Scritto da ralph-dte.eu su 6 Marzo 2009
Rispondendo a Stefano
Parte terza
Leggi l’articolo introduttivo
La lega di acciaio da utilizzare per l’albero motore
(forse modificherà quello che ha a disposizione o forse lo rifarà da zero per elaborarlo sin dalla fase progettuale).
Le leghe di acciaio al Nichel Cromo Molbdeno che mi hai segnalato nella tua mail (18NiCrMo5 - 16NiCrMo2) vanno bene entrambe ma quella che viene maggiormente utilizzata in campo motociclistico è la 16NiCrMo2. Tuttavia un professore di Metallurgia presso l’Università che frequento mi ha detto che tra queste due leghe non ce n’é una particolarmente adatta dal punto di vista economico in quanto si tratta di acciai da Cementazione. Il trattamento termico di cementazione è abbastanza costoso. Sarebbe molto più conveniente utilizzare acciai da Bonifica per il tuo progetto. Ad esempio:
Def.
Acciai da Cementazione: acciai con bassa percentuale di carbonio non superiore allo 0,20%. Acciai destinati al trattamento termico (piuttosto costoso) di cementazione. Contengono:
nichel, per la tenacità e la temprabilità;
cromo e molibdeno, per la temprabilità e la stabilizzazione dei carburi.
Acciai da Bonifica: acciai che possono sopportare carichi elevati, urti e particolarmente adatti a resistere a fatica. Possiedono il miglior compromesso fra resilienza e tenacità. La concentrazione di carbonio negli acciai da bonifica è compresa fra lo 0,21% e lo 0,60%.
Gli elementi leganti, oltre a permettere di diminuire la concentrazione di carbonio alla quale si ha la massima tenacità, hanno le seguenti funzioni:
- nichel, cromo e manganese favoriscono la temprabilità;
- molibdeno: riduce la fragilità al rinvenimento;
- vanadio: affina la grana cristallina.
Sono acciai che vengono trattati con tempra, in acqua o in olio, e successivo rinvenimento a circa 620 °C.
Note: ricorda infine che quando si realizza un albero motore si devono eseguire:
- Equilibratura statica e dinamica globale delle masse rotanti del solo albero
- Equilibratura statica e dinamica globale delle masse rotanti dell’imbiellaggio
- Equilibratura statica e dinamica globale rispetto alle forze alterne di inerzia.
- Equilibratura locale delle singole manovelle.
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Scritto da ralph-dte.eu su 6 Marzo 2009
Rispondendo a Stefano
Leggi l’articolo introduttivo
Parte seconda
Scelta di realizzare il basamento “dal pieno”.
Quando si realizza un organo meccanico è importante valutare come andrà sollecitato. La scelta del materiale è fondamentale, ma di pari importanza è la scelta delle lavorazioni che porteranno alla realizzzione del pezzo. I pezzi realizzati per fusione hanno un andamento delle fibre che segue la forma del pezzo stesso. Al contrario i pezzi realizzati “dal pieno” hanno un unico orientamento delle fibre che favorisce la resistenza meccanica prevalentemente in una sola direzione dello sforzo. Inoltre il carter in alluminio andrà rinforzato nei punti critici. Quest’operazione è relativamente semplice quando si ricava il pezzo in fusione di terra e si deve preparare lo stampo. Al contrario, ricavando il carter dal pieno incorrerai in una serie di lavorazioni molto complesse e dispendiose in termici economici e di tempo. I maggiori costruttori motociclistici adottano oggi carter ottenuti per fusione in terra di leghe di alluminio silicio e magnesio.
E’ fondamentale notare che il materiale va scelto in base al metodo con cui si realizzerà un pezzo. Se un componente viene ottenuto per fusione saranno necessarie leghe con elementi alliganti che favoriscono la colabilità ovviamente; mentre se si ottiene un pezzo dal pieno saranno fondamentali leghe che facilitano la lavorazione alle macchine utensili. Nel caso di un acciaio ad esempio, la presenza del Molibdeno è importante per migliorare la lavorabilità alle macchine utensili. Se il pezzo invece verrà realizzato per stampaggio, non dovrà essere realizzato con un materiale eccessivamente duro o si romperà immediatamente.
Guarda il video della fonderia
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Scritto da ralph-dte.eu su 6 Marzo 2009
Rispondendo a Stefano
Stefano si diplomerà quest’anno presso l’istituto tecnico industriale Galvani (Brescia), il suo obiettivo è quello di realizzare un motore 2T sfruttando: cilindro, pistone, albero motore e accensione di un motore Suzuki 2 tempi che ha a disposizione. Il basamento invece lo realizzerà lui, in alluminio, ricavandolo dal pieno. Il tutto andrà montato su una Vespa. Indipendentemente dai pro e contro del progetto (che gli abbiamo già spiegato in privato), intende divertirsi con gran passione nel realizzare la sua idea. Un grande lavoro extra scolastico che lo vedrà molto impegnato sia a livello di progettazione, sia nell’uso delle macchine utensili e nel reperimento dei materiali. La sua tesina d’esame invece riguarderà solo ed esclusivamente:
“Dimensionamento e ciclo di fabbricazione di un albero motore per 2 Tempi”
Ci chiede delucidazioni circa:
-
La lega di alluminio da utilizzare per il basamento.
-
Realizzare il basamento del suo prototipo dal pieno.
-
La lega di acciaio da utilizzare per l’albero motore (forse modificherà quello che ha a disposizione o forse lo rifarà da zero per elaborarlo sin dal progetto).
-
La forza che verrà impressa sul cielo del pistone e relative formule, in modo da poter eseguire i corretti e dovuti dimensionamenti.
-
Chiarimenti circa le pressioni in camera di scoppio, aree e volumi.
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Formule per il dimensionamento dell’albero a gomiti.
-
Il software impiegato per realizzare le simulazioni di progettazione di ogni componente al computer.
Conosce invece molto bene come lavorare alle macchine utensili (velocità di taglio, avanzamento, utensili…) e i dovuti trattamenti termici da usare, nonchè le nozioni di base imparate a scuola.
Andiamo con ordine,
Prima parte
La lega di alluminio che ci hai detto avere a disposizione (6082 anticorodal) ha buone proprietà meccaniche e una resistenza che dovrebbe essere più che sufficiente per la realizzazione del tuo carter dal pieno. Si tratta di una lega che è adatta ad essere facilmente lavorata alle macchine utensili. Questo anche per la sua bassa percentuale in peso di silicio (0,70-1,30 %). Viceversa non è adatta per la realizzazione del medesimo pezzo per fonderia. Se il pezzo fosse stato da te realizzato per fusione (operazione enormemente più vantaggiosa dal punto di vista economico e di tempo) sarebbe stata necessaria assolutamente una lega con una percentuale molto più elevata di silicio per aumentare la colabilità del materiale. Il silicio è un fondamentale elemento di alligazione per l’alluminio. L’alluminio puro ha scarse proprietà meccaniche e viene utilizzato solo dove è richiesta un’elevata conduttività elettrica e termica. Inoltre ti faccio presente che per irrigidire ulteriormente carter strutturali o basamenti, BMW, realizza (per le sue sportive) queste parti sì in alluminio, ma con il 17% (in peso) di silicio e una componente di Ghisa Grigia per l’inevitabile funzione di rinforzo (mi riferisco però a pezzi ottenuti per fonderia e per i motori a 4 tempi). Tale funzione di rinforzo non è particolarmente richiesta nelle testate dove una fusione di alluminio è un’ottima soluzione nel rapporto qualità/costi ormai da anni.
Il materiale che tu mensioni è molto adatto anche per componentistica e piccoli carter che coprono la frizione o un pignone ad esempio… in poche parole anche per pezzi che non subiscono sollecitazioni elevatissime.
Se lo desideri nei commenti puoi riportare i trattamenti terminici che andrai ad effettuare al termine della realizzazione del carter, il luogo dove li effettuerai (presso l’istituto o presso ditte esterne) e i costi che andrai ad affrontare.
Scarica i dati tecnici dell’Alluminio Anticorodal6082
Tra le leghe di alluminio più adatte per un carter ottenuto per fusione (nel caso un domani ti interessasse) troviamo:
Altri tipi di leghe di alluminio utili per la componentistica:
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AlSi12
Lega adatta per l’uso comune, per la produzione di pezzi colati con pareti sottili, pezzi colati resistenti alle vibrazioni, con buona resistenza all’azione degli agenti atmosferici, ottima colabilità e saldabilità.
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AlSi12Cu
Lega adatta per l’uso comune, per la produzione di pezzi colati con pareti sottili, pezzi colati resistenti alle vibrazioni, impermeabile, ottima colabilità e saldabilità.
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AlSi10Mg
Lega adatta per l’uso comune, particolarmente dura, resistente all’azione degli agenti atmosferici ed all’acqua marina. Viene impiegata per la produzione di carter per motori.
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AlSi9Cu3
Lega adatta ad una pluralità d’impieghi, particolarmente dura in condizioni di surriscaldamento, eccellente lavorabilità, buona saldabilità, mediamente resistente all’azione degli agenti atmosferici, non resistente all’acqua marina.
-
AlSi9Cu3
Lega adatta ad una pluralità d’impieghi, particolarmente dura in condizioni di surriscaldamento, eccellente lavorabilità, buona saldabilità, mediamente resistente all’azione degli agenti atmosferici, non resistente all’acqua marina.
Continua…
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Scritto da ralph-dte.eu su 18 Gennaio 2009
Rispondendo a Daniele
Molto probabilmente, se in Photoshop CS3 non riesci ad esportare le animazioni che realizzi, in formato Quick Time, significa che ti mancano i codec necessari. Se ho ben capito quando clicchi su file - esporta - renderig video, la voce esportazione in formato Quick time e le relative impostazioni non risultano cliccabili. Prova quanto segue:
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vai al sito ufficiale Apple Quick Time
-
scarica la versione “free” da circa 65 MB del Quick Time
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installa Quick Time e riavvia il sistema
-
Riapri Photoshop CS3 e prova ad esportare la tua animazione. Ora dovrebbe funzionare tutto
Note
Per i lettori che non conoscono queste funzioni comunichiamo che quando le basi di Photoshop CS3 trattate negli articoli “Photoshop da 0 a 100” saranno pronte, tratteremo articoli molto più tecnici tra cui quello (ben completo) delle animazioni.
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Scritto da ralph-dte.eu su 16 Gennaio 2009
Rispondendo a Federico
Considera che è tutto rapportato allo stile di vita: lunghe distanze - grandi cilindrate - minor costo carburante - minor costo meccanico.
Il V8 è tipico Americano ma dopo l’arrivo della grande crisi hanno dichiarato di voler lavorare anche loro in una direzione più europea con minori sprechi e minori cilindrate. Un motore, quando raggiunge cilindrate intorno ai 4000cc deve essere per forza frazionato o avrà più perdite che altro (vedi la nuova M3 che per passare da 3201cc 6 cilindri in linea longitudinale con 321 CV e 100CV/l ad un 4000cc 420CV con 105CV/l ha dovuto aggiungere 2 cilindri e per l’M6 è addirittura arrivare a 10 visti i 5000cc). Mi chiederai: ma perchè?
Immagina un 4000cc con 4 cilindri… i pistoni sarebbero grandi quanto quelli di un camion (forse anche più) le inerzie avrebbero valori altissimi e, di conseguenza, il regime di rotazione si abbasserebbe notevolmente. Cosa utile se si tira un carico di migliaia di chili a basse velocità e si desidera una notevole coppia in basso. Nell’uso automobilistico risulta assai sfavorevole. Tipico eccesso dall’altro lato fu rappresentato da un vecchio motore BMW 2litri 6 cilindri che aveva una curva di coppia e di potenza diffigilmente gestibile da un normale guidatore… un’auto nervosetta. Così la BMW passò il 6 cilindri a 3000cc per renderlo più omogeneo con curve di coppia più regolari.
Detto questo, per le necessità tecniche sopracitate, ed in base all’utilizzo che se ne deve fare, si effettua la scelta di cilindrata e frazionamento. Un V8 implica sicuramente più manutenzione ma in tempi molto più lunghi essendo gli sforzi e gli attriti ripartiti (distribuiti) su maggiori superfici. Inoltre I pistoni e i 2/3 circa delle bielle (così si conta in ingegneria) sono masse in moto alterno molto più ridotte se c’è maggior frazionamento, gravando meno sull’albero motore, vibrando meno e stressando meno il monoblocco. In teoria, se ben fatto, puoi utilizzare un V8 per 300.000km e fare solo i tagliandi. Situazione opposta per le piccole utilitarie da 1000cc alle quali siamo abituati: reggono a malapena 100.000km rendendo inutile un acquisto di 15.000 euro qualora avessimo percorso una tale distanza in 3 o 4 anni ad esempio. Perchè allora una moto con cilindrata ancora minore non ne soffre? Perchè trascina una massa 10 volte inferiore.
Nei prossimi giorni scriveremo un articolo specifico sui frazionamenti più utilizzati. Intanto siamo in attesa di velocizzare il sito della scuderia, in modo che le pagine aprano istantaneamente e che i contenuti più pesanti vengano caricati solo su richiesta dell’utente. A lavoro terminato verrete tutti avvisati.
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Scritto da ralph-dte.eu su 13 Gennaio 2009
Rispondendo a Gianni
Per quanto riguarda le selezioni che puoi fare con gli strumenti che vedi al nostro link “Photoshop da 0 a 100. Parte terza”, ti aggiorniamo circa il fatto che sulla versione in inglese di Photoshop, il termine sfuma, (che trovi cliccando con il tasto destro del mouse su una selezione) è tradotto con: “feather“.

Inoltre la sfumatura, in una selezione, non è visibile selezionando un’area e dando poi il comando sfuma. Mi scuso se mi sono espresso male nei precedenti articoli :).
Bensì selezionando un’area da eliminare, eseguendo la sfumatura ed infine tagliando o copiando la parte selezionata (comandi rapidi di taglio e di copia, rispettivamente CTRL+X e CTRL+C). Solamente dopo quest’ultima operazione sarà visibile la resa della sfumatura.
Infine se prima di effettuare la sfumatura, abbiamo selezionato “seleziona inverso - select inverse” cliccando sempre con il tasto destro del mouse sulla selezione, otterremo ovviamente diversi risultati.
Grazie per la domanda
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Scritto da ralph-dte.eu su 13 Gennaio 2009
Rispondendo a Mirco:
Dunque tu hai trovato due vettori, uno indicato come segue se ho ben capito:
v=(x1, x2, x3)T
ed un altro indicato così:

Ti spiego subito:
per semplicità di scrittura, nei libri di scienza delle costruzioni (ma come vedi anche in un Blog è utile) si è soliti effettuare la trasposta del vettore ovvero della matrice colonna. Per trasposta si intende semplicemente lo scambio di righe con le colonne.
Nel caso specifico di una matrice ad una sola colonna, ovvero di un vettore, effettuare la trasposta implica la riscrittura dei termini, che descrivono il vettore, in orizzontale. In tal modo è più semplice scrivere un vettore sia su un libro che su un blog. Appena effettuata questa operazione si aggiunge un apice con la T (trasposta appunto).
Tutto qua
Fai attenzione che nel caso di una matrice quadrata 3×3 ad esempio, per ottenere la trasposta devi scambiare la prima colonna con la prima riga, la seconda colonna con la seconda riga, la terza colonna con la terza riga, ecc.
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Scritto da ralph-dte.eu su 10 Gennaio 2009
Eseguite il TEST, verificate la vostra sicurezza
In seguito al ripetersi di truffe su ebay che mirano al tentativo di appropriarsi del vostro account per usare i vostri feed back in vendite fasulle, o ai ripetuti tentativi di rubarvi la password facendovi rispondere a messaggi che “sembrano” provenire da ebay e che vi chiedono di effettuare la conferma dei dati…
in seguito a tutto questo vi offriamo questo link ad un tutorial creato da ebay per i propri utenti, un tutorial decisamente utile con 14 domande alle quali dovrete rispondere per verificare il vostro grado di preparazione. Se rispondete male a più di una domanda allora è il caso che seguiate attentamente le istruzioni che ebay vi offre.
Questo articolo non è una pubblicità a favore di ebay, ma un aiuto alla vostra protezione da appropriazione delle vostre carte di credito, i vostri account, i vostri dati e tutti i danni che ne possono conseguire.
Maggiori info circa la sicurezza su eBay: clicca qui.
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Scritto da ralph-dte.eu su 7 Gennaio 2009
Rispondendo a Davide (Mazza)
Certamente Mazza
Io non avevo preso l’esempio di mani bucate e giocatori d’azzardo come giustamente mensioni perchè mi riferisco in particolar modo a menti imprenditoriali e ragazzi e ragazze che hanno voglia di fare/arrivare.
Naturalmente come tu ci sottolinei senza un ottimo rapporto di fiducia si rischia grosso o quanto meno si è costretti ad andare dal notaio per certificare ogni operazione. Inoltre vorrei precisare che prestare denaro ad interessi inferiori a quelli bancari è ovviamente legale. Non vale il contrario.
Per quanto riguarda invece il discorso di depositare il denaro in banca ti ricordo che quando noi eravamo piccoli i nostri genitori mettevano il loro denaro risparmiato in banca ottenendo non solo il deposito ma interessi che aiutavano nel reddito familiare insieme ai ricavi del lavoro. Oggi la banca gioca molto sul fatto di dire che il suo compito è di custodire, garantire… Non è più del tutto vero: vedi il caso dei bond argentini (e relativo nostro articolo) e vedi anche il fatto che se depositi una determinata somma e dopo un arco di tempo la vai a ritirare vale meno di quando l’hai versata. Questo perchè gli interessi sono talmente bassi oggi da non riuscire a compensare la perdita di potere d’acquisto (vedi l’articolo relativo a questi link: primo secondo). Andando a vedere gli indici degli ultimi 30 anni, circa prezzi nominali e reali dei beni e servizi, notiamo come oggi avere un conto in banca dia vantaggio zero se non negativo nel caso in cui il denaro sia versato e mai toccato; in tal caso infatti andremmo a pagare le varie spese e commissioni arrivando a fine anno con meno denaro di quanto versato o un interesse di pochi euro…
Attenzione, questo discorso ovviamente vale per i giovani imprenditori (anche un ragazzo che apre una pasticceria o una pizzeria lo è). Se si è negati per la materia l’opzione di lasciare il capitale in banca ovviamente è la migliore evitando di compiere azioni pericolose che promettono tanti soldi e subito.
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