chi ci segue da tempo sa benissimo che non ci siamo fermati qui. Stiamo infatti prendendo contatti con le maggiori scuole di guida sportiva presenti sul territorio italiano ed all’estero e già abbiamo avuto risposte interessanti. Ovviamente vi faremo sapere le novità e speriamo che qualcuno di voi possa illuminarci con quello che sa scrivendo un commento a questo articolo.

Continua…

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