La telemetria delle F1 degli anni ‘90
Scritto da ralph-dte.eu il 20 Marzo 2009
Rubrica: Dalla telemetria delle F1 (anni ‘90) alle più sofisticate telemetrie attuali
Titolo o argomento: La telemetria ereditata dalla Jordan F1
Premessa
Questa rubrica richiederà un gran lavoro e sarà suddivisa in molti articoli resi leggeri e semplificati. Già a metà percorso avrete un’ottima visione di come sia composto e di come funzioni un apparato di rilevamento e trasferimento dati su un veicolo da corsa.
Introduzione
Incredibile la quantità di dati che si potevano visionare già negli anni ‘90 sul display del cockpit (prima foto in basso) di una F1 e, perchè no, su una evoluta vettura da turismo o superturismo:
Velocità istantanea
Velocità massima
Velocità media
Cronometro
Dati degli accelerometri
Dati dei giroscopi
Trasferimenti di carico tra avantreno e retrotreno e viceversa
Peso gravante su ogni ruota in ogni istante
Giri motore
E tutti i normali dati di prassi (temperature, pressioni, quantità, ecc.)
Una impressionante matassa di cavi (seconda foto sotto) collegava tutti i sensori posti su telaio, motore, sospensioni e gomme, alla centralina principale (terza foto sotto). Quest’ultima inviava i dati sia al pilota, visibili tramite il display del cockpit, sia ai box mediante un trasmettitore posto sul telaio (quarta foto sotto) ed un ricevitore posto a bordo pista (sesta foto sotto). Naturalmente i dati potevano anche essere scaricati direttamente su PC per mezzo di un complesso software e relativo cavetto (quinta foto sotto).
Nota
Questo articolo è il primo di una lunghissima serie di decine e decine di articoli; abbiamo preferito un approccio basato su articoli semplici e graduali in modo da evitare grandi confusioni vista la complessità del discorso. Ogni articolo verrà presentato in modo chiaro, breve, ordinato e con alcuni esempi utili.
Ringrazio vivamente:
il mio caro amico “Giorgio” per la gentile concessione della sua telemetria;
la PI research per i preziosi dati concessi.





