Ralph DTE

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Archivi per la categoria 'Le nostre prove e i nostri approfondimenti' .

Tutto quello che abbiamo voluto testare raccontando la nostra esperienza ai lettori.

Moto TURBO -parte terza-

Scritto da ralph-dte.eu il 15 Aprile 2009

Passione a costo ZERO

Si gira la chiavetta, si preme start, il motore non esita un solo istante e va in moto… Suona bene, preciso, accattivante. Qualche colpo di gas e si avvertono subito le intenzioni di questa moto. Sergio ci racconta la sua esperienza di Guida dopo aver percorso pochissima strada dal termine della realizzazione del modello. Dice: “Non si tratta di una moto inguidabile come molti pensano; la modesta sovrapressione data dalla presenza del turbo non si avverte nemmeno ai bassi dove il motore gira rotondo e la moto risulta guidabile. Ai medi regimi la spinta diventa corposa ma con garbo. La forcella si estende ed il gusto è garantito.” Il problema della ciclistica - continua Sergio- è nel carattere per così dire sottosterzante di questa moto. Un problema che aveva anche da originale e che sta pensando di risolvere con nuove modifiche che affronterà quest’anno. Il modello non è quindi definitivo e subirà tutta una serie di affinamenti per scoprire dove può condurlo una passione così forte. In previsione nei prossimi mesi a venire c’è la partecipazione a diversi moto raduni di Honda elaborate…

moto-turbo-su-scuderie-rbc.jpg

Non vediamo l’ora di scoprire in seguito le nuove impressioni di guida di Sergio e tutti i lavori che sta minuziosamente mettendo in cantiere per il futuro.

Tanti, tantissimi complimenti a Sergio per il favoloso lavoro di artigianato che conquisterà il cuore di molti lettori appassionati :D

Un ringraziamento particolare va a Sergio Fileni della Officina Meccanica Fileni di Jesi per l’intervista concessaci e tutto il tempo dedicato allo smontaggio di alcune parti per effetturare scatti più chiari possibili.

Ringraziamo anche il Geometra Elisa Coltrinari per la gentile concessione della strumentazione fotografica utile al servizio.

 

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Moto TURBO -parte seconda-

Scritto da ralph-dte.eu il 15 Aprile 2009

Passione a costo ZERO

E’ stato montato un Turbocompressore frutto di più parti correttamente abbinate tra loro: Il compressore è un IHI di una Lancia Delta, la turbina è una Garrett presa da una vecchia Mini De Tommaso. Le giranti sono state fresate per essere portate alla dovuta dimensione e sono state riequilibrate su un apposito macchinario per l’equilibratura. Il carburatore proviene da una Renault 5 GT turbo. Ottimo per la situazione.

aspirazione-turbocompressore-e-radiatore-olio.jpg collettori-aspirazione-e-parte-inf-carburatore.jpg

Importante inoltre il lavoro condotto per raccordare tutte le tubazioni che dal compressore raggiungono i collettori di aspirazione. I collettori di scarico sono stati anch’essi ottenuti artigianalmente. Non manca la valvola POP OFF per far sfiatare all’esterno la sovrapressione in aspirazione nel momento in cui si chiude il gas e la valvola WASTE GATE che permette di non superare il valore della sovrapressione impostato. In questo caso ci aggiriamo intorno ad una sovrapressione di 0,4 Bar. Un valore non incisivo per l’affidabilità e la guidabilità della moto. Con questo valore è stato possibile evitare modifiche ai pistoni e al rapporto volumetrico di compressione.

ammissione-sotto-il-serbatoio.jpg ammissione-sotto-il-serbatoio-2.jpg

L’alloggiamento del turbocompressore non è stata un’operazione facile. E’ stato collocato in basso sul fronte vicino al basamento e poco dietro la ruota anteriore. Questa scelta ha permesso di realizzare i dovuti collettori e le dovute tubazioni in modo più semplice evitando loro percorsi tortuosi che sarebbero complici di grandi perdite di carico del fluido.

E’ stato aggiunto un scambiatore aria/olio per mantenere l’olio motore ai corretti valori di viscosità. Il radiatore in questione deriva da da una Citroen Diane.

carena-turbocompressore.jpg

A livello di ciclistica si è operato sulla sospensione posteriore alzando il corpo della moto sul retro in modo da distribuire un maggior peso all’avantreno che accusa facili allegerimenti.

La carena sopra i fari anteriori deriva da uno scooter, è stata tagliata, sagomata, modificata per l’esigenza. I gruppi ottici sono stati ricavati da una Yamaha e muniti di lampadine allo iodio. Anche il serbatoio è stato elaborato. La parte superiore dove allogia il tappo è stata tagliata e vi è stata applicata la parte superiore di un serbatoio della Aprilia Futura mentre il tappo del serbatoio proviene da una Gilera SP02. Questo ha permesso di ricavare un maggiore spazio per il casco quando ci si carena in velocità. Il vecchio tappo era troppo sporgente per poter permettere di rannicchiarsi sul serbatoio.

vista-frontale.jpg vista-laterale.jpg

Il codone posteriore è di una Suzuki GSX (il famosissimo codone a goccia che caratterizzava Suzuki e Aprilia fino a qualche anno fa) anch’esso opportunamente modificato. Le selle (pilota e passeggero) sono state costruite anch’esse a mano ed adattate sulle nuove carene. Il faro posteriore sfrutta il corpo di un faro fendinebbia posteriore di una Peugeot 206.

La ciliegina sulla torta è indubbiamente data dalla presenza del manometro del turbo sul cruscotto tra il tachimetro ed il contagiri.

strumentazione.jpg

Un lavoro mostruoso condotto solo ed unicamente per passione negli ultimi anni ed allo scopo di riuscire a preparare una moto esclusiva a costo ZERO.

Continua… Le sensazioni a motore acceso.

 

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Moto TURBO -parte prima-

Scritto da ralph-dte.eu il 15 Aprile 2009

Passione a costo ZERO.

Più andiamo avanti e più, qualunque cosa intendiamo fare, costa caro… La bravura di un tecnico, di un motorista, di un meccanico, di un ingegnere, sta nel riuscire a realizzare una propria idea utilizzando al massimo le proprie conoscenze e la propria esperienza. Non tutti però ci riescono. Un professore di tecnologia meccanica dell’Università Politecnica delle Marche disse durante una lezione: “Un bravo Ingegnere Meccanico è colui che sa fare con 10 euro quello che una persona normale fa con 100 euro”. Insomma un bravo ingegnere è un ottimizzatore che, a parità di qualità, ottiene un risultato più che buono spendendo molto, molto meno. Più difficile invece, è trovare un tecnico che con il solo uso delle sue competenze artigianali, realizza un prodotto che trasuda passione…

E’ il caso di Sergio Fileni dell’Officina Meccanica Fileni di Jesi il quale partendo da un’ Honda VF di oltre 20 anni fa è arrivato, nel giro di qualche anno, ad una Naked FUORISERIE unica nel suo genere.

Non si tratta semplicemente del fatto che il motore sia stato trasformato artigianalmente in un propulsore turbo. Si tratta del fatto di esserci riusciti a costo ZERO.

Sarebbe stato facile -dice Sergio- acquistare un apposito (e spesso costosissimo) KIT di elaborazione e montarlo. Al contrario non è stato affatto facile riuscire in un sogno ricavando un prodotto finito, funzionante e con un fascino dal sapore corsaiolo, utilizzando solo ed esclusivamente pezzi recuperati durante il lavoro quotidiano in officina.

Continua… Nel prossimo articolo i dettagli tecnici.

moto-turbo-su-ralph-dte.jpg

 

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“Gli speciali” di Ralph DTE

Scritto da ralph-dte.eu il 15 Aprile 2009

“Gli speciali” di Ralph DTE

curiose interviste per il pubblico più appassionato

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Abbiamo ideato un sistema di recupero acque piovane

Scritto da ralph-dte.eu il 13 Marzo 2009

Un sistema interessante

E’ bello ma invisibile, è silenzioso ed ”intelligente”…

Scoprilo con noi:

  • Sei un’azienda?

  • Vuoi innovare?

  • Vuoi produrre per prima un oggetto unico?

  • Garantisci serietà e professionalità?

  • Vuoi crescere?

  • Vuoi che tutti parlino di te?

  • Vuoi un’idea non banale?

  • Vorresti un prodotto altamente ingegnerizzato, ben ideato, semplice, e con un basso costo di realizzazione?

Contattami alla mail:  ralph.dte@gmail.com possiamo fissare un colloquio presso la tua azienda.

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Intervista ad un bancario

Scritto da ralph-dte.eu il 13 Marzo 2009

Ammissioni Omissioni Impressioni

La crisi delle banche vista dall’interno

Sono andato a trovare un amico che non vedevo da tempo. Lui lavora in banca, è laureato in economia e commercio e mi ha voluto raccontare le sue impressioni. Ciò di cui si fa un gran parlare ma di cui in realtà si parla poco.

La mia intenzione non è quella di scrivere un lungo articolo pesante e noioso. Non lo leggerebbe nessuno. Così, sinteticamente, vi racconto i punti risultanti della nostra lunga chiacchierata.

Domanda:

Meglio un grande gruppo bancario o la piccola banca sotto casa (un credito cooperativo ad esempio)?

Risposta:

Un grande gruppo probabilmente può darti più sicurezza a livello di disponibilità di denaro, tuttavia difficilmente ti concederà un mutuo. Questo perchè la domanda che farai al tuo consulente verrà inoltrata al suo superiore, poi al direttore… Il direttore a sua volta la passerà a tutta una serie di suoi superiori che, molto spesso, nemmeno si conoscono. Figuriamoci se conoscono il cliente o se sanno se realmente possono fidarsi di lui. Risultato? Il mutuo viene facilmente rifiutato.

La piccola (piccola si fa per dire) banca ti da il vantaggio che molto facilmente puoi conoscere il direttore, parlarci spesso… Lui sa che lavoro fai, ogni tanto osserva il tuo conto e, per fortuna ha pochissimi superiori a cui far riferimento per la domanda di un mutuo. Questo fa sì che molto più facilmente la tua domanda di mutuo possa essere accettata.

Domanda:

Molti parlano di crisi generale. Ha comunque avuto un grosso peso la crisi propria delle banche. A cosa è dovuta secondo la tua opinione?

Risposta:

Negli ultimi anni le banche hanno puntato, credendolo un buon invenstimento, alla concessione di un numero sempre maggiore di prestiti e mutui. Sebbene sembri un discorso molto valido, il rovescio della medaglia sta nel fatto che molte… moltissime persone, non hanno adempito al loro impegno di pagamento delle rate. Questo per vari motivi, ma è un discorso soggettivo che varia da caso a caso. Il risultato è stato che le banche pur prendendo i beni ipotecati si sono trovate a far fronte a notevoli difficoltà per risanare le perdite. Semplicemente è collassato un sistema.

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Note e curiosità:

Se banche e finanziarie avessero prestato più denaro ai giovani imprenditori e meno denaro per il consumismo, vedi ad esempio la moltitudine di prodotti presi a rate sacrificando una parte troppo elevata di stipendio, probabilmente le cose sarebbero andate diversamente. Invece in Italia ottenere un prestito per acquistare delle attrezzature di lavoro è una cosa difficilissima, mentre trovare la rata (famoso tasso zero…) per ostentare la ricchezza con un’auto che non possiamo mantenere è lecito e concesso molto più facilmente. Un’idea davvero poco produttiva…

A tal proposito vorrei ricordare i seguenti articoli:

Mi sono rivolto ad una finanziaria e…

La Svizzera degli anni ‘80

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La Svizzera degli anni ‘80

Scritto da ralph-dte.eu il 13 Marzo 2009

Chissà se oggi è ancora così?

Abbiamo intervistato un imprenditore italiano che oggi manda avanti un’azienda di cosmetica dalle medie dimensioni, ma molto molto valida in termini di qualità dei prodotti. La tipica domanda che si fa in questi casi è: “Come hai fatto?” Diciamoci la verità, spesso ce lo chiediamo e lo chiediamo e, altrettanto spesso non ci vengono date risposte dettagliate con la paura che anche altri possano riuscire ad imitarle.

Questo imprenditore (che ha preferito rimanere anonimo) ci ha raccontato che nei primi anni ‘80 chiese prestiti ovunque ma le sue domande furono rifiutate. Non per mancanza di denaro… per ignoranza.

Tentò quella che per lui poteva essere una pazzia: Andò a fare la sua richiesta presso una banca Svizzera. La cosa curiosa sta in cie segue:

Non gli risposero immediatamente “no!” Gli dissero che il prestito (piuttosto elevato a suo tempo) lo avrebbero concesso solo se avesse presentato la sua idea, il suo piano d’impresa e tutti i dettagli di ciò che voleva realizzare, ai loro tecnici. Lui lo fece e un personale altamente specializzato analizzò le sue proposte.

Risultato:

Giudicarono le idee molto valide e concessero il prestito addirittura senza garanzie. Inoltre un equipe specializzata della banca seguì l’impresa per diversi mesi, suggerendo e consigliando laddove possibile.

Oggi l’azienda di questo imprenditore non è enorme, non ci lavorano centinaia di persone, ma funziona bene. Ha sempre prodotto un certo volume di prodotti e non ha mai compiuto follie pur di crescere ancor di più a tutti i costi. Semplicemente funziona.

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Da noi sarebbe invece una follia pensare che una squadra altamente specializzata ti possa persino seguire e consigliare nei primi passi dopo averti concesso un prestito senza garanzie per avviare la tua azienda… :(

Mi chiedo: “Perchè?”

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Abbiamo inventato una lavagna innovativa…

Scritto da ralph-dte.eu il 16 Febbraio 2009

Abbiamo inventato una lavagna con una marcia in più

costa poco e garantisce prestazioni da brivido : )

Scoprila con noi:

  • Sei un’azienda?

  • Vuoi innovare?

  • Vuoi produrre per prima un oggetto unico?

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Abbiamo inventato una doccia innovativa…

Scritto da ralph-dte.eu il 29 Gennaio 2009

Abbiamo inventato una doccia che offre delle vere e proprie performance

e chi la userà… ne rimarrà estasiato…

  • Sei un’azienda?

  • Vuoi innovare?

  • Vuoi produrre per prima un oggetto unico?

  • Garantisci serietà e professionalità?

  • Vuoi crescere?

  • Vuoi che tutti parlino di te?

  • Vuoi un’idea non banale?

  • Vorresti un prodotto altamente ingegnerizzato, ben ideato, semplice, e con contenuti costi di realizzazione?

Contattami alla mail:  ralph.dte@gmail.com possiamo fissare un colloquio presso la tua azienda.

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